Un ragazzo di campagna socialmente inetto, del tutto asociale e un po’ lunatico, un avvocato sexy, brillante, molto socievole e molto innamorato del suddetto ragazzo, e un armadio d’uomo, ex galeotto e…
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La vita di Bartholomew è perfetta. Ha un lavoro che ama, è impegnato in una relazione con il suo amorevole fidanzato che apprezza le sue tendenze nevrotiche, l’ansia sociale e l’imbarazzo generale. Non è tutto rose e fiori, ma il loro piccolo appartamento in città e il gatto che hanno salvato dal rifugio ci si avvicinano.
La tranquillità domestica viene disturbata quando il suo fidanzato, Kyle, porta nel loro santuario un amico del liceo molto sexy, facendo sì che entrambi si domandino se, forse, la parola “perfezione” non significhi fare del buon sesso.

Non era sicuro di come fosse diventato all’improvviso la persona più imbarazzata nella stanza, quando era Adam a indossare una ciambella sul cazzo.
I giochi alcolici facevano schifo.
Carino, leggero, una perfetta lettura da godersi sotto l’ombrellone.
“Non così innocente” è un romanzo breve che narra un momento di vita di tre giovani uomini che si ritrovano legati insieme dal caso.
Mew e Kyle sono una coppia, due ragazzi totalmente diversi l’uno dall’altro.
Mew è timido, riservato, estremamente chiuso nei confronti del mondo intero. Si apre solo con il suo ragazzo con cui sembra capace di liberare una parte selvaggia e coraggiosa del suo Io più profondo. Mew è insicuro, preoccupato del giudizio della gente, e restio a vivere la sua vita al cento per cento per paura di essere giudicato e deriso.
Kyle al contrario è solare e divertente, sempre pronto a scherzare e trascinare il suo ragazzo in qualche ridicolo gioco per mettere alla prova le sue resistenze. È proprio Kyle a portare a casa un vecchio amico.
Adam è un ex carcerato, non ha un lavoro, non ha una casa, ed è anche un ex di Kyle. È un giocherellone, un ragazzo sempre pronto allo scherzo, che ben presto scopre quanto sia divertente minare le difese di Mew, soprattutto per quanto riguarda la sua idea di “sesso”.
“Piccola merda,” rise Adam. “Fai tutto il timido mentre sei in modalità BDSM con me di nascosto? Stai indossando un’imbracatura?”
Sappiamo poco dei tre personaggi, possiamo leggere pensieri e azioni, ma nulla che riguardi il loro passato, i sogni o i desideri. Possiamo cogliere una piccola sfaccettatura dei loro caratteri, ma tutto il resto viene lasciato all’immaginazione del lettore.
Ci sono molti momenti divertenti, creati soprattutto a scapito di Mew che risulta sempre una piccola “vittima”. Mew è anche il solo che narra gli eventi quindi è quello che ci permette di entrare maggiormente nella sua testa.
Il mio preferito, lo ammetto, è Adam perché è un personaggio schietto, oserei dire “senza collegamenti tra bocca e cervello”, ed è lui che destabilizza tutto per creare un nuovo ordine in cui anche Mew riesce ad aprirsi, fidarsi e rivelare che così innocente non è.
Una lettura piacevole, veloce, una scrittura scorrevole e una traduzione perfetta.
Avrei preferito maggiori approfondimenti e la possibilità di conoscere meglio i personaggi che, nonostante siano gradevoli, non sono riusciti a coinvolgermi fino in fondo.


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