La commedia romantica perfetta per l’estate.
Margo Anderson ha giurato solennemente di stare lontana da ogni tipo di rapporto. Per questo, insieme alla sua amica Jo, gestisce un podcast di successo per offrire consigli su come divertirsi senza legami.
Quando Jo decide di sposarsi e accettare un matrimonio sponsorizzato a Santa Catalina, scatenando l’ira delle loro ascoltatrici, Margo si trova costretta ad avviare un esperimento sociale per dimostrare che non seguire le regole sugli appuntamenti è una pessima idea, coinvolgendo nel piano Declan Walsh, il testimone dello sposo di Jo e suo ex rivale al liceo.
Nonostante l’iniziale antipatia, più Margo trascorre del tempo con Declan ad organizzare le nozze, e più si rende conto di provare sentimenti sinceri per il ragazzo che non è più lo stesso di anni prima.
Sarà disposta a rinunciare alle sue sette regole per lui?
Il cambiamento è un evento naturale. A volte non ci si accorge di cambiare, a volte si abbraccia con entusiasmo il cambiamento, alcune volte si ha il desiderio di modificare qualcosa ma non si ha abbastanza coraggio per farlo, altre ancora si ha bisogno di una spinta energica per metterlo in atto. Cambiare fa paura. Non sempre si è pronti ad accettare quest’evoluzione. A volte sono gli altri che vi fanno sentire in colpa. Altre volte capita che vi sentiate in difetto da soli, senza che nessuno dica niente. La verità è che tutti cambiamo nel corso della nostra vita: una, dieci, cento volte.
C’è chi va dritto per la sua strada. Chi cerca il cambiamento. Chi lo teme. Chi prova più e più volte a fare marcia indietro. Solo una cosa è certa: quando il processo inizia, frenarlo è impossibile. Prima o poi quel salto nel vuoto lo si fa. Farà male, procurerà qualche livido, non tutti capiranno, il cuore sanguinerà, ma va accettato e assecondato. Seguire un piano, delle regole, una routine è come vivere nella bambagia e spezzare le catene non sempre è facile.
È vero che il detto dice “se nasci tondo non puoi morire quadrato” ma ve lo immaginate come dev’essere triste e frustrante non cambiare mai idea, opinione o modo di fare per compiacere la massa? O anche solo per non doversi mettere a confronto? Ci pensate mai a quanto in realtà siamo vulnerabili anche nella più ferrea delle decisioni prese?
E quindi arriviamo al romanzo.
Ventuno anni fa usciva Dieci giorni per farsi lasciare, uno dei film romantici che ancora oggi guardo con piacere, con l’ambiziosa Andie Anderson che conduceva un esperimento “al contrario” per sedurre il sexissimo Benjamin Barry, per poi portarlo a lasciarla a causa di tutti gli errori che in una relazione non si dovrebbero fare. Sappiamo benissimo tutte come finisce la storia.
In Sette regole per spezzare un cuore ci troviamo nella stessa situazione, ma il finale non è così scontato come si potrebbe pensare. Il percorso è lungo e tortuoso: è fatto di consapevolezze, di rivelazioni e amarezza, ma merita.
La protagonista, Margo, vive in un mondo di regole. Piccole note che l’aiutano a sentirsi nel pieno del controllo nei rapporti con l’altro sesso. Sette regole per spezzare un cuore è diventato un podcast seguitissimo (nato come risposta alla visione maschilista nella vita di coppia) che Margo conduce con la sua migliore amica Jocelyn . Le due ragazze, conosciute come GO & JO, dettano le leggi delle relazioni per chi come loro è votata al #SinglenonSoleeDisperate. E Margo si cala nella parte così tanto che non riesce più a dividere la vita vera dal podcast.
Il format con i suoi oltre 200 milioni di ascolti mensili è arrivato a contare ben sei stagioni di successo in quattro anni. Ora, alla vigilia della settima stagione, le carte in tavola sono cambiate. Jo ha trovato la sua anima gemella e da single convinta è vicina alle nozze. E per Margo iniziano i problemi.
Punto primo: non è così entusiasta del felice epilogo dell’amica. Non per l’amica, attenzione, ma perché per lei le unioni sentimentali sono solo una perdita di tempo e di energie.
Punto secondo: Declan, il testimone dello sposo è il suo acerrimo nemico delle superiori.
Punto terzo (il più importante): questa situazione comporta dover fare chiarezza nel proprio animo su convinzioni, dubbi e pensieri. E non sarà una passeggiata.
A volte, non ero nemmeno sicura che Margo esistesse ancora al di là di Go.
Tutto questo nel bel mezzo dell’organizzazione delle nozze previste sulla splendida isola di Santa Catalina, con la paura di ciò che è stato, che è e sarà della sua vita, e un bel rosso che la tenta e ammalia. Ma, shhh, Margo non è ancora pronta ad accogliere tutto quello che le sta arrivando addosso con la potenza di un tir. Diamole tempo!
Con un podcast da preparare, dei contratti di collaborazione già firmati e da rispettare, le aspettative dei followers e la fifa nera per i cambiamenti che stanno avvenendo intorno a lei e in lei, un piano prende forma. Lasciatemelo dire, un piano pessimo che già solo a pensarlo le si rivolterà contro. E quindi torniamo al film.
Cosa succederebbe veramente se non si seguissero le sette regole?
Indovinate chi è il prescelto come cavia per portare avanti questo esperimento?
Declan. Già.
Vi ho già detto troppo. Ora tocca a voi.
Sette regole per spezzare un cuore è un romanzo che parte lento, che si prende il suo tempo per spiegare e mostrare, che chiede attenzione per argomenti attuali e anche molto criticati oggi, e che man mano coinvolge sempre più, fino al finale più rosa che ci sia, non senza qualche lacrima versata.
I social, croce e delizia della nostra era, sono al centro di tutto il romanzo. L’autrice si è soffermata parecchio e ne ha sviscerato privilegi e costrizioni e il quadro che ne esce non è così positivo come possiamo pensare. Ne siamo ossessionati, ci prendiamo libertà che non ci spettano, ostentiamo perfezioni che non esistono e allo stesso tempo temiamo il giudizio altrui. Per non parlare del mondo di cui fanno parte Margo e Jocelyn. È un mondo di regole, impostazioni precise che non possono essere modificate, di invidie e cattiverie gratuite, di competizione. È un mondo di lustrini e facili entrate economiche, ma è anche un mondo di costrizioni e do ut des.
Raccontato dal solo punti di vista di Margo, questo romanzo è stata una bella scoperta. Non è banale: leggero sì, ma non scontato. Nelle sue oltre quattrocento pagine offre tanti spunti di riflessione, e nel mentre sogni a occhi aperti con Margo e Declan, a ogni regola infranta. A intervallare la trama ci pensano le puntate del podcast con il quale Margo ci accompagna e anticipa ciò che poi accadrà capitolo dopo capitolo dentro di lei e nel rapporto con l’amore che udite udite: esiste!
In fondo, accettare il cambiamento è stato sì doloroso ma ne è valsa la pena.
Questo romanzo non può mancare tra le vostre letture.
Dea e Sabrina, voi siete le prima a doverlo leggere!
Recensione a cura di:
Editing a cura di:














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