Romanzo May/December autoconclusivo.
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A Matt Dornig la sua vita piace così com’è. Fare l’escort gli fa guadagnare abbastanza soldi da poter vivere nella sua città preferita, New York, e lo fa da abbastanza tempo da conoscerne le regole: non darlo via quando ci sarà sempre qualcuno che pagherà per averlo; lasciarli sempre desiderosi di averne di più; mai, mai innamorarsi di un cliente.
Lucas Sawyer sta per mettere in discussione tutte le regole di Matt. È un uomo bellissimo che non avrebbe bisogno di pagare per far sesso, eppure Matt sa di essere l’ultimo gigolò di una lunga serie. Lucas vive una vita che Matt può solo sognare, ma che non sembra renderlo felice: c’è qualcosa che non va sotto quell’aspetto composto e sicuro di sé. E Matt sa anche che il suo tempo con Lucas non durerà per sempre: gli escort hanno una certa data di scadenza quando si tratta di lui.
Quindi cosa accade quando l’uomo che non ‘vuole’ relazioni comincia a mettere in discussione la sua vita? Lucas sta per imbarcarsi in un viaggio alla scoperta di sé… E la vita di Matt sta per complicarsi.

Forse vi capiterà, leggendo la trama di questo libro, di pensare che sia qualcosa di già sentito e prevedibile: vi sbagliate perché, sebbene questa sia la storia di un giovane escort e di un facoltoso cliente molto più vecchio di lui, l’autrice si è tenuta lontana dai cliché in modo quasi sistematico. Partendo dalla caratterizzazione dei personaggi fino ai rapporti familiari presentati, questo romanzo potrebbe stupirvi.
Certo, Matt fa l’escort, ma non perché abbia un disperato bisogno di denaro o venga da una famiglia disastrata, tutt’altro: è un giovane felice della propria vita, che lavora nel ristorante dei genitori in attesa di gestirlo per conto proprio, e in segreto fa il modello di intimo e l’escort perché si guadagna parecchio e perché lo fa sentire bene. Matt ama il sesso e, non essendo impegnato con nessuno, non ha problemi a farlo a pagamento. Essere contattato da un ricco cliente noto per non chiedere mai più di un incontro, però, cambierà ogni cosa.
Brillante uomo d’affari, Lucas soffre di quella che definisce “ansia da vita sociale” e preferisce gestire il lavoro principalmente tramite telefonate ed email, limitando la propria vita sessuale ad appuntamenti con gli escort. Nessuno però sembra dargli quello di cui ha bisogno, qualcosa a cui non sa dare un nome ma di cui sente la mancanza.
Il sesso non era qualcosa di cui godere. Era un mezzo per un fine.
Solo che questa volta non era così. Era sparita quella solita freddezza che lo teneva distante dagli escort. In qualche modo, Matt si era fatto strada attraverso quella corazza, aveva trovato una crepa e ci aveva lavorato su, fino a penetrarla. Ci era riuscito con l’umorismo e con una vena di esigenza che cozzava con il suo istinto di controllo, e lo faceva in un modo tale che lui sentiva il dovere di assecondarlo, e che veniva accompagnata da una crescente ondata di piacere. Il piacere genuino che traspariva in Matt, la gioia e il piacere di scopare.
Dio, quel ragazzo creava dipendenza.
A differenza di tutti gli altri, Matt non aspetta che gli si dica cosa fare né limita la propria esuberanza o l’ironia, è vero in modi inaspettati che travolgono Lucas e incrinano il suo equilibrio. La loro sintonia a letto è impressionante, eppure è l’amicizia che sboccia quasi per conto proprio a legarli davvero. Aiutare Lucas a uscire dai confini che si è imposto diventa la missione di Matt, che a propria volta comprende di fidarsi dell’uomo più di quanto ci si potrebbe aspettare, visto che in teoria è un cliente.
«Sono un po’ confuso. Se dico di sì, allora quale sarebbe l’accordo?»
Lucas lo guardò incerto. «Accordo?»
Cazzo. Matt ci riprovò. «Accetterei di passare una notte con un mio… cliente?»
Lucas si fermò. «Oh. Oh, capisco.» Si raddrizzò sulla sedia. «Farebbe qualche differenza se non fossi un tuo cliente stasera? Se fossimo solo Lucas e Matt, due uomini che vogliono passare la notte insieme?»
Matt chiuse gli occhi e respirò profondamente. Il fatto era che voleva esattamente quello…
Quando li riaprì, guardò Lucas in modo deciso. «Quando ci siamo conosciuti, il… rapporto tra noi era definito chiaramente. Eppure più tempo passo con te, più i confini diventano labili.»
Le lenzuola di seta blu sul letto di Lucas diventano il simbolo del rapporto che forse entrambi desiderano ma che non hanno il coraggio di chiedere, e a un certo punto inevitabilmente il timore di Lucas e la testardaggine di Matt creano degli ostacoli.
Mi è piaciuto che l’autrice non abbia infilato drammi forzati nella vicenda, affidandosi alle famiglie dei due protagonisti per aiutarli a ragionare sulle proprie emozioni e su ciò che vogliono dalla vita, particolare che potrebbe sembrare strano vista la loro notevole differenza d’età. La nonna novantenne di Lucas spicca tra gli altri per la profonda ironia e l’estremo pragmatismo con cui affronta le situazioni potenzialmente più esplosive.
Dopo il pizzo, il satin e la seta, viene da chiedersi quale sarà il prossimo tessuto che farà da filo conduttore a un’altra bellissima storia d’amore.


Recensione a cura di

Editing


Il sesso non era qualcosa di cui godere. Era un mezzo per un fine.







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