
Vendetta.
Cresciuta per essere l’arma di mio padre contro la Congrega che gli ha portato via la sorella e il suo diritto di nascita, farei qualsiasi cosa per evitare che mio fratello minore subisca lo stesso destino. Il mio dovere mi costringe a raggiungere la città segreta di Crystal Hollow e la prestigiosa Accademia Hollow’s Grove, dove i migliori e i più brillanti della mia specie imparano a praticare la loro magia liberi dal giudizio degli umani.
Non ci sono parole sussurrate qui. Nessuna condanna per il sangue che scorre nelle mie vene. L’unica animosità che devo affrontare proviene dal bellissimo ed esasperante Preside, Alaric Grayson Thorne, un uomo che mi disprezza tanto quanto io detesto lui e tutto ciò che rappresenta.
Oltre a questo, ci sono i segreti che minacciano di spaccare in due la scuola. Nessuno parla del sanguinoso massacro che ne ha decretato la chiusura decenni fa, ma solo dell’opportunità che può offrire a chi ha la fortuna di frequentarla.
Perché per la prima volta in cinquant’anni, la Congrega aprirà i suoi cancelli ai Tredici.
Tredici studenti promettenti destinati a cambiare il mondo.
Sempre che i fantasmi delle vittime di Hollow’s Grove non li uccidano prima.

Settembre!!! L’autunno è finalmente alle porte, le temperature si stanno abbassando, cosa si può volere di più? Un libro dalle chiare vibrazioni autunnali, anzi “Halloweeniane”, ovvio!
E io so qual è il libro perfetto per una serata piovosa e con un bel temporale: “The Coven”.
“The Coven” è una storia cupa, a tratti violenta. È perfetto per chi ama le atmosfere da Dark Accademia, ma anche per chi ama gli Hate-to-Love.
Quando ho letto la trama di questo libro mi sono detta: questo me lo devo assolutamente leggere, mi ispira troppo!
E così è stato.
Ma gli avvenimenti citati nella quarta di copertina sono solo una piccolissima parte della storia che ci viene narrata, è un piccolo, anzi piccolissimo, antipasto. Il piatto principale è decisamente altro.
Willow, la protagonista è una strega addestrata a usare i suoi poteri per uno scopo superiore: la vendetta! La scuola è responsabile della scomparsa della zia, ecco perché suo padre vuole a tutti i costi che lei distrugga la Congrega.
(A volte ho avuto l’impressione che Willow fosse bipolare, ma, a libro concluso, ho capito il perché di questa sensazione)
Ma sulla strada per la vendetta trova il preside Thorne e volano subito scintille. E che scintille!! Lui è un personaggione molto intrigante, con un segreto ben custodito. Direi custodito benissimo perché non l’avevo capito.
Ma il vero punto di forza di questo libro non sono i protagonisti in sé, o meglio non solo quelli, sono soprattutto le atmosfere, e il modo in cui l’autrice ha caratterizzato tutti i personaggi.
Nessuno è chi dice di essere, e nessuno fa quello che dice di fare, tutti sono misteriosi e si muovono per un loro scopo, e l’autrice gioca molto su quest’aura di mistero. Semina indizi e informazioni qui e là, ma sta al lettore interpretarle nel modo corretto e, credetemi, sbaglierete e sbaglierete ancora. L’autrice gioca proprio su questo per tenere viva l’attenzione.
Ho amato molto il mondo che l’autrice ha creato, le varie stirpi di strega con i loro poteri legati ai vari elementi e ai vari colori; si vede che ha attinto a piene mani dagli insegnamenti wiccan.
Il mondo che ha creato mi ha talmente affascinato da farmi quasi dimenticare dei difetti del romanzo.
«La nostra magia si basa sull’equilibrio. Non si può prendere più di quanto si dà e pretendere che la natura risponda alla nostra chiamata. È una danza, una relazione come nessun’altra. Se non facciamo altro che prendere e usare, come possiamo essere migliori degli umani che avvelenano la terra?»
È un libro perfetto? No assolutamente, ha dei difetti soprattutto a livello di informazioni, in alcuni casi ne vengono fornite troppe, a volte ripetute, mentre in altri siamo lasciati a brancolare nel buio! Va sicuramente premiata l’idea, ma forse certe cose potevano essere gestite un pochino meglio.
Importante! Non dimentichiamoci che stiamo parlando del primo libro di una dilogia: e che mi sta lasciando appesa come un pollo in attesa del seguito… perché, gente, questo libro merita di essere letto anche solo per il finale.
Non vedo l’ora di avere tra le mie manine il seguito!
Consigliato!


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