Nel 1750, un mastro intagliatore riversò tutto il suo amore, la sua passione e il suo desiderio non corrisposti in un capolavoro, ovvero un meraviglioso angelo di Natale per il suo adorato albero. Quando l’uomo che amava gettò via l’angelo senza pensarci due volte, accadde un miracolo. L’angelo fu trovato da qualcuno che portò all’intagliatore il Vero Amore.
Da allora, l’angelo è stato tramandato, venduto, perso e ritrovato, ma la sua magia rimane intatta. Leggete le storie d’amore ispirate dall’angelo di Natale (e alle quali forse ha dato una spinta) attraverso gli anni. Che sia l’Inghilterra del 1750 (L’angelo di Natale di Eli Easton), la New York del 1880 (L’angelo di Summerfield di Kim Fielding), l’inizio del secolo (L’angelo del prestigiatore di Jordan L. Hawk), la Seconda Guerra Mondiale (A casa per Natale di L. A. Witt), il periodo del Vietnam (Il desiderio di un soldato di N. R. Walker), gli anni Novanta (L’angelo bisbetico di Anyta Sunday), o il 2018 (Un principe a Natale di RJ Scott), l’angelo di Natale troverà sempre il modo di finire sugli alberi di uomini solitari che hanno bisogno della sua benedizione per passare delle buone feste e ottenere il loro “e vissero felici e contenti”.
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Dopo il duro inverno del 1888, che ha posto fine al suo lavoro come cowboy in Nebraska, Alby Boyle torna a New York alla ricerca della famiglia da tempo perduta. Ma non riesce a trovare sua madre e i suoi fratelli da nessuna parte e, dopo tutti quegli anni passati lontano, non si sente più a casa a Five Corners. Le sue prospettive sembrano oscure come i vicoli di notte.
Quando si ferma ad ammirare la statuina di un angelo nella vetrina natalizia di un grande magazzino, Alby incontra Xeno Varnham-Summerfield. Ricco, bello ed entusiasta, Xeno regala ad Alby un po’ di allegria temporanea. Ma realizzare i suoi sogni d’amore e di una vera casa… beh, per lui potrebbe richiedere qualche magia natalizia.

Ritroviamo l’angelo a New York nel dicembre del 1888, esposto in una vetrina, e questa volta veglierà su Alby Boyle, un bracciante che viene dal Nebraska in cerca della famiglia da cui è stato tragicamente separato molti anni prima, e Xeno Varnham-Summerfield, il figlio del ricco proprietario del negozio che sta cercando la sua strada nel mondo.
Senza interrompere il bacio, Xeno lo spinse, guidandolo attraverso la stanza e contro la parete, quasi inciampando su qualcosa di voluminoso sul pavimento. Alby lasciò cadere il cappello. Xeno continuava a premere, come se cercasse di fondere i loro corpi assieme, come se la sua vita dipendesse dall’abbinare ogni parte di sé alla parte corrispondente di Alby.
Glorioso. Era glorioso, e non si sarebbe per niente sorpreso se l’angelo fosse apparso da un momento all’altro per mettersi a cantare. Era come se avesse passato la sua intera vita a morire di fame e l’avesse capito solo quando gli avevano messo davanti un banchetto imbandito. Oh, e quando il banchetto fosse finito, niente gli sarebbe mai parso altrettanto buono.
Di animo gentile e coraggioso, Alby è quasi intimidito da Xeno, convinto che le sue umili origini lo marchino come inferiore e le differenze sociali che li dividono siano limiti invalicabili. Il giovane di buona famiglia invece è attratto da subito da quel timido bracciante un po’ impacciato e cerca di aiutarlo, perché capisce quanto si trovi fuori posto in una grande città. La New York di fine Ottocento è quasi un personaggio a sé, con i vicoli bui brulicanti di miseria contrapposti ai ristoranti di lusso e agli agi conquistati dalla ricca borghesia.
Seppure breve la novella ci permette di comprendere la solitudine e il bisogno d’amore che spingeranno l’uno verso l’altro i due uomini, con la complicità di un angelo dai capelli rossi che a Natale dona un poco di magia al mondo.


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