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Quante possibilità ci sono di incontrare l’anima gemella?
Quinn e Minnie sono nati insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Dopo trent’anni adesso stanno per incontrarsi di nuovo… Minnie Cooper sa con certezza due cose: che il suo compleanno, che cade il primo giorno dell’anno, è sfortunato; e che la causa di tutto è Quinn Hamilton, che non ha mai incontrato. Le loro madri li hanno partoriti nello stesso ospedale subito dopo la mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, ma Quinn è comparso su tutti i giornali per essere stato il primo bambino nato a Londra nel 1990 e a lui è andato il tradizionale premio in denaro. Come se non bastasse, ha ottenuto anche il nome destinato a Minnie. Quando lei si imbatte casualmente in Quinn a una festa di Capodanno, si convince più che mai che la fortuna abbia continuato a favorirlo: lui è diventato un affascinante imprenditore di successo, mentre lei sta seriamente rischiando di finire sul lastrico e perdere tutto ciò che ha. Ma se Quinn e Minnie appartengono a mondi tanto diversi, perché continuano a incappare l’uno nell’altra? E perché ogni volta sentono quella irresistibile attrazione, come se una misteriosa forza unisse i loro destini?

Ogni giorno ci reputiamo sfortunate. Mai che ci svegliamo alle Maldive, mai un lunedì decente, mai mangiare e non ingrassare, mai nulla. Ma immaginate di essere al posto di Minnie Cooper e poi ne riparliamo. Lei si che la sfortuna ce l’ha cucita addosso.
Nascere il primo dell’anno non è da tutti. Nascere il primo dell’anno e perdere non solo il premio messo in palio per chi emette il primo vagito allo scoccare della mezzanotte ma anche il nome perfetto – nonché porta fortuna – è pura iella. Una croce nera che perseguita Minnie e le ha rovinato ogni singolo momento negli ultimi trent’anni. D’altronde, a una Quinn Cooper non sarebbe mai successo… e la colpa è di Quinn Hamilton.
A lui, secondo Minnie, è toccata la bella vita, il lusso, i soldi, il benessere e una posizione sociale invidiabile.
A lei due genitori strani, portafogli perennemente vuoto, guai su guai e un’attività sull’orlo del fallimento.
Ma la ruota gira e prima o poi ti fa salire a bordo, e finalmente si è fermata per accogliere Minnie. Ha fatto un giro ampio, si è divertita con lei, in realtà con entrambi, però alla fine si fa perdonare.
È il 31 dicembre 2019 e Minnie, contraria ai festeggiamenti, si trova in un locale con il suo fidanzato. Se pensate che la sua è tutta immaginazione, vi basterà seguirla per comprendere che così non è. Succede di tutto, ma proprio di tutto, e per finire incontra anche il suo ruba nome.
Se prima il filo che li univa era ben intrecciato, ora lo è ancora di più e per motivi inspiegabili continuano ad incontrarsi.
I giorni passano, Minnie è sotto una vera tempesta di brutte notizie e Quinn è sempre più presente. Più lui cerca di rendersi utile, più lei lo investe con il suo rancore. Eppure, non è tutto oro quel che luccica e comprenderlo ha dei risvolti positivi per la protagonista.
Quinn, infatti, sulla carta è il vincente, il fortunato. Nella realtà, anche lui ha le sue preoccupazioni. Angosce che lo hanno reso distante e taciturno. E anche per lui, incontrare la sua compagna di compleanno ha esiti importanti.
L’autrice ci mostra cosa accade man mano che i giorni e i mesi passano, in un 2020 immaginario senza l’ombra del covid, riempie i buchi con flashback mirati che collegano passato e presente, e ci racconta un quadro per niente semplice ma che non può che migliorare.
Ricapitolando: lei sfortunata e lui no. Lei scontrosa e lui scostante. Attrazione sempre più alta. Un lieto fine tutto da costruire.
Non vi ricorda un po’ il film con Lindsay Lohan, Baciati dalla sfortuna?
Come nel film, anche qui accade la magia. Non parlo della fortuna che passa da uno all’altro grazie ad un bacio, ma di qualcosa di molto più prezioso: la fiducia in se stessi, l’autostima, conoscere il proprio valore.
Questo pazzo pazzo amore è il romanzo rosa che mi ha tenuto compagnia per giorni, e non perché ho avuto difficoltà a leggerlo, ma perché non volevo separarmene troppo in fretta. Ho centellinato la lettura, assaporato ogni avvenimento, e sperato fino alla fine di vedere le mie aspettative ricompensate. E lo sono state.
Questo è il romanzo d’esordio per Sophie Cousens, autrice che ho apprezzato per il suo stile frizzante e irriverente. La sua professione, produttrice televisiva, l’ha sicuramente aiutata nel costruire una trama brillante e vi dirò, per come è scritto, non è difficile immaginare questo testo in un contesto televisivo.
L’ambientazione lo consente – Londra vista con i suoi occhi è affascinante -, le personalità coinvolte anche e la commedia romantica narrata si presta alla perfezione.
Raccontato in terza persona, la Cousens non si è focalizzata solo sui due protagonisti ma è andata a coprire dinamiche più ampie e importanti: il rapporto genitori-figli, nell’amicizia, nella coppia e con il proprio essere.
Come un cerchio che si chiude, ha saputo tessere un romanzo che anticipa ogni domanda e interesse, calibrando i salti temporali e mostrandoci gli attimi più significativi della vita di entrambi.
Apprezzerete l’ironia sottile del testo, l’esuberanza dei personaggi, il brio delle vicende più leggere e l’eleganza con cui ha affrontato i capitoli più impegnativi. La caratterizzazione dei personaggi è completa (pregi e difetti compresi), l’evoluzione palpabile e in men che non si dica vi troverete a brindare al nuovo anno con Minnie e Quinn.
Io mi sono divertita molto a leggere questo romanzo e mi auguro succeda anche a voi.
Buona lettura!

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

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