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Dopo aver rotto la relazione con Andrea, Denis decide di dedicarsi anima e corpo alla gara di ballo che sta preparando con Alessio.
Nel frattempo, Alessio riesce a chiarirsi con se stesso, iniziando a capire ciò che prova nei confronti del suo partner di ballo.
Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, un incidente stravolge i piani di entrambi e porta Denis a riaffrontare i suoi genitori e il suo passato.
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In questo secondo volume della Serie Blue Moon ritroviamo tutti i molteplici personaggi che costituiscono il mondo del precedente; come una vera e propria tessitrice, l’autrice tira tutti i fili che compongono la trama e ci restituisce un prodotto finito, in cui tutte le parti trovano la loro collocazione.
Devo ammettere che l’inizio mi ha lasciata parecchio perplessa, pensavo che la storia riprendesse da dove l’avevo lasciata, invece l’autrice ha deciso di iniziare da un periodo antecedente i fatti narrati nel primo libro, raccontandoci in questo modo, nel primo capitolo, la storia di Dennis, il suo allontanamento forzato dalla famiglia e il suo rapporto con Andrea.
Non condivido molto la sua scelta, inserendola in questo modo si crea quasi una spaccatura: se l’avesse introdotta nel primo volume, a mio parere, opinabile certo, si sarebbe creato un andamento più armonico; presumo che la sua scelta sia stata dettata dal fatto che la famiglia in questione abbia qui un certo ruolo, soprattutto la madre.
Dennis e Alessio hanno molto più spazio e abbiamo così modo di conoscerli meglio, comprendere i loro pensieri, e soprattutto assistere al maturare della consapevolezza di Alessio riguardo la sua sessualità e, di conseguenza, all’evolversi dei suoi sentimenti nei confronti di quello che fino a quel momento considerava semplicemente un amico e un partner di ballo.
Tutto stava andando alla perfezione, fino alla presa: Alessio sollevò Denis in maniera corretta, lo sostenne fino a farlo scendere a tempo di musica. Avevano scelto una presa complicata, con capriola in aria del più esile, ma non era stato quello il problema. Quando Denis tornò a terra, tra le braccia di Alessio, qualcosa in quest’ultimo si bloccò. I suoi occhi iniziarono a fissare quelli dell’altro, un desiderio nuovo stava nascendo in lui. Sentiva i respiri di Denis vicino a lui, il suo odore, il suo battito cardiaco.
Anche tutti gli altri personaggi si ritagliano uno spazio: Roberto e Daniele, Andrea e Francesco, Marianna e Luca, perfino l’egocentrica Erika con Marco; in sostanza, come ho già avuto modo esprimere nella recensione del primo volume, questo si potrebbe definire un romanzo corale, nonostante questa volta l’autrice si concentri maggiormente su Dennis e Alessio, quelli che dovrebbero essere i protagonisti principali.

Gli argomenti trattati sono i più vari: amicizia, solidarietà, accettazione di sé e, principalmente, i rapporti famigliari. Vediamo come le reazioni delle famiglie al coming out dei figli possano essere le più diverse: la semplice accettazione, che dovrebbe essere la cosa più ovvia e naturale, perché sempre di un figlio o una figlia si tratta e l’amore dovrebbe essere sopra ogni cosa, e il rifiuto completo, al punto da perdere un figlio e allontanarlo benché minorenne e bisognoso di aiuto e sicurezza.
In questo secondo volume ci sono sempre numerosi cambi di punto di vista, ma rispetto al precedente sono meno repentini e di conseguenza meno fastidiosi; anche in questo caso la storia è scritta bene, piacevole, scorrevole e quindi non esito a consigliarne la lettura.
Si sentiva bene; quello che aveva sempre considerato sbagliato, da biasimare, ora lo stava vivendo lui stesso, come se fosse un qualcosa fatto appositamente per lui, naturale, decisamente giusto.


Editing:










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