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Galaxy “Alex” Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei?
Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.

C’è un’apertura tra i due mondi: il mondo degli stregoni e quello degli uomini viventi. C’è un luogo dove i due mondi si incontrano: l’apertura è lì. Si apre e si chiude come una porta al vento.
Cit. Carlos Castañeda
Ho scelto questa citazione per iniziare a raccontarvi le mie impressioni su questo libro perché la trovo molto calzante, l’apertura tra i due mondi sopracitata è parte integrante di questa storia, e la porta di cui sopra è il famoso Velo. Io sono sempre stata attratta dalla magia, dall’occulto e dai fantasmi, ho letto tanto su questi argomenti e ho visto molti film e telefilm. Qui la Bardugo ha fatto un ottimo lavoro disseminando lungo tutto il libro elementi esoterici, magia, fantasmi, demoni e li ha inseriti in un’ambientazione ed in una storia che ti cattura, merito anche di una protagonista molto particolare.
Alex “Galaxy” Stern ha sempre vissuto una vita al “limite”, dopo aver abbandonato la scuola da giovanissima ed è finita nei bassifondi, ha avuto a che fare con la peggior umanità fino ad essere l’unica sopravvissuta di un delitto multiplo, ma questo per lei non è l’unico contatto avuto con la morte, contatto che per noi incarnerebbe il vero orrore per Alex è quasi normale, vi chiederete come possa essere normale una cosa del genere…Vi dico solo che se anche voi come lei aveste avuto a che fare per tutta la vita con i fantasmi – e non parlo di Casper – allora la pensereste anche voi così, perchè la nostra Alex – guai a chiamarla Galaxy – ha il “dono” di vedere i morti, e per questo viene reclutata dal preside Sandow della prestigiosa università di Yale, la sua capacità fa di lei la perfetta “Dante” da affiancare a Darlington “Virgilio” nella loro versione di viaggio all’inferno, o meglio come guardiani. E così Alex scopre che i fantasmi sono solo una piccola parte, che la magia esiste e che a Yale ci sono delle confraternite dette Case che la usano regolarmente, e che a volte pasticciano con essa. A Yale Alex troverà la sua strada, uno scopo, una seconda possibilità ed un nuovo senso di appartenenza, nuove amicizie per proteggere le quali sarà disposta a tutto.
“Pensa alla magia come un fiume. I nexus sono i punti in cui l’energia forma dei mulinelli, ed è questo che permette ai riti delle società di funzionare con successo. Ne abbiamo mappati dodici nella città. Sopra otto di questi sono state costruite le tombe.”
Otto sono le Case del Velo, ognuna di esse specializzata in un ramo della magia, abbiamo chi si occupa di necromanzia, antropomanzia, teriantropia. Ognuna di esse attinge ad un nucleo di potere detto nexus, più è potente il nucleo più è potente la magia, ma il potere fa gola a molti e se usato male può essere pericoloso, vigilare che questo non accada è il compito della “Nona Casa”, la casa di Lethe di cui fanno parte Alex e Darlington.
L’inizio del libro è pieno di salti temporali che possono generare confusione, io ci ho messo un po’ a capire cosa volesse spiegare l’autrice, ma una volta capito la mia lettura è proseguita senza intoppi.
Mi sono gustata questo libro, la Bardugo ha fatto un lavoro eccellente, dietro a questa storia c’è un worldbuilding molto curato e realistico nonostante il tema fantasy. Ci vengono date tutte le informazioni necessarie a comprendere, tutto accade per un motivo anche la più piccola informazione serve.
“Mors irrumat omnia» sussurrò Alex. La morte fotte tutti.
La protagonista l’ho trovata perfetta, Alex non è esattamente la classica eroina tutta buoni principi ed positività, e francamente se lo fosse stata questo libro non sarebbe stato così, sarebbe stata un’altra storia e forse sarebbe potuta essere – io ne dubito – altrettanto bella, ma io preferisco questa versione. Lei è perfetta per queste atmosfere di Yale, e soprattutto per il suo compito, ed essendo una sopravvissuta, il vecchio detto “Mors tua vita mea” è per lei azzeccatissimo.
Anche i personaggi secondari sono altrettanto ben caratterizzati, tutti perfetti nei loro ruoli, soprattutto Darlington. E’ perfetto il modo in cui i legami che si vengono a creare tra la protagonista e tutti gli altri personaggi siano destinati a contribuire alla realizzazione di una nuova Alex, legami che vedremo crescere e cambiare, pagina dopo pagina.
“Cuando ganeden esta acerrado, guehinam esta siempre abierto. Mentre il Giardino dell’Eden può essere chiuso, l’inferno è sempre aperto.
Proverbio ladino”
Ho amato le atmosfere cupe, il senso di pericolo che aleggia e che traspare da ogni pagina, quel pizzico di horror che rende la storia così interessante. Ho una sola critica da fare, purtroppo questo è solo il primo libro, ed ora mi tocca aspettare chissà quanto prima di poter leggere ancora le avventure di Alex, Darlington e di tutti gli altri!!
Se siete amanti di questo genere e ancora non vi siete convinti a leggere questo libro, vuol dire che non ho fatto un buon lavoro quindi non mi resta che dirvelo direttamente “ LEGGETE QUESTO LIBRO”.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










che bella recensione Sabrina, concordo con tutto e spero di leggere presto il seguito!
Grazie Chiara, questo libro mi è piaciuto tantissimo e ora mi viene da piangere al pensiero di aspettare che scriva i seguiti..
Sono sempre più convinta a leggere questo libro. Devo solo incastrarlo tra i millemila in attesa
Dai Dolci che ce la fai a incastrarlo tra i millemila, sei un’esperta!
ho messo questo libro nella lista dei desideri di amazon, speriamo che qualcuno me lo regali prima o poi!
Eh spero che ci sia un’anima pia e gentile che te lo regala al più presto!!
ma speriamo!