Due sole parole: per sempre.
Ecco perché devo ritrovarla.
Ecco perché farò tutto ciò che è necessario.
Ecco perché ucciderò chiunque cercherà di fermarmi.
Per sempre…
Sì, lei per me è proprio questo.
Dato per morto, Tate non ha molta scelta: deve fidarsi degli sconosciuti che sono arrivati sgommando nella sua vita in sella a motociclette che ruggiscono come draghi.
Lo aiuteranno? O porteranno altro dolore alla persona che ama di più al mondo?
Hostile Saint – La vendetta di un Santo è un dark romance con una gang di motociclisti che vi farà sperare nell’impossibile.

Questa è una storia di dolore, perdita, abuso, redenzione.
Giovani vittime, perse nella giungla del sistema che, negli USA, pare distorto e davvero impotente, quando le vittime sono minori senza famiglia. Agli inizi è dura leggere cosa accade, ma l’arrivo di uomini in gilet di pelle in sella a mostri rombanti rimette tutto in discussione. Non vi racconterò i dettagli che portano “Nove Vite” a riprendersi la ragazza che ama, vi dico solo che sono davvero molto giovani per aver vissuto tutto il dolore che raccontano e che servirà del tempo per capire davvero come tutto ha avuto inizio.
L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa è che gli enormi, cattivissimi motociclisti, tutti muscoli e gilet di pelle, in realtà sembrano sciogliersi come burro, se si parla d’amore…
Ci sono momenti, che in alcuni tratti ho trovato esilaranti, in cui gli Steel Stallions sono per metà Mamma Chioccia e per metà caramelline tutto miele. Ehm… Capisco la necessità di stemperare l’aura di violenza e abuso narrate, ma un MC One Percenter vive e agisce in modo diverso dal resto del mondo. Almeno così dicono…
Quello che mi ha presa, invece, è la ricerca della verità: chi sono gli uomini che hanno perpetrato le brutali violenze inflitte ai due ragazzi e ad altri come loro? Chi è che tira i fili?
Per scoprire la verità si va avanti nella lettura, fino alla fine.


Recensione a cura di:

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