
Bradley è un giovane e promettente avvocato, ha una vita scandita da lavoro, ambizione, donne e amici e nulla sembra distrarlo nella sua cavalcata verso il successo finché, in una mattinata rocambolesca incontra lei. Troppo giovane, troppo bella, troppo spaventata, troppo fragile…
E tutte le sue sicurezze vanno in pezzi, il suo mondo certo e stabile, il suo destino brillante e già segnato. Perché quella giovane creatura di cui non sa nulla, nemmeno il nome, gli entra sotto la pelle, piccoli aculei che si infilano tra le pieghe arrivando al cuore. E nulla sarà più lo stesso…
Mille domande lo perseguitano. Nessuna risposta.
Perché una giovane ragazza vive nascosta tra i corridoi della metropolitana di New York?
Perché nessuno conosce la sua storia, il suo passato e ciò che l’ha portata lì?
Ma soprattutto perché un uomo intraprendente e brillante, dopo averla incontrata per caso, mette a soqquadro la sua vita per ritrovarla e scoprire qualcosa di più su di lei?

Il libro inizia con il racconto di un passato doloroso, dove la violenza e le percosse sono il pane quotidiano di una giovane donna che trova la forza di andare avanti per un unico motivo. Quando anche questo motivo le verrà strappato, il suo mondo finirà per precipitare.
Dopo questo evento, ci troviamo trasportati a New York, nella perfetta esistenza di Bradley Hockler, brillante, giovane avvocato, teso a conquistare il successo. La vita di Brad è vuota, fatta solo di lavoro e sterili relazioni sessuali, zero impegni profondi, e il suo unico interesse è essere un principe del foro. Un giorno, però, nella super affollata metro della grande Mela, Brad incrocia un paio di occhi che segneranno la fine. O l’inizio.
Occhi viola. Violet.
Un colore che porterà il nostro avvocato a un passo dall’ossessione. Con determinazione e dedizione troverà il modo di fare breccia nel silenzio di quella che è la protagonista.
Violet/Angel è una giovane donna ferita dalla vita in modo così profondo da essersi spezzata, con l’anima piena di cicatrici. Allora si veste di stracci e vive in strada, dove l’unica persona che si prende cura di lei è l’anziana Camille, proprietaria di un negozio di fiori, che, oltre a farle trovare cibo caldo e vestiti puliti, la lascia dormire nel retrobottega.
Questa è una storia che affronta tematiche di violenza in un modo che consente al lettore di entrare in sintonia con ciò che succede e, cosa molta apprezzata, non ristagna nelle descrizioni degli aspetti più crudi.
Ho trovato funzionali i POV alternati, che permettono di apprezzare la storia da entrambi i lati: da chi ha bisogno di fidarsi di nuovo del mondo a chi deve capire che nella vita vale la pena combattere per le cose che realmente contano. Molto bella è l’attenzione con cui Brand avvicina Angela e con la quale cerca di comprendere questa giovane donna, visto che le tecniche che è solito usare non hanno effetto, anzi.
Averla vista, la sera precedente, in quel piccolo letto di fortuna, con quegli occhi spaventati, con le mani che tremavano come foglie, con lo sguardo fisso alle sue scarpe…
“Le scarpe! Sono state le scarpe a spaventarla!”
Ripensò più volte alla scena vissuta in quel retrobottega e più ci pensava più si rendeva conto che appena Violet aveva visto le sue scarpe si era irrigidita.
“Ok niente scarpe. Anche quelle sono sopravvalutate”.
Molto apprezzabili anche i personaggi secondari tra cui spicca Camille, ma una nota di merito anche a Bethy, che alla fine avrà un ruolo fondamentale ai fini del romanzo.
Questa è una bella storia, una storia di accettazione dell’altro e di compassione, nel senso di condivisione del dolore, che porta con sé crescita e maturità.
Lo stile della Munaretto è elegante e delicato, semplice e senza fronzoli, ma capace di esprimere e comunicare al meglio tutta la gamma dei sentimenti presenti nella storia.
Interessante l’evoluzione di entrambi i protagonisti. Da leggere e assaporare, anche perché le parentesi aperte sulle brutture del mondo vengono schiuse con maestria e raffinatezza, e infine emerge la certezza che c’è speranza per tutti.


Recensione a cura di: Lady Hawke

Editing a cura di:










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