
Nel tentativo disperato di salvare sua sorella, rapita da un demone, la strega Merle MacKenna infrange la legge delle Anziane. Come ultima risorsa per rintracciare il rapitore, Merle libera un altro demone, Rhun, dalla prigione magica delle Ombre. Decisa a vincolare nuovamente Rhun dopo che egli l’avrà aiutata, Merle si ripromette di tenerlo sotto stretto controllo. Il che si rivela più facile a dirsi che a farsi, quando il suo demone personale è deciso a insinuarsi col proprio fascino fin nelle sue mutandine… e nel suo cuore.
Dopo aver passato vent’anni nelle Ombre, vincolato per un crimine che non ha commesso, a Rhun importa ormai solo di se stesso. Il suo piano è semplice: sedurre la bella streghetta, rubarle i poteri, rompere il legame magico che lo vincola a lei e vivere felice. Ma quando un orribile tradimento tra le fila delle streghe costringe Merle e Rhun a lavorare ancora più a stretto contatto, il piano di Rhun gli si ritorce contro… e lui finisce con l’affezionarsi alla strega che aveva intenzione di raggirare. Mentre i suoi sentimenti non voluti per Merle vanno a cozzare contro il suo bisogno di essere libero, Rhun giunge faticosamente a una conclusione amara: essere un bastardo arrogante è molto più difficile quando c’è di mezzo l’amore.

Nel panorama, ormai quasi inesistente in Italia, degli urban fantasy, ecco che salta fuori questa piccola perla. Quella della Mutas è una serie che, a mio avviso, non ha nulla da invidiare alle regine del genere: quelle che abbiamo letto, apprezzato e che ancora preghiamo di poter leggere contando su un’editoria che pare aver perso del tutto interesse in questa categoria del romance. Fortunatamente alcune autrici internazionali si affidano al self.
Gli elementi dell’urban fantasy ci sono tutti e sono così ben miscelati da lasciare poche perplessità sul mondo creato, o meglio proposto della Mutas. La protagonista di questo primo volume è Merle MacKenna, una strega che si vedrà costretta ad andare contro le leggi che regolano la sua esistenza e la sua comunità da sempre per salvare una persona cara prima e per seguire il proprio cuore poi.
No. Non stava succedendo davvero. Poteva pure trovare Rhun attraente, sbavare per lui e arrivare persino a trovare piacevole l’incombenza di sfamarlo. Ma. Non. Si. Sarebbe. Invaghita. Di. Lui.
Una strega dunque e chi meglio di un demone poteva essere la sua controparte? Rhun possiede tutto quello che una donna potrebbe desiderare. E non lo dico tanto per dire. Le sue doti non si fermano all’ovvio fascino e a quella bellezza imprescindibile che ci aspettiamo. È ironico, oserei dire simpatico, divertente, protettivo, sexy e… devo continuare?
Mentre lei svoltava nella strada che conduceva a casa sua, Rhun prese il suo lettore MP3 e si mise a far scorrere il contenuto. Poco dopo si fermò e la guardò con un sopracciglio inarcato. “Non dirmi che i Rolling Stones sono ancora vivi.” La sua voce grondava incredulità. “Beh, sì, più o meno.”
I due partiranno ovviamente con il piede sbagliato, ma se Merle ci mettere qualche capitolo a… capitolare ( perdonate il bisticcio di parole) per me è stato amore a prima vista.
Voltandosi, lei lo guardò recarsi alla libreria sulla parete accanto alla porta, dove Rhun cambiò l’ordine di tre volumi… quelli che componevano la trilogia del Signore degli Anelli. Con un sospiro di puro sollievo, dopo aver fatto, Rhun si voltò verso di lei. “Scusami, stavi dicendo?” “Perché lo hai fatto?” chiese Merle, indicando i libri. Rhun guardò lo scaffale, poi lei, e si strinse nelle spalle. “Non erano nell’ordine giusto. La Compagnia dell’Anello era al centro, Le due torri sulla destra e Il ritorno del Re sulla sinistra.” “Per cui tu hai dovuto risistemarli.” Rhun fece una smorfia. “Erano un pugno in un occhio.” “Non so perché,” borbottò sottovoce lei, “ma questo è ancora più inquietante del fatto che tu sia un demone.” Indicò la trilogia. “Se quella ti dava fastidio, faresti meglio a non guardare lo scaffale dove tengo Harry Potter.” “Harry chi?”
Nonostante vengano presentate una buona di quantità di creature attinte a qualsiasi universo magico conosciuto, e ognuna delle quali presenta delle peculiarità distinte -basti pensare alle varie tipologie di demoni- non ho avuto la sensazione di infodrump che si potrebbe immaginare. Anzi a ogni pagina non vedevo l’ora di saperne di più. Di più sulla storia sì, ma soprattutto sui personaggi che circondano i due protagonisti in questa prima avventura.
Streghe, demoni, vampiri, fatati e chi più ne ha più ne metta per questa che per me è stata da subito una serie ciliegia. Una serie ciliegia perché dopo il primo episodio non mi sono più potuta fermare fino all’ultimo volume disponibile.
Questo inizio di serie mi ha fatto davvero innamorare, e l’autrice mi ha stupita riuscendo agevolmente a destreggiarsi tra ironia, suspense, sensualità e vero romanticismo. Una scrittura pienamente nelle mie corde, in grado di farmi ridere e sognare, divertirmi e strapparmi pure una lacrimuccia al momento giusto.
Non posso che consigliare vivamente questo romanzo, sia agli amanti del fantasy e dell’urban che a coloro che apprezzano in generale i romance frizzanti, sensuali e venati di irresistibile ironia.
Ed è solo l’inizio…



Recensione a cura di:

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