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Will e Patrick combattono i loro sentimenti.
Will e Patrick hanno accettato l’idea di aggiungere del sesso bollente al loro finto matrimonio, ma quando i loro sentimenti si fanno più intensi, devono scegliere se diventare più che semplici amici di letto. Uscito da poco da una relazione soffocante, Will non è pronto per qualcosa di più di un po’ di divertimento esplorativo. E nonostante ciò che Patrick prova per Will, il suo difficile passato lo ha reso diffidente nei confronti dell’amore.
La situazione si fa bollente (e di tanto in tanto un po’ perversa) in questo episodio della serie Svegliarsi sposati, ma Will e Patrick faticano ad accettare i loro sentimenti reciproci, figuriamoci confessarli. Per quanto ancora continueranno a combattere ciò che provano?
Will e Patrick incontrano la mafia.
Patrick ha finalmente ammesso di essere innamorato di Will, ma la sua determinazione a fare qualcosa al riguardo si infrange contro i piani mafiosi del suocero. Sebbene resti ancora da vedere quali siano questi piani. Da quanto ne sanno Will e Patrick, consistono nell’impazzare in città, creare un po’ di scompiglio e sconvolgere le vite della famiglia Patterson.
Will dovrà affrontare la verità sulla sua famiglia, prima di scendere finalmente a patti con i suoi sentimenti per il compagno. E Patrick dovrà decidere se il folle mondo del marito è qualcosa di cui voglia davvero far parte per sempre.

Aspettavo con impazienza i nuovi capitoli di questa serie a episodi, che alterna momenti ironici e quasi surreali ad altri emotivamente molto toccanti e altri ancora decisamente piccanti; Leta Blake è molto abile nel miscelare questi vari elementi e creare un racconto scorrevole, che tiene incollati alle pagine per il susseguirsi di piccoli colpi di scena.
Rispetto all’inizio della serie, quando si erano svegliati in una camera da letto di Las Vegas dopo una notte di bagordi, senza ricordare nemmeno di essersi sposati, Will e Patrick hanno compiuto molta strada, sia come individui che come coppia, tuttavia ne hanno ancora altra davanti prima di poter conquistare il lieto fine che ogni lettore affezionato gli augura mentre legge delle loro vite incasinate.
«Anche io. Mi piace tutto quello che hai detto. Un sacco. E ti assicuro che non devi preoccuparti. Saremo sempre amici. Per ora, mentre siamo sposati, non voglio smettere.»
«Nemmeno io.» Patrick preme il palmo della mano sul dorso della sua, e Will sente il sangue corrergli sottopelle. Così attira a sé le sue dita, verso la bocca, e gli bacia le nocche.
«Non devi avere paura, Patrick,» sussurra. «Te lo proverò. Non ho mire sul tuo cuore, te lo giuro.»
Ormai Patrick non può continuare a negare a se stesso di essersi innamorato del marito, a dispetto della propria ferrea volontà di non cadere mai più preda di un sentimento ingannevole come l’amore: in passato, ha amato solo una persona, il padre, che l’ha tradito a più riprese e gli ha rovinato l’infanzia. Qui scopriamo altri dolorosi frammenti del suo passato e, per quanto sia davvero triste apprenderli, nel medesimo tempo è bellissimo vedere come lui ormai si fidi a tal punto di Will da aprirsi con lui e svelarglieli. Anche il suo rapporto con Jenny, l’amica conosciuta per caso, diventa più intimo e complesso, permettendogli di confidare sempre più in lei.
Anche Will, superato il rapporto tossico con Ryan, compie degli enormi passi in avanti, riuscendo finalmente a tenere testa alla madre e allo zio. Questi due personaggi, sebbene sulla carta siano armati di buone intenzioni, sono intrisi di ipocrisia e falsa accettazione, al punto che leggendo ci si convince sempre più che i problemi di alcolismo di Will siano stati causati in buona parte dalla loro incapacità di vedere oltre se stessi e le proprie assurde convinzioni. Va sottolineato, però, come la madre di Will, messa di fronte alla verità, alla fine sembri capire e decidersi a cambiare, anche se aspetto di leggere i prossimi capitoli della serie per confermare questo giudizio su di lei.
Il vero problema di Patrick e Will, comunque, resta l’incapacità di comunicare: sono talmente terrorizzati dalla possibilità di soffrire ancora, che non osano essere sinceri fino in fondo l’uno con l’altro e non si confessano quell’unica verità che li renderebbe davvero felici. Ma sono sulla strada giusta per arrivarci, quello che li lega è talmente palese che chiunque al di fuori di loro se ne può rendere conto. Mentre prosegue “la liberazione sessuale” di Will, finalmente libero di esplorare i propri desideri senza i terribili sensi di colpa che gli gettava addosso Ryan, è bellissimo vedere come Patrick gli faccia capire che lui è abbastanza, che lui ha valore come persona e merita il meglio.
Sul fronte ironico/surreale, continua l’esilarante catena di pettegolezzi sull’app The Hurting Times, grazie alla quale gli abitanti di Healing chiacchierano e che rende praticamente impossibile mantenere un segreto nella cittadina. Entra in scena anche il famigerato padre di Will, tra momenti di paura e altri affascinanti in modo quasi disturbante: Tony è un personaggio che smuove molto le acque per tutti i protagonisti della vicenda, sia principali che secondari, e l’autrice, pur sfruttando parecchi stereotipi del mafioso italoamericano, è riuscita a renderlo più profondo e complesso di quanto ci si potesse aspettare all’inizio.
Ormai mancano solamente due episodi per concludere la serie e non vedo l’ora di arrivare al tanto sospirato lieto fine, per vedere come Will e Patrick riusciranno a superare la loro sciocca testardaggine e dirsi finalmente quel “ti amo” che finora è rimasto lì sospeso, a far battere il cuore dei lettori.


Recensione a cura di:

Editing:

Qui la recensione dei primi romanzi della serie.









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