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Quando il corpo di Dashiel viene ritrovato abbandonato in un campo nell’est di Londra, il suo migliore amico Danny comincia a cercare il suo assassino. Ma per Danny è difficile interagire con le persone e ha bisogno di mantenere il suo mondo piccolo per riuscire a sopravvivere. Di giorno vive in una piscina abbandonata e ripara apparecchi elettronici che scambia con quello che gli serve. Ma di notte, da solo, va a caccia di squali, alla ricerca temeraria di quegli uomini pericolosi che predano sui più vulnerabili…
Un incontro casuale con un ragazzo americano che si prostituisce per strada getta nel caos la sua esistenza solitaria. Micky è pieno di problemi e fragile e Danny sente un bisogno disperato di proteggerlo, anche se non sa esattamente da cosa. Quando Danny scopre di più sulla vita di Micky, capisce che quello da cui Micky deve essere salvato è l’unica cosa che Danny non sa come combattere.
Per salvare Micky, Danny deve rischiare di allargare il suo mondo e affrontare qualcosa che lo spaventa più di qualunque squalo: credere di poter essere accettato per chi è davvero. Questo, ovviamente, se lui e Micky non verranno prima separati da un inverno gelido passato per strada, da un dottore sadico e da quattromila chilometri di distanza.

Siamo a Londra, in una zona periferica in cui le strade, di notte, pullulano della vita sommersa degli emarginati. Danny la abita con sicurezza. Quello è il suo mondo, fatto di volti conosciuti, strade e confini da non oltrepassare. Ma come ogni mondo nasconde dei pericoli: gli squali, uomini che comprano il sesso ma spesso picchiano, feriscono, umiliano chi si prostituisce per la strada.
Uno di questi mostri, che Danny ha ribattezzato col nome di Dollman, ha ucciso il suo unico amico, Dashiel, prendendosi la sua anima e gettandone via i resti senza vita. Danny impara grazie al dolore della perdita che a nessuno importa della morte di un emarginato, a nessuno importa della vita di degrado e stenti in cui versano quasi tutti quelli che conosce. Così medita che l’unico modo per onorare la memoria di Dashiel sia trovare il suo assassino.
Ogni notte Danny lascia il suo guscio, il suo nido sicuro in una vecchia piscina dismessa, per aggirarsi come una volpe furtiva e astuta tra le ombre, alla ricerca dell’uomo senza volto che gli ha portato via la cosa più preziosa.
Il quasi disperato bisogno di un colpevole spinge Danny a sopportare il freddo, la pioggia, il sonno, e il dolore sordo e constante del lutto. E il suo mondo, già stretto in confini angusti, diventa ancora più inaccessibile: tutti possono vedere le sue ferite, quelle visibili, che gli deturpano il volto, ma nessuno riesce ad arrivare così in profondità, come invece era riuscito a fare Dashiel, e toccare le altre ferite, quelle non rimarginate, del suo essere ciò che è.
Perché Danny non è solo un ragazzo che cerca di sopravvivere in un luogo ostile cavandosela alla meglio: Danny è altro. È il frutto di un passato oscuro che il lettore intuisce ma che non riesce mai a immaginare con chiarezza; sente che c’è qualcosa di terribile e non detto, ma non osa chiedersi se quell’impressione sia vera. Eppure l’indizio è evidente: sta nell’incapacità di Danny di comunicare con gli altri, se non grazie a un taccuino e una penna. Danny è un emarginato tra gli emarginati e ha un segreto che, forse, non sa nemmeno lui di avere.
Però è anche uno che non molla. Così ci trascina nelle sue fredde passeggiate notturne, nel suo essere eroe inconsapevole, nei suoi lunghi monologhi carichi di rabbia, mista a dolcezza e paura che non prende mai il sopravvento sulla ragione. Fino a quando arriva quel qualcosa che travolge tutte le sue certezze e mina profondamente la consapevolezza che ha di sé. Quel qualcosa ha il nome, il volto, il sorriso, gli occhi di Micky, un ragazzo che si prostituisce per strada, nato negli Stati Uniti e giunto a Londra come clandestino. Una sera Danny vede Micky e tutto di lui, il corpo, l’anima, l’ultimo dei suoi pensieri, viene catturato da quell’angelo biondo, come un’ossessione.
L’avvicinamento tra Danny e Micky è cauto e di una dolcezza quasi struggente. Le emozioni di Danny si toccano con mano, fanno male al cuore, perché sono pure e indifese: è combattuto tra il desiderio di amare e il desiderio di capire se stesso, in un vorticare di pensieri che però è sempre razionale, sempre attento a non perdere il contatto con la sua minuscola realtà, nella quale si sente sicuro. Poi arriva la scoperta di essere degno di quel sentimento gigantesco che è l’amore, e la felicità piena e densa che ne consegue. Ma questo è solo l’inizio. Perché la vita di Danny e Micky tocca il Paradiso e poi scende all’inferno. Danny scopre una verità che non si aspettava, conosce finalmente il nome e il volto dell’assassino che gli ha portato via Dashiel. E senza nemmeno avere il tempo di poter digerire quella notizia, scende nell’inferno di Micky, che arriva inaspettato, e lo inonda di dolore e di paura. Danny si troverà, quindi, a dover fare una scelta, ad aprire le porte del suo piccolo e sicuro mondo per spalancarlo su una realtà sconosciuta. E non sarà lui, ma Micky, a rivelarci il profondo segreto di Danny, quel qualcosa di diverso che sin dalle prime pagine il lettore percepisce e che con le ultime righe viene finalmente, dolcemente e con una delicatezza struggente, a galla.
Con uno stile semplice e diretto, in cui è Danny a raccontarsi in prima persona, e una trama avvincente che nella seconda parte è un turbinio di colpi di scena, “Volpe” è un romanzo che punta il riflettore su un protagonista meraviglioso, libero eppure ingabbiato nel suo mondo, timoroso eppure pieno di coraggio, tanto da riuscire a salvare le vite degli altri. È la storia di un eroe inconsapevole che si muove in un quartiere di una Londra scura e tetra; è la scoperta dell’amore, quello senza filtri perché frutto di un’anima piena di candore.
E che c’entrano le Volpi? Centrano, c’entrano, e quando scoprirete come e perché, garantisco, non potrete trattenere le lacrime. Ma non spetta a me rivelarvi questo mistero. Piuttosto, seguite Danny, entrate in punta di piedi nel suo mondo e non ve ne pentirete.


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