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Amelia, ventiquattro anni, vive a Swanster, piccola cittadina sulla costa inglese. Allena una squadra scolastica di calcio e fa volontariato per una linea amica di prevenzione contro il suicidio, cercando di dare un senso a ciò che le ruota attorno: le difficoltà sociali, l’astio con la famiglia, la passione per il calcio, il suicidio apparentemente senza senso della ragazza più popolare della classe quando aveva quattordici anni. Invece di trovare risposte, però, Amy si imbatte in nuove domande quando Hayden – affezionato della linea amica – diventa un affare personale. Si ritroverà così sbattuta di nuovo con prepotenza nei corridoi della scuola, pieni di ricordi dolorosi e bui, di drammi e insicurezze. Amy capirà che ciò che le persone ci lasciano vedere è solo la punta di un iceberg immenso e che non tutti vogliono (o possono) essere salvati.

Ma le persone, quelle hanno addosso l’intero spettro dei colori.
Sono rosse, gialle, verdi, azzurre,viola, rosa, nere, bianche, marroni.
Ognuno di loro ha il proprio bagaglio interiore, di cui nessuno è a conoscenza. E allora i colori interiori alterano quelli esteriori, creando uno spettro completamente nuovo e invisibile all’occhio umano.
Quasi invisibile. Perché se ci si sforza abbastanza, se si osserva davvero, si ascolta davvero, ci si tiene davvero, allora improvvisamente si iniziano a notare quelle sfumature nascoste e segrete…
Emozioni, sentimenti, esperienze di vita. Ogni persona è fatta da tanti mattoncini di diverso colore che creano una sfumatura unica e irripetibile, che traspare.
Non tutti splendono, alcuni sono schiacciati dai colori freddi, scuri, altri arrivano addirittura ad essere tanto schiacciati dal buio da non riuscire più a vedere i colori e a quel punto che senso ha vivere?
Un libro che parla dell’animo della gente, delle esperienze, di come affrontare la vita attraverso Amy, la protagonista.
Giovane donna che esce fuori dagli schemi prestabiliti dalla sua famiglia, diventando una donna indipendente che ama il calcio e ne diventa allenatrice, che investe il proprio tempo libero in un numero di supporto e ci condurrà attraverso un percorso di crescita e di conoscenza che affonda le proprie radici nel dolore e nel passato.
I suoi migliori amici sono legati al liceo dove insegna calcio; a casa la aspetta un gatto presuntuoso e indisponente, che ci regala i pochi momenti di serenità del libro.
È all’interno della sua attività di volontariato che, però, Amy dovrà fare i conti con se stessa e il suo passato. Hayden, un giovane bisognoso di aiuto, diventa un appuntamento telefonico fisso e, nonostante tutto, Amy si fa coinvolgere, non riesce a mantenere quell’atteggiamento distaccato opportuno in questi casi. Questo ragazzo la porta a fare i conti con il suo passato liceale, con il suicidio di una sua amica, con il fatto di non riuscire più a vedere i colori e Amy inizierà un viaggio senza meta, un viaggio alla ricerca di se stessa.
Come la vita è un insieme di emozioni, sentimenti e dolori così sono le pagine di questo libro, un testo che ci porta a riflettere a comprendere noi e gli altri.
Non è certo una facile lettura, ma l’autrice è molto brava a trattare argomenti così delicati e portare il lettore a immedesimarsi con i personaggi della storia. Lo stile, la profondità dei protagonisti ne fanno un testo da leggere senza indugi.
Vi lascio con una frase che deve farci riflettere.
Ogni tanto vorrei che qualcuno mi chiedesse come mi sento, che dimostrasse un po’ di interesse sincero nei miei confronti.
Il problema è che chi ti chiede “Come stai?” non vuole mai una risposta diversa da un misero e stringato “Bene”


Recensione a cura di:

Editing a cura di:

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