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Brant.
A vent’anni era già miliardario. Siamo stati insieme per tre anni. Mi ha chiesto di sposarlo quattro volte. E quattro volte gli ho detto di no.
Lee.
Fa il giardiniere – quando non è occupato a farsi le studentesse. È bravo con le mani e con tutto il corpo… L’ho inseguito per quasi due anni…
Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore.
Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.

“Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore.
Amo due uomini. Scopo con due uomini.
Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.”
Inizia proprio con queste parole il romanzo: sulla carta una vicenda che si preannuncia fatta di bugie e tradimenti, una storia dove l’amore sicuramente avrebbe il suo spazio; ma, insomma, amare due uomini? Quando si dice di volere “la botte piena e la moglie ubriaca”, ovviamente in questo caso al maschile.
Ecco come mi sono imbarcata in questa lettura, con curiosità, come sempre, ma assolutamente anche con un carico di preconcetti e una buona dose di diffidenza.
Tutto mi sarei aspettata da questo romanzo, ma non quello che ho letto!
Pochi personaggi, perché non è per niente necessario condire il mistero di infiniti protagonisti.
Abbiamo Layana, ricca – davvero tanto ricca da non aver avuto mai bisogno di lavorare –, che passa il tempo tra beneficienza, scarpe, borse costose e corsette sulla spiaggia.
Brant, multimiliardario con la mente più geniale dell’universo, possiede un’azienda, un corpo degno di nota, ma di lui non si è mai avuto l’onore di avere notizie sentimentali; fino a quando non incontra Layana, della quale si innamora follemente, e per la quale è disposto a tutto, anche ad accettare i suoi continui rifiuti alla proposta di sposarlo.
E infine Lee, giardiniere che porta sul suo corpo, tutto nervi e muscoli, il profumo dell’erba, della terra e del sudore. Usa le mani meglio della testa, ha una vita sentimentale molto attiva e scatta alla prima scintilla. Conosce Layana in un negozio, il loro primo incontro è fatto di rabbia e passione – sì, sul retro del negozio, di giorno, davanti a sguardi indiscreti… non troppo vestiti, ovviamente!
Un triangolo!!!
Certo, ci eravate arrivate sin dall’inizio, mi state dicendo che potevo anche non dire i nomi, lo so.
Ma quella che sembra una semplice vicenda di amore e tradimento si intensifica quando iniziamo ad avere il sentore delle bugie: da una parte Layana che deve stare in equilibrio tra questi due uomini diametralmente opposti, dei quali si innamora follemente, al punto da non immaginare di vivere senza entrambi; dall’altra Brant, che nasconde dei segreti, omette dei dettagli, riesce a sopportare che la donna che ama e chiede in moglie si rifiuti ogni volta. Infine Lee, che è più precario del lavoro oggi in Italia, scostante, scontroso e solo quando è presente usando il suo corpo dà tutto, ma quando sparisce dove va? Cosa nasconde?
La maestria dell’autrice nel costruire una storia coerente, credibile e – lo devo ammettere – nella quale sono anche riuscita a immedesimarmi, è senza uguali. I miei complimenti per avermi assolutamente presa per il naso e stupita con più di un colpo di scena. Non mi sono solo limitata a leggere questo libro, mi sono anche concessa il piacere di una rilettura, e credetemi non sono molti i romanzi che in seconda lettura riescono a mostrare sfumature diverse, dettagli che non avevi notato e a essere assolutamente coinvolgenti.
Quindi, se non lo avete letto vi invito a provvedere, recuperando ma, se già lo avete letto, concedetevi la rilettura, merita senza dubbi!
Pagina dopo pagina mi ritrovavo ad amare la serenità e la tranquillità di Brant, mentre al contempo agognavo il tempo con Lee, con i suoi modi rudi e irrispettosi, con il fuoco che bruciava in ogni sua azione. Mi sono scoperta fan di una donna che è disposta a tutto per amore, che quando ama lo fa totalmente e senza pudore, che crede nel rispetto – ve lo giuro, fidatevi di me, questo romanzo trasuda rispetto.
Mi sono fatta cullare dalle bugie, che sono meravigliose e tranquillizzanti mentre le vivi o le dici, ma dolorose e strazianti quando devi farci i conti.
Non posso trattenermi dal parlarvi brevemente di Layana, che ho trascurato fin ora, non aspettatevi una donnina qualunque, questo romanzo è un’ode in suo onore, vi si dipinge un ritratto di una donna forte, caparbia, intelligente e che non ha paura a buttarsi nel vuoto in nome dell’amore. Un personaggio femminile come non siamo abituate a trovare nei romanzi, che vi trasmetterà sicurezza esattamente come siamo abituate a leggere degli uomini Alpha. Definire Layana una donna Alpha forse può risultare eccessivo, forse no, ma definirla semplicemente una protagonista femminile è riduttivo, riesce ad essere donna, moglie, amante e “deus ex machina” di una vicenda che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina.
Tra ricordi del passato e avventure presenti, Alessandra Torre ci porta in una dimensione quasi senza tempo, dove tutto è il contrario di tutto, dove anche l’incredibile diventa credibile, dove nessuno è chi dice di essere, dove l’attimo esplode nel momento in cui finisce.
Cosa succede quando il monte di bugie, che si è costruito con cura, crolla? Cosa siete disposte a fare per avere un uomo? Quanto siete disposte a rischiare per amore?


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










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