Quixote Translation, acquistabile qui.

Sergi ha smesso di mentire a se stesso: da un po’ ha una cotta per un ragazzo.
Le cose sembrano prendere una piega positiva quando il tizio si rivela essere un omega e accetta di prendere Sergi come proprio compagno. Ma non è così semplice come ‘un alpha incontra un omega e vivono per sempre felici e contenti’.
Per prima cosa, Ray ha altri quattro alpha. Inoltre, uno di loro pare deciso a ignorare ognuna delle norme che gli alpha dovrebbero seguire. Sergi dovrebbe essere incazzato e di certo è preoccupato, però più Iesu oltrepassa i limiti, più si avvicina alla persona che Sergi ha sempre temuto essere.
Sergi sarà abbastanza coraggioso da affrontare se stesso? E Iesu avrà la pazienza di aspettarlo?

“Allora, hai intenzione di farci qualcosa?”
[…] “Riguardo che?”
“La cotta che hai per me.”
Mi sono gettata a capofitto nella lettura perché, finito il primo romanzo, ero curiosa di conoscere molto di più di questi lupi, della loro personalità e dei pensieri dietro le azioni compiute.
In un attimo il racconto è finito, decisamente troppo presto. È solo un interludio, che racconta un piccolo spezzone di vita di due degli alpha nel periodo narrato anche nel primo romanzo della serie, “Un omega per il branco”.
Sergi e Iesu sono i protagonisti di questo brevissimo racconto, li abbiamo già incontrati quando si sono offerti di entrare a far parte del branco di Ray, ma non li abbiamo mai conosciuti davvero. Anche ora non sappiamo molto di loro, anzi non sappiamo nulla. Le stesse domande che mi sono fatta al termine del primo romanzo sono ancora tutte presenti: chi sono questi ragazzi? Cosa provano? Cosa vogliono? Cosa pensano? Ho letto le loro azioni, ma non riesco ad associarle a delle persone perché i due non sembrano altro che fantocci di pezza, senza un cuore e una mente pensante.
In questo interludio accadono una serie di avvenimenti che appaiono confusi e privi di un significato più profondo per la storia generale. I due alpha si sollazzano tra loro perché non vogliono stressare troppo il loro omega, già impegnato a gestire la gravidanza e tutti i cambiamenti della sua vita.
Tutto accade troppo rapidamente e senza spiegazioni. Un attimo prima c’è la negazione della propria omosessualità, quello dopo i protagonisti si gettano in una serie di atti sessuali senza alcun pensiero o dubbio. Non vengono poste domande e non vengono date spiegazioni, tutto viene gettato sul tavolo come dato di fatto e il lettore può solo accettarlo.
“Fai sul serio…?”
Iesu annuì soltanto, il battito un pochino accelerato ora, ma stabile. Quel ragazzo aveva delle palle d’acciaio. “Sì, sono serio. Ti voglio.”
Le descrizioni sono misere e frammentate, non coinvolgono chi legge. Ci si sente totalmente esclusi e fuori fase a causa dei salti temporali e dei cambi di direzione improvvisi. E, alla fine, i protagonisti sono gli stessi estranei che abbiamo incontrato all’inizio, solo sessualmente meno frustrati.
Spero vivamente che i prossimi romanzi siano più accattivanti, più profondi nelle descrizioni, più curati nella narrazione della storia. Non racconti sbrigativi di semplici voglie da adolescenti arrapati.


Recensione a cura di:

Editing:









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