Può un amore nascere al primo sguardo?

Lorenzo è un agente immobiliare ed è proprio grazie al suo lavoro che conosce Thomas.
Il primo incontro tra loro rende Lorenzo determinato ad avere Thomas ad ogni costo.
Thomas però è sposato, confuso e nasconde la sua attrazione per Lorenzo dietro ad una maschera di rabbia e paura.
La loro unione è un segreto che rischierà di spezzare entrambi.

Perplessa. Ecco come mi sento alla fine di questa lettura. Ho come la strana sensazione di aver letto due libri diversi, anziché uno. Com’è possibile? Cosa vuol dire?
Provo a spiegarmi. Dunque, la prima parte della storia mi ha fortemente emozionato. Ho conosciuto Lorenzo, un uomo sicuro di sé e determinato, che sa cosa vuole e sa come prenderselo. Ho conosciuto Thomas, verso cui ho avvertito sentimenti contrastanti: non sapevo se abbracciarlo o prenderlo a sberle, se cercare di comprenderlo o odiarlo, per quello che stava facendo a Lorenzo.
La loro storia, in questa prima parte del libro, tiene sulle spine, con i protagonisti che si rincorrono; da una parte Lorenzo, disposto a tutto per avere Thomas, arriva a desiderarlo così intensamente da perdere se stesso.
“… e io da predatore ero diventato preda”.
Dall’altra parte, invece, c’è un uomo che ha eretto muri che sembrano impossibili da abbattere.
“Volevo il suo cuore e stavo ricevendo la sua rabbia”.
Nonostante la scrittura a pov singolo, dal punto di vista di Lorenzo, si riesce chiaramente a percepire la battaglia interiore di Thomas, così come il suo tormento e le sue titubanze, sebbene non sappiamo ancora cosa si celi dietro.
«Sto per baciarti, se non vuoi vattene ora.»
La seconda parte del libro prende una direzione inaspettata. Colpo di scena! “Ah, non avevo capito che fosse un libro di questo genere” ho pensato. “Perché no?” mi sono detta. “Vediamo cosa succede.”
La trama da questo punto, come avrete capito, va in una direzione diversa da quella strettamente romantica. L’idea era buona, devo ammetterlo, ma… non sta in piedi. È difficile spiegarvi perché senza rivelare troppo, però è anche giusto che io possa argomentare esaustivamente una tale affermazione. Quindi, se non volete scoprire troppo sulla storia, fermatevi qui e non proseguite la lettura.

È vero che nel nostro Paese di cose strane ne succedono parecchie, ma che, dopo una sparatoria, le persone presenti al fatto (una con in mano una pistola) possano andarsene tranquillamente a casa per mettersi d’accordo sull’accaduto… be’, qui il mio interesse verso il libro è sceso a picco. Per esempio, dove sono le forze dell’ordine?
In secondo luogo, vista la scelta di andare verso aspetti “giallo/thriller”, l’evolversi degli eventi successivi deve avere una certa coerenza e portare il lettore alla soluzione anche da questo punto di vista. E invece… Che fine hanno fatto i cattivi? Come mai, a un certo punto, la minaccia che rappresentavano sparisce e senza nessuna spiegazione né soluzione?
La parte finale della storia è troppo affrettata, tesa al raggiungimento del lieto fine, non rispecchia così un’adeguata struttura temporale evolutiva della trama, necessaria a renderla credibile in rapporto al tutto.
Qualche imprecisione di editing ancora presente nel testo.
Conclusione: un vero peccato! Una storia potenzialmente buona, che ha saputo davvero emozionarmi nella parte iniziale. E forse per questo la delusione è stata più forte.



Recensione a cura di:

Editing:








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