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Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l’attimo prima di diventare realtà? Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all’improvviso, tutto è cambiato. Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un’agenzia di viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull’Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri. Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev’essere una scusa per rinunciare a guardare l’orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire. Francesco Musolino, attraverso i colori e i sapori della Sicilia, indaga con una prosa intima l’educazione all’età adulta. Quando restiamo immobili, indecisi se combattere, solo grazie a un autentico atto d’amore possiamo trovare il coraggio di crescere.

Lorenzo è cresciuto nel ristorante dei suoi genitori, calabresi trapiantati a Messina, dall’altra parte di quello Stretto che è confine liquido e altra terra, terra diversa, a volte straniera.
Ama la cucina, senza mai mettersi in prima linea, preferisce guardare video, tutorial di cucina, studiare, approfondire, ma senza mettere in pratica nulla. Vive preparandosi e quando sembra a un passo dal concretizzare il suo sogno, andare a Milano e seguire un corso di cucina in una prestigiosa struttura per diventare chef, un attimo prima il suo mondo si sgretola. Una tragedia che ha il sapore amaro della fatalità o, forse, quello sciapo della normalità, un piccolo e gigantesco smottamento della vita che lo inchioda alla città un attimo prima di poterla lasciare.
E Lorenzo si impantana. Trova lavoro in un’agenzia di viaggi di proprietà di un uomo medio con il complesso dell’esterofilia, accantona i propri sogni, cerca di realizzare quelli degli altri proponendo pacchetti verso mete lontane e soluzioni children-free, e chiude il ristorante anche se ogni sera ricorda piccoli flash di quella vita di un tempo passata nel locale dei suoi insieme alla sorella, Elena, ora lontana.
E, forse, sarà proprio il ritorno di Elena o l’incontro con un’intrigante donna che, un giorno, entra nell’agenzia di viaggi per poi uscirne subito dopo, in compagnia del suo algido cane, a spingere Lorenzo a riprendere in mano la propria vita, lasciandosi la palude dei ricordi e provando a trasformare la vita che verrà in un attimo dopo.
Romanzo d’esordio di Francesco Musolino, “L’attimo prima” è una storia di crescita personale ambientata in Sicilia dallo stile piano e dal linguaggio semplice, a volte perfino troppo. Quello che dispiace è l’assenza della città, Messina, che non si percepisce: è puro sfondo, mero nome, il romanzo avrebbe potuto essere ambientato ovunque e non ci sarebbe stata differenza. E i personaggi secondari mancano in alcuni casi di caratterizzazione o in altri ne hanno una forzata in funzione del protagonista e delle sue scelte. Ma a un romanzo di esordio si perdona quasi tutto.

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