Triskell Editore – Acquistabile qui

Alice Clark, wyr e insegnante, subito dopo aver saputo che due suoi amici sono stati uccisi in altrettanti giorni, trova il corpo in una terza vittima, anch’essa sua amica. Arriva sulla scena del crimine solo pochi minuti prima di Gideon Riehl, lupo wyr e detective della divisione wyr per i crimini violenti… e, come Alice lo riconosce a prima vista, suo compagno.
Ma l’improvvisa connessione tra Riehl e Alice si fa complicata quando scoprono che gli omicidi sono collegati a un serial killer che ha già colpito sette anni prima, uccidendo sette persone in sette giorni. Hanno solo una notte prima che l’assassino colpisca di nuovo. E ogni segno indica Alice come prossima vittima.
Avvertenze
Questo libro contiene un sexy detective della polizia, un violento assassino e un’eroina che può mimetizzarsi ovunque…

Era il maschio più terrificante che avesse mai visto.
Ed era anche il suo compagno.
Arrivano finalmente in Italia le novelle legate ai romanzi delle Razze Antiche e tutti i lettori appassionati di questa serie meravigliosa non possono che esserne felici, perché ognuna di esse rappresenta un piccolo gioiello, che va a incastonarsi tra le opere principali e a completare l’arazzo variopinto del mondo fantastico creato da Thea Harrison.
True Colors è la prima novella ed è ambientata dopo il terzo libro, quello dedicato a Rune e Carling, ma per fortuna non soffre per essere stata pubblicata qui da noi alcuni anni dopo i primi romanzi, perché ha come protagonisti due personaggi che conosciamo per la prima volta, pur presentando come personaggio secondario una delle sentinelle di Dragos.
Come sempre con i protagonisti maschili, la Harrison non sbaglia nulla: se esiste un lupo wyr che ogni donna vorrebbe sposare, è Gideon Riehl, che conquista con la sua forza, la sottile insicurezza che custodisce nel cuore e la passione con cui è deciso a difendere la compagna da qualsiasi pericolo.
E Alice si trova in un pericolo terribile, nonostante sia soltanto un’innocente insegnante sempre circondata da bambini: la sua forma wyr è rarissima e particolare, tanto da aver inspiegabilmente attirato quello che sembra essere un assassino seriale mosso da intenti misteriosi.
Il lupo le si avvicinò di lato, toccandole la mano e leccandole le dita con un tale affetto, che Alice rise di nuovo, deliziata.
E decise anche di concedersi un altro regalo: gettò la cautela fuori dalla finestra e lo abbracciò. Sentì il cauto cambiamento nel corpo del lupo mentre si appoggiava a lei solo un po’, non troppo, e le posava il muso sulla spalla. Alice strofinò la faccia contro la sua pelliccia. Irradiava calore come un termosifone. La sua grande, calda presenza riempiva posti dentro di lei che non sapeva fossero vuoti.
L’incontro tra i due wyr è tumultuoso e ansiogeno, una corsa che lascia col fiato sospeso e poi sfuma in qualcosa di tenero e confortante. Per quanto sia un guerriero indurito da anni e anni di battaglie, Riehl quasi non osa nemmeno sfiorare Alice, dimostrandole una dolcezza straordinaria di cui all’inizio non lo si riteneva capace.
«Sono contento che tu sia capace di pensare a te stessa,» mormorò. La sua voce le rombò contro la guancia. «Ma voglio che tu abbia bisogno di me. Non scusarti e non tergiversare. Chiedimi tutto quello che vuoi.»
«Fa paura,» disse lei in un sospiro. «Ieri all’ora di pranzo, non sapevo neanche che tu esistessi.»
Riehl le cullò la testa in una mano e si chinò su di lei. Il suo sguardo limpido brillava come acquamarina. «Ieri è passato. Chi siamo oggi e chi saremo domani, queste sono le cose che contano.»
Anche Alice, però, si inserisce alla perfezione nel gruppo delle protagoniste tratteggiate da quest’autrice perché, pur essendo indubbiamente una donna indifesa e non avvezza alla lotta, possiede un animo coraggioso e puro, in grado di abbracciare il cuore un po’ stanco di Gideon e donargli nuova speranza. Sono una coppia all’apparenza impossibile, come spesso accade in questo genere di storie, ma la Harrison è riuscita a dare a ciascuno quello di cui l’altro aveva bisogno e a mantenere allo stesso tempo intatta la loro personalità iniziale, rendendoli credibili e bellissimi insieme.
Ho sognato che un lupo veniva accanto al mio letto e mi guardava dormire, pensò. C’era una storia piena di eroismo in quegli occhi silenziosi, montagne che erano state scalate e un mondo che era stato combattuto; innumerevoli anni trascorsi nell’impegno e nella solitudine. E c’era una promessa in quegli occhi di lupo, la promessa di una vecchia anima guerriera che sapeva cosa significasse scavare in profondità dentro se stessi e rimanere fedeli ai propri ideali, nonostante tutto.
Una piccola curiosità, per sottolineare come la Harrison abbia mantenuto separate le novelle dai romanzi senza tuttavia dimenticarsi di nessuno dei suoi personaggi: un lettore attento potrà riconoscere in Riehl il guerriero biondo dai lineamenti induriti dal tempo che cavalca Bayne quando, in Deus Machinae, quinto romanzo della serie, l’esercito dei wyr si appresta a entrare a Numenlaur.
In questa novella, sebbene limitata dal formato breve del testo, la storia si sviluppa senza dare un’impressione di fretta o approssimazione, portando avanti in uguale misura la trama romantica e quella investigativa fino alla risoluzione finale. A impreziosire il tutto c’è la scrittura sempre evocativa di Thea Harrison, che passa senza calare mai di intensità dalle scene cruente ai momenti passionali, fino a descrivere le leggende sugli Dei che hanno creato questo suo mondo immaginario. True Colors inserisce nuovi magici tasselli nell’universo delle Razze Antiche, dimostrando ancora una volta l’innegabile bravura di quest’autrice e la sua abilità nel far innamorare i lettori dei suoi personaggi.
Ho fatto un sogno di incomparabile rarità e bellezza.
Poi mi sono svegliata e ho scoperto che era vero.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










Commenti
Nessun commento ancora.