♦ Traduzione a cura di Carolina Gaetano
Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

Lo scrittore per bambini Jacob Bailey si è rifugiato in Scozia per morire da solo, tormentato dalla scomparsa dell’amore della sua vita e con il desiderio che le sue sofferenze abbiano fine. Nella remota casa sulla scogliera in cui vive, riceve la visita di un angelo con la sua personale storia di dolore, una creatura che regalerà agli ultimi giorni di Jacob molto più di quanto lui avrebbe mai potuto sperare.

Nella Scozia di fine Ottocento, in una casa isolata in cima a una scogliera, uno scrittore morente incontra un angelo: sembrerebbe una storia già sentita, vero? E invece Scarlet Blackwell ha scritto qualcosa di sorprendente: gli ultimi mesi di vita di un uomo che si intrecciano alla sofferenza infinita di un essere immortale, un amore che sfida ogni legge divina trova il suo compimento mentre assistiamo a un destino umano già scritto. Perché Lucifero è caduto e Jacob sta morendo, non c’è scampo da queste due verità.
«Ti sei chiesto se entrambi sareste stati ammessi in Paradiso, dopo quello che avevate fatto,» dichiarò Lucifero con l’autorità di chi sapeva.
«Sì, ma mi sono anche detto che l’amore non è sbagliato. Il mio amore per Lucien era puro, assoluto, come quello di un bambino. Lui era me e io ero lui. Eravamo venuti fuori dallo stesso stampo e separati alla nascita. Ci credi?»
Qualunque cosa Jacob si fosse aspettato, Lucifero lo sorprese. «Sì,» rispose, senza esitazione.
«Capisci cosa voglio dire?»
«Sì.»
Che emozioni si celavano nelle profondità di quegli occhi d’ambra? Per un momento, Jacob pensò di scorgere una sofferenza antica quanto il tempo stesso, nello sguardo dell’arcangelo.
Mentre le sofferenze di Jacob si intensificano e degli amici cercano di aiutarlo, lui desidera restare solo ad affrontare la fine, anche perché Lucifero non gli farà visita e non si occuperà di lui in presenza di altri mortali. Altri angeli intervengono, per cercare di impedire all’arcangelo caduto di intromettersi nella vita di un mortale, e pian piano Jacob scopre quale sia la storia di Lucifero, comprendendo che sono più simili di quello che si potrebbe pensare. In particolare, i momenti che Lucifero trascorre insieme a Raffaele sono struggenti, ricchi di cose non dette e azioni che entrambi hanno osato solo immaginare, gesti rimasti incompiuti che li tormenteranno per l’eternità.
«Non andartene.»
Le gambe gli facevano male, ma funzionavano. Si avvolse intorno al petto di Raffaele, sentendo il battito veloce del suo cuore un momento prima che l’angelo si liberasse. Roteò su se stesso e lo respinse nella caverna.
«Non mettermi mai più le mani addosso,» lo avvertì, il sangue che si stagliava netto sul suo viso pallido, proprio come il sole che spariva lentamente dietro l’orizzonte.
«Sei stato tu a mettermi le mani addosso!» gridò Lucifero, mentre l’altro si voltava ancora. «Mi hai sollevato dagli scogli e mi hai disteso qui!»
Raffaele volò via.
«Sei stato gentile con me, so che lo sei stato!» urlò contro il cielo.
Caratterizzata da un romanticismo venato di malinconia, questa storia sorprende fino all’ultima riga, quando tutto sembra essersi compiuto secondo un piano divino incomprensibile persino ai suoi figli prediletti. All’apparenza leggera, questa novella ci racconta la reale forza dell’amore, un sentimento in grado di trascendere qualsiasi potere del cosmo.


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