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Mentre dal sudest asiatico si diffondono le prime notizie di una nuova influenza, un improvviso blackout spegne il mondo intero e uno scienziato affronta il buio con una preziosa valigetta di campioni.
Qualche settimana prima, dall’Amazzonia devastata dall’intervento dell’uomo, un ignaro turista morso da una creatura misteriosa ha portato con sé un nuovo virus della rabbia. Gli sforzi degli scienziati per arginare il virus si scontrano con l’opportunismo politico e militare e l’avidità delle case farmaceutiche. Il vaccino che dovrebbe aiutare la popolazione produce effetti imprevisti.
Gruppi di persone cercano un modo per sopravvivere nel nuovo mondo in cui si sono ritrovati. Un ingegnere, Jasper, accompagnato da una bambina, cerca di superare il dolore del passato guidando i compagni con l’intelligenza pratica e l’amore.
Un uomo che si fa chiamare “il Maestro” governa i suoi seguaci con la cieca fede e la ferrea disciplina.
Chi prevarrà nella lotta tra due concezioni di vita così diverse? E chi è “l’uomo nuovo” che nascerà dagli sconvolgimenti della natura e della società?
Un romanzo distopico con toni horror per gli amanti di Stephen King.

Nelle pagine dedicate alle notizie estere aveva trovato un trafiletto che parlava di una nuova influenza cattiva che si stava espandendo nel Sud-Ovest asiatico, che se trascurata poteva portare danni permanenti, se non peggio. Niente di più…
Anche prima della pandemia, tiratemi fuori un libro o un film a tema ‘virus letale’ e io sono già lì.
Per cui non poteva non incuriosirmi la trama di questo romanzo ambientato in un futuro non così impossibile.
La premessa della trama è intrigante, un virus della rabbia molto pericoloso e completamente nuovo. E a volte l’errore umano (o peggio l’avidità) può peggiorare la situazione.
Ad affrontare le sfide di questo nuovo mondo post apocalittico ci sono vari personaggi, che per motivi diversi si sono trovati isolati e si sono salvati dal contagio e dalle conseguenze successive.
Attraverso i loro occhi, sgomenti come quelli del lettore, scopriamo pian piano cosa è successo e percorriamo le vie deserte di quelle che erano le città adesso abbandonate a loro stesse.
La narrazione procede su due linee temporali principali, l’autore mentre ci racconta come è il mondo adesso attraverso gli occhi dei sopravvissuti, ci racconta anche cosa è successo nei mesi precedenti, quali eventi hanno messo in moto la catastrofe.
Il libro ha un buon ritmo da questo punto di vista, molto classico per questo tipo di storie, con lo scopo di tenere alta la curiosità del lettore, in più ci inserisce un ulteriore ingrediente: la presenza del Maestro, la setta che, a fronte del disastro, trova in una persona (capace? opportunista?) una forma di rassicurazione. Le atmosfere delle città abbandonate e della ricerca sono rese in modo efficace, la trama ha azione, ma non troppa da diventare una sequenza convulsa e incomprensibile.
Ma.
Ma manca qualcosa. Anche se all’apparenza il libro ha tutte le caratteristiche per appassionare non ci riesce del tutto. Pur curiosa di capire, ho avuto più di un momento di difficoltà nel mantenere l’attenzione, ho trovato che gli ingredienti non siano stati sapientemente mescolati.
Un po’ una gestione narrativa ingenua, che si perde nello spiegare al lettore cose che ha già capito o che verranno messe in evidenza nel dialogo; un po’ che accanto a due personaggi interessanti (Jasper e Mya) ci sono altri comprimari di poco spessore e qualcuno che mi è parso inserito in modo un po’ forzato, il tutto fa sì che il testo abbia poco mordente, già a partire da un prologo che ho trovato sottotono.
La parte poi del Maestro, della setta, su cui avevo grandi aspettative (e che poteva essere sviluppata inducendo più di una riflessione), è poco approfondita e offre solo un cattivo contro cui combattere negli ultimi capitoli.
A suo favore l’idea è buona, una interessante reinterpretazione di schemi classici del genere, lo stile è piacevole e curato e gli amanti di questo genere comunque vorranno assolutamente sapere cosa è successo e come risolvere la situazione. Jasper in particolare è bel personaggio, un eroe vero con le sue ombre, un personaggio che vedrei bene in un film.
Per una lettura in pieno relax, magari immaginandoselo sul grande schermo, è perfetto, per lettori che richiedono oltre all’azione (tanta) un pochino più di approfondimento, si rimane con la sensazione di un libro le cui potenzialità non siano emerse del tutto.

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

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