Studio, lavoro, qualche ora di riposo.
Per dieci lunghi anni, Hannah ha vissuto così. Aggrappata a una vita che si è scelta da sola per allontanarsi dal suo paesino senza prospettive, da un futuro che temeva e dal ragazzo che l’aveva tradita.
Una telefonata, però, la costringe a tornare in Wyoming. Con l’anima tormentata dal passato, finirà per ritrovarsi in una realtà diversa da quella che ricordava. Piena di inganni e di omissioni, di paure e di sorprese. Una realtà in cui, mentre lei si votava alla carriera, la sua famiglia ha perso tutto. Il futuro che la spaventava è diventato realtà. E quel dolce ragazzo che tanto aveva amato è diventato un uomo irresistibile, ma burbero e rancoroso. Ogni sua certezza verrà messa in discussione, di fronte alla nuda verità.
Perché nessun posto è come casa. E nessun uomo è come Ezekiel.
Prima di raccontarvi le mie impressioni su questo libro voglio darvi alcuni consigli. Prima di iniziare a leggerlo preparate alcune cose. Innanzitutto la primissima cosa è tenere a portata di mano un ventaglio, anzi meglio un ventilatore. Credetemi: vi servirà e se avete visto la cover capirete il perché. Inoltre Ezekiel è molto, ma molto hot. Poi preparatevi dei generi di conforto da tenere accanto: cioccolata, patatine, biscotti… Vi serviranno, man mano che proseguirete nella lettura, per lenire la tristezza che proverete nel sapere che nella realtà non esiste uno come Ezekiel. Emma, vergognati! Ora io come faccio?
Hannah, la protagonista femminile, in passato è fuggita da una realtà che trovava quasi soffocante, priva di prospettive, ma soprattutto è fuggita per paura. Paura di non essere fatta per quella vita, per vivere in quel paesino, paura di non essere abbastanza per Ezekiel. Così, per dieci lunghi anni, ha cercato di “vivere” lontana, finché una telefonata la riporta a casa e faccia a faccia con i fantasmi del passato. Un passato che non è quello che lei pensava. E si ritrova a dover ricostruire, oltre al ranch, anche i rapporti con i genitori, con la sorella e con Ezekiel.
Mi piace Hannah, è una donna forte e caparbia, con un grande senso di responsabilità, intelligente e che non si abbatte di fronte alle avversità, ma si rimbocca le maniche e va avanti.
“Allineò il suo corpo al mio e mi si strofinò addosso. Fu come infilare una chiave nella toppa e scoprire che la porta si apriva. La sensazione di combaciare, di essere fatti l’uno per l’altro ci sconvolse. Ci guardammo a lungo, stupiti eppure consapevoli di ogni nostro gesto.”
Ezekiel è il prototipo della perfezione maschile – almeno secondo i miei canoni –, bello dentro e fuori. È un combattente, leale, sicuro di sé e dei propri sentimenti, non ha paura di ammettere che Hannah era, è e sarà sempre l’unica donna per lui. E per lei farebbe di tutto, anche lasciare che pensi di lui il peggio, pur di lasciarla libera di spiccare il volo e di realizzare i suoi sogni lavorativi.
“Ero morto, morto dentro, il giorno in cui mi aveva lasciato e, da allora, l’idea di mettere su famiglia non mi aveva più neppure sfiorato. Non aveva alcun senso per me, ma avevo l’impressione che lei non volesse accettarlo. Mi credeva il ragazzo di un tempo, quello ingenuo e sognatore, il cui unico scopo nella vita era circondarsi di una famiglia sua e di vederla prosperare. Non riusciva, né voleva vedere l’uomo che ero diventato.”
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, sia i protagonisti sia i personaggi secondari, ognuno di loro con pregi e difetti e sono assolutamente necessari alla storia.
Ho amato molto la scelta dell’autrice di ambientare la storia in un paesino, ma soprattutto in un ranch. A parer mio, in questo modo vengono evidenziate le caratteristiche tipiche di questi ambienti, come i legami forti delle piccole comunità, dove è vero che la privacy è merce rara, in quanto tutti sanno tutto di tutti, ma al contempo si crea quel senso di appartenenza e di solidarietà che ti tranquillizza e fa da rete di sicurezza. Il lavoro in un ranch è duro e difficoltoso e chi lo intraprende deve sicuramente essere dotato di tanta forza interiore oltre che esteriore, ci vuole spirito di sacrificio, qualità che nel libro vengono poste in evidenza e che entrambi i protagonisti hanno.
Man mano che proseguivo nella lettura, vuoi i personaggi, vuoi alcune situazioni o l’ambientazione mi hanno ricordato uno dei miei telefilm preferiti: “Heartland”, ambientato in un ranch.
Ma questa non è solo una storia d’amore, è una storia sulle seconde occasioni, sul riscatto e sulla ricostruzione. È una storia dove viene evidenziata l’importanza dei legami, che siano d’amore, d’amicizia o familiari; è una storia che mescola tanti argomenti importanti e lo fa in modo delicato e gradevole. La Black affronta la violenza sulle donne, la discriminazione in certi ambiti, e integra il tutto in una bellissima storia d’amore condita con un pizzico di suspense che aiuta a mantenere alta l’attenzione.
“Avevo perso qualcosa, guadagnato molto di più, ma soprattutto ero a casa, circondata dalle persone che amavo e che mi amavano a loro volta. Non era forse quella la felicità?”
Devo ammettere che ho faticato un po’ nella prima parte, troppi ormoni che giravano – un caldo che non vi dico – ma poi non riuscivo più a staccarmi dalle pagine, le scene hot ci sono e sono ben contestualizzate (ahhhh, quella barba).
L’autrice ha seminato tante mollichine di pane nella storia, che hanno catturato la mia attenzione, e creato aspettativa per il suo prossimo libro. Perché io sono sicura – cara Emma se non lo scrivi saranno problemi – che ci sarà un prossimo libro collegato a questo e io non vedo l’ora di ritornare a Ten Sleep e vedere come si sono evolute le cose, e ricontrare i nuovi protagonisti che saranno… No, non ve lo dico, leggete questo libro e vediamo se lo capirete.
Consigliato a quelli a cui piacciono le storie condite di valori e con un protagonista muy caliente.
Recensione a cura di:
Editing a cura di:















Ahaha…. Ezekiel – muchocalor – Jones…….un protagonista perfetto!!!!!
Su un secondo libro collegato a questo ci spero anch’io!
Hai ragione Erica!!! Ezekiel – muchocalor – Jones è perfetto peccato ce non sia vero…Comunque credo proprio che Emma scriverà il secondo libro, sarà meglio per lei!!
piaciuto proprio tanto tanto
Davvero una bella lettura!!! Emma ci ha abituate bene!
Io conosco l’indirizzo di Emma… possiam organizzarci se non scrive ancora di Ten Sleep!
Partiamo subito! Prevenire è meglio che curare, potremmo fare dei turni per controllare che scriva!!!
Ah, vedo che intanto avete formato la banda bassotte per venire a cercarmi! Brave, brave… Vi aspetto!!!
Sabrina, grazie ancora a te e al blog per la splendida recensione!
eh eh, preparati Emma stiamo arrivando…. Grazie a te per la fiducia, ora aspetto i tuoi prossimi libri.