
Rinunciare agli uomini potrebbe portare Chelsea alla donna perfetta?
Dopo essere stata rifiutata una volta di troppo, Chelsea fa un voto coraggioso: niente più uomini. Le sue amiche dubitano che una ragazza festaiola e amante dei ragazzi possa sopportare di non uscire con nessuno per un anno, ma questo non fa che rendere Chelsea ancor più determinata.
Anche Tara ha fatto un voto. Dopo essere cresciuta in affidamento e aver represso se stessa per compiacere gli altri, ha intenzione di vivere la sua verità. Quando vedrà una bella donna, dimostrerà la sua attrazione.
Chelsea apprezza i complimenti civettuoli di Tara, per non parlare della sua bellezza androgina. C’è una falla nel voto di Chelsea, che diventa ogni giorno più allettante…

Il settimo volume della serie Vino e Veritas ci propone, dopo svariate coppie di uomini, come protagoniste una coppia di donne; come quasi tutti gli altri, Chelsea e Tara si conoscono grazie alla vineria/libreria, perché la prima effettua le consegne di birra e la seconda ci lavora.
Poco più che ventenne, Chelsea trascorre la vita tra il lavoro e il tempo trascorso con le amiche a bere e finire a letto con un ragazzo dietro l’altro, quasi sempre perché è ubriaca. La sua passione è il flipcup, un gioco alcolico in cui si deve bere tutto d’un fiato un bicchiere di birra e poi farlo saltare in modo che ricada a testa in giù. Purtroppo, non sembra esserci molto altro in lei e, sin dall’inizio, dà l’impressione di essere una giovane abbastanza immatura, così come quasi tutte le sue amiche.
Tara invece non ha avuto una vita facile, dopo essere cresciuta in affido e aver passato brutte esperienze con i vari genitori affidatari; può contare solo su se stessa e su un ristretto gruppo di amici che, però, ha lasciato per trasferirsi nella piccola cittadina in cerca di un nuovo inizio. Ha il vizio di flirtare con quasi chiunque, nonostante sia alla ricerca di qualcuno da amare.
Tra le due inizia tutto così, con Tara che flirta con Chelsea quando consegna la birra e Chelsea che si sente lusingata dalle sue attenzioni nonostante sia etero. Dopo aver fatto il voto di stare lontana dagli uomini per evitare altre pessime scelte, però, la ragazza si ritrova a considerare seriamente le avances di Tara, inizialmente solo per avere una specie di valvola di sfogo senza rompere l’impegno preso.
Tra un fraintendimento e una difficoltà, dai flirt le due passano a uscire davvero e ad andare a letto insieme; pian piano, entrano in gioco anche i sentimenti, e le cose sembrano farsi serie, fin troppo rispetto alle premesse iniziali. Tara è già stata ferita troppo nella vita, e Chelsea sembra incapace di maturare e pensare a qualcun altro prima che a se stessa: è troppo concentrata su rendere le proprie varianti del flipcup un gioco vero e proprio che possa farla arrivare a guadagnare per accorgersi di ciò che le succede attorno e del dolore inflitto a qualcuno che, forse, la ama.
Il lieto fine è comunque dietro l’angolo, e le cose si sistemano con una fulminea presa di coscienza di entrambe, che devono rispettivamente fidarsi degli altri e maturare, ma la storia non lascia pienamente soddisfatti: troppe cose si svolgono troppo in fretta, senza un’adeguata crescita emotiva e psicologica delle protagoniste, che sembrano saltare da un momento all’altro della relazione.
Nel complesso una storia carina, ma meno coinvolgente rispetto ai precedenti libri della serie.


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