
La vita di Blake Carson oscilla tra il suo lavoro di tatuatore e le cure che dedica a Jacob, il suo gemello disabile.
Blake non può permettersi distrazioni, anzi, non ne vuole: il senso di colpa, suo fedele compagno da anni, è più che sufficiente a riempire i vuoti della sua esistenza, almeno fino a quando non entra in scena Audrey Wright.
Bella, intelligente, briosa, Audrey stravolge tutti i piani di Blake, dopo essersi presentata nel suo studio con la richiesta di un tatuaggio particolare, a forma di farfalla, emblema di un segreto doloroso.
Quando anche il destino ci mette del suo, grazie a una serie di intricate coincidenze, è tempo per Blake di chiedersi se, nella sua vita, ci possa essere davvero qualcosa di più.
Un cattivo ragazzo, con tanto ancora da farsi perdonare, può mai meritare un lieto fine?

Tra millemila uscite mi ero persa questo piccolo gioiellino. Fortuna che ho delle amiche attente che provvedono a “consigliarmi” quei libri che mi perdo per strada. Ebbene, con queste mie due righe voglio segnalare anche a voi questo bellissimo romanzo, se ancora non lo avete letto. Pronti per i miei deliri?
Questa è una storia di rinascita, una storia d’amore a tutto tondo, una storia che parla di morte, ma soprattutto di vita.
Blake è un “cattivo” ragazzo. O meglio, Blake è convinto, anzi è stato convinto, di essere un cattivo ragazzo e non crede di meritare redenzione. Si autoflagella, e viene flagellato, il senso di colpa lo sta lentamente soffocando. Tutto il suo mondo gira attorno al gemello, Jake, disabile e al suo lavoro da tatuatore.
“Il sudore appiccaticcio dei miei palmi mi diceva di no, assolutamente no, ma il tum-tum speranzoso del mio cuore risuonava di assoluzione, e trattenni il respiro. Aspettando. Sperando. In preda alla paura. In preda al bisogno.”
Una richiesta per un tatuaggio particolare fa incontrare Blake e Audrey e fa entrare nella vita oscura del ragazzo un raggio di luce.
“… Lei sa gestire le cose. Non se ne sta a piagnucolare su tutto, non lascia che le sbarrino la strada. Lei affronta e vive la sua cazzo di vita.»”
Audrey è briosa, è bella, è intelligente, è una giovane donna con un segreto doloroso. E proprio questo suo dolore la porta a riconoscere lo stesso in Blake, a vedere la sua luce nascosta sotto una patina di oscurità. Decide allora di aiutarlo a riprendere in mano la sua vita, di convincerlo di essere degno di essere amato.
Questa storia è davvero emotivamente coinvolgente, tocca diversi temi, ma lo fa con una delicatezza e un tocco di speranza che ne attenuano la tristezza.
Temi forti quali la disabilità, la morte, la fede, il senso di colpa e cosa comporta l’abuso emotivo su un ragazzino per la sua crescita. Non mi vergogno ad ammettere che in alcuni punti ho pianto, poche storie sono riuscite a coinvolgermi così profondamente. Secondo il mio parere potrebbe diventare un bellissimo film.
La cover è assolutamente perfetta, la farfalla raffigurata è il chiaro emblema della storia nascosta tra queste pagine. Quella farfalla è Blake. Dapprima bruco racchiuso nel suo bozzolo, tra le ombre protettive, e poi farfalla, a rappresentare la sua evoluzione, il suo sbocciare alla vita e divenire ciò che era destinato ad essere, grazie all’amore di Audrey.
Ho amato Blake, e ho amato Audrey, così forte, così sicura del suo amore, ma per me il vero protagonista è Jake, il gemello disabile di Blake. Lui vive la vita senza filtri, ne vede tutti i colori ed è il depositario di una saggezza che ti colpisce per la sua semplicità.
La vita è un continuo incrociarsi di esistenze, di coincidenze a volte felici altre volte dolorose, destinate a portarci lì, in quel posto, in quella situazione, magari a leggere questo libro.
“«Perché ci certe sono cose nella nostra vita – certe persone – che sono solo destinate a esserci. Non siamo noi a sceglierle, né possiamo scegliere cosa rappresenteranno per noi; sono una parte di chi siamo.»”
Consigliatissimo.

Recensione a cura di

Editing by










Commenti
Nessun commento ancora.