
Terza nella linea dei Dodici e prima a essersi sacrificata per la dinastia. Nessuno mi ha obbligata a sposarmi, l’ho voluto io. Dovevo scappare dai miei demoni e dai miei sentimenti sbagliati. Desideravo vincolarmi, in modo da non poter essere più libera di correre verso l’oscurità. Ma il fascino delle tenebre ha continuato ad ammaliarmi per anni e, con la mente, sono rimasta nel passato, dove lui mi regalava carezze rudi e dolore. Quel male, che porto ancora addosso, vestendolo come un accessorio, è l’unico ricordo che mi resta. Oggi, che ha osato presentarsi in casa mia, con la sua solita arroganza, l’unica cosa che sento di fare è affrontarlo e dimostrargli che non mi ha mai spezzata davvero. Lo guardo, detestandolo e fissando la vistosa cicatrice che gli marchia la guancia, e penso che niente, in lui, potrà mai essere orribile quanto la sua anima marcia. Sono la Contessa Libra Leclerc Hill. Il mio odio per Zakhar Konstantin Leskov non si è mai placato. Lui è tornato per me, ma io, che non sono mai stata sua e che non apparterrò mai a nessuno, adesso, mentre i suoi occhi scuri non hanno il coraggio di guardarmi, scelgo me. Zakhar è uno degli uomini più influenti della Russia. Per il Tavolo è solo un criminale. Per i Leclerc è una bestia. Per Libra è il ragazzo che le ha cambiato la vita. Al castello non c’è posto per gli uomini come lui. Nel cuore della Bilancia, invece, ci sarà ancora un po’ di spazio?

Nuovo segno per la Famiglia Leclerc e, per la prima volta, una rappresentante del sesso femminile.
Libra, terza in linea di successione, unica sposata e prima a essersi sacrificata per la famiglia, ha una storia davvero coinvolgente.
Sappiamo già che ha perso due dita della mano, qui andremo in fondo al suo passato e conosceremo i dettagli.
La vita di Libra, come finora quella di tutti i Leclerc che abbiamo conosciuto, non è stata facile, la loro è una famiglia disfunzionale, hanno avuto genitori incapaci di ricoprire il proprio ruolo, e hanno generato figli con scopi ben precisi.
Libra è l’unica ad avere seguito la madre in Russia. Il futuro patrigno di Libra, losco individuo, ha un figlio, Zahkar, con cui Libra instaura un rapporto particolare.
I due pur detestandosi inizialmente, si legano in maniera profonda e vincolante, si amano quanto non avrebbero mai immaginato, ma data la situazione, i caratteri, gli eventi di cui non posso parlarvi, non ammettono i propri sentimenti, anzi, fanno di tutto per restare lontani l’uno dall’altra. Libra si sposa con Gemini, per puro interesse della famiglia relativo al tavolo dei segni; Zahkar si dedica all’attività di famiglia mantenendo un’apparenza di legalità ma soffre schiacciato da sensi di colpa e dalla mancanza di quella persona che gli ha aperto il cuore e mostrato un lato a lui sconosciuto.
Non si guardava mai negli occhi quando praticava autolesionismo, il timore che quel lieve bruciore potesse arrivare anche a lei, attraverso il suo sguardo, lo feriva ulteriormente. E quello era l’unico dolore che non desiderava infliggersi, perché era convinto che lo avrebbe fatto arrivare anche a lei. Nella sua mente, ormai danneggiata dal passato e dal senso di colpa, nella sua fantasia oscurata da sprizzi di follia, era certo che loro fossero connessi. E, forse, questa era l’unica consolazione più dolce. Ma lui era Zakhar Konstantin Leskov e, nella sua vita, la dolcezza non era ammessa, tantomeno l’amore per lei. D’altronde, quella donna non lo avrebbe mai amato. E a lui stava più che bene.
Un rapporto malato, vissuto a distanza, lungo 13 anni in cui lei coltiva odio mentre il suo cuore perdona. Lui cerca l’autodistruzione mentre il suo cuore spera.
Tredici anni di lontananza che improvvisamente finiscono scatenando…
«Te lo giuro, non farà mai più male. Te lo giuro!». «E io ti giuro che ti odierò fino alla fine dei miei giorni».
Amore, odio, rabbia, dolore, speranza, voglia di riscatto, voglia di superare un passato ingombrante, voglia di perdonare, rifiuto di perdonarsi. Questo insieme di sensazioni, pensieri, sentimenti si rincorre pagina dopo pagina, riga dopo riga tenendo altissima la tensione del lettore che cerca di arrivare alla fine illuso da brevi momenti di calma prima di venire risucchiato da baratri profondi e sparato su vette altissime. Mentre leggiamo non abbiamo nessun controllo, siamo totalmente nelle mani dei personaggi che sembrano vivere di vita propria.
La forza di Libra. Il dolore di Zahkar. La saggezza di Taurus.
Escono dalle pagine in ogni parola letta con forza e passione.
È un libro, questo, che porta la serie a un livello superiore sia per l’intensità delle vicenda sia per la passionalità dei personaggi.
Libra e Zahkar, nell’imprevedibilità dei gesti che sembrano frutto dell’istinto e sono invece fortemente pensati, conquistano e creano un trampolino verso nuove aperture per la storia di questa famiglia.
Restano ancora molti segni da approfondire e un grande puzzle da comporre, non ci resta che aspettare.
Vi lascio con la saggezza del Toro che in ogni volume ricopre quel ruolo di patriarca e che non facciamo fatica a vedere seduto a capolavori circondato dalla famiglia.
«Bisogna sempre temere la fine di un amore, ciò significa impegnarsi ogni giorno affinché non termini mai. L’amore non deve essere scontato. Devi rincorrerlo quotidianamente, prendertene cura e non immaginarlo mai come se fosse illimitato. Perché niente è eterno, se non rincorriamo l’infinito».


Recensione a cura di:

Editing a cura di:


1 – “Taurus” – Trama e recensione QUI
2 – “Venus” – Trama e recensione QUI
3 – “Aries” – Trama e recensione QUI
4 – “Libra”








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