Cinque alpha. Un omega. Il destino del loro branco è nelle loro mani.
Ma che dire del destino dei loro cuori?
Quixote Translation – 4 aprile 2019, acquistabile qui.

Quando Ray si rivela un omega invece che un alpha, la sua vita cambia per sempre. In quanto maschio omega, ci si aspetta da lui che si accoppi con un gruppo selezionato di alpha e che dia inizio a un proprio branco.
I cinque uomini selezionati per lui sono tanto diversi quanto interessati. E uno di loro è il suo migliore amico, Josh, che Ray era sicuro non avrebbe mai ricambiato i suoi sentimenti. Ma ora dovranno avere tutti a che fare con l’istinto dell’accoppiamento e con il potere che la Luna suscita in loro; e dopo quello… Ray avrà problemi più grandi di una cotta.
Ray può diventare l’omega sottomesso che il suo branco ha bisogno che sia? Gli alpha capiranno quant’è difficile per lui, o pretenderanno di più di quello che può dare?
Dark romance. Sesso di gruppo, istinto all’accoppiamento, nodi, morsi, fecondazione e una sana dose di angst!

Avvertì qualcosa di ancora più caldo insinuarsi tra le sue gambe, in quel posto che sentiva così vuoto. Poi un uccello stava entrando in lui, aprendolo piano, ma, nonostante ciò, sembrava ancora troppo grande per la piccola apertura del suo corpo. I suoi fianchi si mossero da soli, cercando di adeguarsi, ma l’alpha non si fermò. Non si sbatté contro di lui con forza, ma si mosse lento e costante come se sapesse che quella era la cosa giusta da fare, finché Ray sentì finalmente i peli pubici dell’alpha strofinare e solleticare le sue palle esposte.
Aprì gli occhi. Era Gabriel. Lui sorrise con aria di approvazione e agganciò le gambe di Ray sopra le proprie spalle. «Eccoci qua, dolcezza, ti stai comportando così bene.»
Ray sbatté lentamente le palpebre verso di lui, incapace di pensare, e Gabriel si fece indietro per poi spingersi di nuovo dentro. Era enorme e sembrava che stesse tirando con sé le sue interiora ogni volta che indietreggiava. Interiormente, però, il suo lupo ululava di gioia. Ed era duro, il suo uccello, rosso e gocciolante contro il suo stomaco, pulsava a ogni spinta veloce. Non sapeva quando tutto quello fosse passato da doloroso a fastidioso, e da fastidioso a bello, ma dopo un po’ lo diventò fin troppo, con Gabriel che aveva preso proprio la giusta angolazione per incendiarlo dentro. Ray avrebbe voluto toccarsi, ma le sue mani non riuscivano a muoversi da dove stavano, sulla coperta sottile, i polpastrelli così sensibili che poteva sentire l’erba sottostante. Tutto ciò che poteva fare era mugolare mentre suo cugino si sbatteva dentro di lui e causava di nuovo quella reazione, troppa e mai abbastanza. Voleva… no, aveva bisogno… Si guardò attorno, cercando…
Gli altri stavano a guardare, due a ogni lato, tutti con visibili rigonfiamenti nei pantaloni, e Ray poteva sentirne l’odore. Sentire quanto lo volessero, cosa gli avrebbero fatto. Gabriel lo scosse con una spinta particolarmente potente dei fianchi e Ray gemette piano di gola, incerto se il dolore che sentiva fosse perché suo cugino aveva rotto qualcosa dentro di lui o perché il suo orgasmo era così vicino, eppure difficile da raggiungere. Poi Gabriel si allungò in avanti e strinse la presa sui suoi capelli, tirandogli la testa di lato per esporgli la gola, affondando i denti aguzzi in profondità nella pelle. L’uccello dentro Ray pulsò e Gabriel stava venendo, bagnato e scivoloso dentro il suo buco già lubrificato. E, in un attimo, Ray sembrò essere libero di raggiungere l’orgasmo a sua volta. Venne come travolto da un treno merci, la vista gli esplose di luce, mentre il suo intero corpo cantava libero.
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