Una storia d’amore che promette fuochi d’artificio.
Newton Compton Editori (7 novembre 2019), acquistabile qui.

Patrick Morgan ha un chiodo fisso: le donne. Le ama, le insegue e loro, di solito, si fanno raggiungere senza problemi. Fino a che non compare di nuovo lei, Julia Williams, ex compagna di liceo e ora caporedattore della rivista «Talking», per la quale Patrick lavora. I due condividono un passato burrascoso. Non sono rimasti in buoni rapporti dopo aver trascorso una notte insieme. E mentre lei si vendica umiliandolo in tutti i modi immaginabili, Patrick si accorge di desiderare la donna che Julia è diventata. Fino al punto da escogitare l’impossibile per averla. Ma è davvero l’unica cosa che gli interessa o le sue intenzioni sono mosse da un sentimento più tenero? E, soprattutto, Julia capirà che è il momento di sotterrare l’ascia di guerra?
Il suo cuore è protetto da un muro, per evitare complicazioni sentimentali che potrebbero ferirla ancora. Ma forse adesso c’è qualcuno disposto a tutto pur di provare ad abbattere quella parete e farle tornare la voglia di rischiare…
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Marcio verso l’ufficio di Lucifero con fare deciso, convinto di poterla rivoltare come un calzino, lei e i suoi maledetti
cactus, ma quando arrivo la trovo di schiena, piegata sulla scrivania, mentre scrive qualcosa a penna su un foglio.
Ho una visione piuttosto chiara del suo fondoschiena e del fatto che non porta altro che un minuscolo perizoma sotto i jeans bianchi, il cui elastico giallo spunta dal bordo dei pantaloni come un Minions impertinente.
All’improvviso non ricordo perché sono qui e senza accorgermene, quando Julia piega una gamba per appoggiarsi meglio con un braccio alla scrivania, seguo il movimento del suo glorioso didietro piegando anche io la testa. Mi ravvedo nel momento in cui lei si volta e con mio immenso imbarazzo, mi becca a sbavare sul suo culo.
«Yogurt magro. Fiocchi di formaggio magro. Latte di cocco. Frutta. Frutta. Frutta. Sedano. Sedano rapa. Limoni.
Lattuga. Pomodori. Cetrioli… Dio, sei davvero un coniglio! Dove sono i carboidrati?»
«Niente carboidrati nella mia dieta».
«Neanche un tozzo di pane ammuffito?»
«Niente carboidrati».
Lui si gratta il mento e mi guarda scuro in volto. «Hai per caso un disturbo ossessivo compulsivo? O un disturbo
alimentare? Posso aiutarti».
Gli rifilo uno schiaffo sul braccio, ma è solo la mia mano
che ne soffre. Quanto è duro! «Ti pare il caso di scherzare su queste cose?»
«Non sto affatto scherzando. Un essere umano normale
non può vivere mangiando solo queste cose, a meno che
non appartenga a una specie aliena».
«Appurato che non c’è niente che sia di tuo gradimento
nel mio frigo… temo che tu debba andartene». Ancora una
volta, dico il contrario di quello che penso realmente.
«Pizza? Eh? Una bella pizza piena di pomodoro, mozzarella e una foglia di basilico. Se vuoi tu puoi mangiare solo il basilico».
Pizza.
Pizza.
Pizza.
Credo di aver appena subìto un corto circuito alla parola pizza. È un secolo che non ne mangio una. Pizza. Cibo
consolazione. Porno food. Porno e pizza. Patrick, porno e
pizza. Il paradiso in terra. Sono finita. Fi.ni.ta.
Non mi rendo nemmeno conto del fatto che gli dico: «Sì, va bene, vada per la pizza». In trance, sono in trance.
Completamente soggiogata dalla parola pizza. Sento quasi
il sapore nella bocca. Pizza. Patrick che mi imbocca. Il pomodoro che scivola dalle labbra. Lui che lo raccoglie con le
dita e io che gliele lecco. La porno-pizza.
Mi avvicino a lei con intenzioni molto chiare, mentre lei indietreggia conscia che se finirà fra le mie braccia, ci rimarrà.
Ed è giusto lì che voglio che finisca.
«Non pensi di essere troppo categorica? Voglio dire, hai già provato la merce e…».
«E non è stato granché se ricordi». Ha appena fatto un tiro da tre punti. Canestro.
«Appunto. Voglio farti vedere quanto sono migliorato con l’esperienza». Devo cercare di toglierle quel dannato manico del coltello dalla mano e prenderlo io, ma è difficile, è davvero difficile con questo essere che, evidentemente, è in possesso di un intelletto superiore al mio. Molto superiore.
Diciamo che su una scala da uno a dieci, lei sta intorno al nove e io vicino al due. Due e mezzo, ed è grasso che cola. «Non potremmo…».
«Non potremmo», continua a indietreggiare fino a che non si trova bloccata contro il muro. Avanti, suppongo che conosca casa sua e sono certo che sarebbe in grado di spostarsi a occhi chiusi. Se avesse voluto evitarmi sul serio avrebbe virato un po’ più a destra, dove c’è un arco che congiunge la cucina al salotto.
«Non sai ancora cosa voglio dire».
«Lo so benissimo».
«Allora dimmelo».
«Stavi per dire: non potremmo ripetere l’esperienza di quindici anni fa?».
Merda! Come ha fatto? Sono così prevedibile? «Non è vero», mento. In parte. Lei mi punta le mani sul petto mentre ormai sono così vicino da riuscire a sentire il profumo che ha messo sul collo. Vaniglia, cannella e un leggero sentore di menta. Cosa cavolo è? Un biscotto? Perfetta da assaggiare comunque. Proprio lì, in quel punto del collo. «Volevo dire: non potremmo ripetere l’esperienza di quindici anni fa? Magari più di una volta? Ho come l’impressione che una sola non mi basterebbe».
Dicono dei suoi romanzi:
«Un libro romanticissimo, l’ho adorato dall’inizio alla fine. La scrittura ironica e scorrevole della Contini unita alla trama romantica fa di questo libro una piccola perla. Non vedo l’ora di leggere gli altri.»
«Un piccolo gioiello, ben scritto e appassionante, con protagonisti originali e ben caratterizzati. Lettura assolutamente consigliata!»
«Spesso durante la lettura di queste pagine ho davvero riso di gusto.»

1. Tutta la pioggia del cielo
2. Tutte le stelle del cielo
3. Tutto l’infinito del cielo
3.5 Tutte le nuvole del cielo
4. Tutti i colori del cielo
5. Tutta la neve del cielo
Angela Contini
è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato Tutta la pioggia del cielo, Tutte le stelle del cielo, Tutto l’infinito del cielo, Tutte le nuvole del cielo, Tutti i colori del cielo e la Hunted Series.









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