
La Love4Every1 è un’agenzia per cuori diversamente solitari, che sfrutta l’intelligenza artificiale allo scopo di creare match senza margine d’errore. La scontrosa Amelia Mordini e il convalescente Tommaso vengono ricattati, rispettivamente dalla migliore amica di lei e dalla famiglia di lui, per entrare nel programma naziamoroso dell’agenzia. Lei è una designer di sex toy, intollerante a tre quarti della popolazione vivente. Lui, a causa di un incidente motociclistico, è parzialmente grattugiato e impotente. Obiettivo finale? Farli innamorare in soli otto giorni.
#fakedating #strangerstolovers

Posso decisamente affermare che capisco come si è sentita la nostra protagonista, quando è stata ricattata dalla migliore amica (qui mi viene in mente un detto “Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io”) ebbene sì pure io sono stata “costretta” a scrivere questa recensione da tre “amiche” … Quindi se non vi troverete d’accordo con me, sapete già a chi rivolgervi…
Dunque dove ero rimasta… Ah sì, le mie impressioni su questo libro, allora io inizio… siete pronte?
Benvenuti nel “Fantastico mondo di Amelie” anzi di Amelia! Mi raccomando non accennate ad Amelia la fattucchiera di zio Paperone, non se ci tenente alla salute fisica, potreste finire con il diventare conoscenti di Tommaso!! Dunque dicevo il fantastico mondo dove al posto di nani da giardino troviamo… banane e piselli e melanzane… Insomma una Amelia decisamente vegetariana, che bazzica in un giardino per adulti.
La nostra protagonista è un asso nel suo lavoro, un lavoro che le dà tante, ma tante soddisfazioni. (Eh eh cara Amelia, ti credo che il tuo lavoro ti soddisfa!) Forse il suo lavoro le piace così tanto da impedirle di trovare nel mondo reale l’appagamento che prova in quello lavorativo. O almeno questo è quello che pensa la sua “presunta” migliore amica che preoccupata la iscrive a un’agenzia per cuori solitari. La Love4every1 è la migliore nel suo campo, match perfetti, alta percentuale di successo, e tutto grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale (sì sì, bella, vorrei vederti trovare il match per la sottoscritta; secondo me finisci fulminata!).
Ecco a voi “Tredici” rinominata Jennifer dalla protagonista. Un AI decisamente sui generis e assai sarcastica, di chiara ispirazione televisiva, vediamo se indovinate qual’è il telefilm! Se lo fate vincete uno dei prodotti disegnati da Amelia…. No no scherzo dai non prendetemi sul serio… mmm mmm ma potrebbe essere un’idea di gadget…Ora me lo scrivo e lo dico all’autrice… Dove eravamo rimasti? Ah si… Jennifer… La nemica numero 1 anzi numero 13, o magari Jennifer è l’amica, magari la vera migliore amica? Perché credetemi Jennifer è davvero un personaggio degno di nota, con un senso critico e umoristico a livello della soda caustica, ed io l’ho amata alla follia!
E ora passiamo alla controparte maschile…
Tommaso, un pezzo d’uomo che fa resuscitare anche i morti… Così, lui e la famiglia li possono riseppellire nuovamente… Un uomo decisamente adorabile, buono, talmente buono che si lascia ricattare dalla famiglia e finisce come Amelia nel programma di matching perfetto dell’agenzia. Dopo un incidente che lo ha lasciato ammaccato e che ha fatto preoccupare i suoi familiari, si trova buttato nel mondo degli appuntamenti. Ora, Tommaso caro, se proprio volevi portare addosso i segni della passione non serviva che facessi da tramite tra la tua amata motocicletta e l’asfalto! Sarei stata più che disposta a lasciarti io qualche graffio…
Immaginate una disegnatrice di sex toys, Amelia, che disprezza la maggior parte dei rappresentanti del mondo maschile, e poi immaginate un becchicoff coff, Tommaso, che a seguito di un incidente è costretto a ragionare con il cervello di sopra, ehm scusate, Amelia mi influenza, volevo dire… che Tommaso in seguito all’incidente è impotente… Scusa, Jen, ma pure io avrei avuto successo con questo match!
Una lettura che ti farà trascorrere piacevolmente il tempo, molto piacevolmente; vi garantisco risate a perdifiato, con due anzi tre protagonisti assai divertenti, facciamo quattro, abbondiamo pure…ah volete sapere chi è il quarto? Ma il sarcasmo ovvio!
E ora veniamo al punto dolente di questo libro. Visto quanto scritto finora è palese che la storia mi sia piaciuta e anche tanto quindi vi chiederete cosa possa essere! Ve lo dico subito: l’editing o la sua mancanza. La storia è bellissima e secondo me meritava di essere “trattata” meglio, non parlo solo dei refusi – anche se ce n’è qualcuno che mi ha fatto storcere il naso – parlo anche di tempi verbali diversi nella stessa frase, e parti che avrebbero avuto bisogno di un alleggerimento per essere più scorrevoli. In alcuni punti dovevo tornare indietro per capire chi diceva cosa.
Se guardassi solo la storia in sé il mio voto sarebbe 4, la Barucco sa inventare delle storie divertentissime ma non banali o sciocche. Purtroppo guardando il libro nel suo complesso mi tocca, con sommo dispiacere, abbassare il voto.
Peccato, perché questa storia se gestita diversamente avrebbe avuto un potenziale pazzesco.

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