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Quando scocca la scintilla tra una medusa e un vampiro, non c’è scampo né per gli uomini, né per le donne e tantomeno per i serpenti…
Come medico legale, la medusa Seremela Telemar si è sempre sentita più a suo agio a chiacchierare con un cadavere che con un drink in mano. Ma quando Vetta, la sua ribelle nipote, decide di andare a Devil’s Gate, una città senza legge che è spuntata da un giorno all’altro a causa di una moderna corsa all’oro, sa che deve tirarla fuori di lì prima che la ragazza si metta nei guai. Sebbene sia fiduciosa nell’abilità dei suoi serpenti di difenderla dagli attacchi, Seremela è po’ nervosa al pensiero di dover sfidare da sola il moderno Wild West.
Il vampiro Duncan Turner non ha intenzione di lasciare che la sua collega affronti in quel caos da sola. Il suo potere di vampiro e la sua fama di avvocato lo rendono l’alleato perfetto, e il fatto che abbia già messo gli occhi su Seremela per ragioni… più personali, non è certo un male. Comunque, qualsiasi pensiero romantico scompare quando arrivano a Devil’s Gate e apprendono che Vetta verrà impiccata all’alba.
Per salvare Vetta e loro stessi, Seremela e Duncan dovranno combattere il fuoco con la forza e la magia con le zanne. E dovranno pregare di uscire vivi da Devil’s Gate.

Le meduse credevano di essere nate tutte con una goccia di veleno nelle loro anime. Il veleno si trasformava nel loro Avversario, la voce oscura che insinuava dubbi e paure nei loro pensieri. La misura della propria forza era determinata dal modo in cui resistevano al proprio Avversario interno.
I tarocchi di Inanna non hanno ancora terminato il loro lavoro nel mondo, e stavolta l’influenza del loro Potere sfiora due personaggi già comparsi in ruoli secondari nei romanzi precedenti della serie: la medusa Seremela Telemar, medico legale coinvolta nell’indagine sugli aggressori di Niniane nel secondo libro, e Duncan Turner, vampiro progenie di Carling. Adesso Seremela si è trasferita a Miami per lavorare nell’agenzia di consulenze avviata da Carling e Rune, quindi l’affascinante Duncan è diventato un suo collega; quando un’emergenza familiare costringe la medusa a lasciare di corsa la città, il vampiro la accompagna e l’attrazione latente tra loro trova modo di fiorire e trasformarsi in un rapporto concreto.
Un delizioso colore rosa caldo si sparse sotto la sua cremosa pelle verde chiaro. «Vieni con me?»
«Sì. Ora, basta discutere,» disse lui mentre prendeva un respiro veloce. Duncan cominciò a chiedersi fino a che punto lei gli avrebbe permesso di spingersi. Domandandosi dove fossero i suoi limiti e cosa avrebbe fatto se lui li avesse superati, sentì che Seremela iniziava a piacergli più di prima. «Fa’ come ti dico.»
Lei chiuse la bocca. «Non puoi. Non devi. Non farlo. Negli ultimi quindici minuti, hai usato un sacco di divieti arcaici.»
Era certo che non fosse davvero arrabbiata. Lo stava avvertendo in maniera molto gentile di non spingersi troppo oltre. Gli piacque così tanto che le passò delicatamente la punta di un dito sulla guancia. «Avrai notato, mia cara, che sono un ragazzo del diciannovesimo secolo,» mormorò.
Ho trovato deliziosi ed esilaranti i serpenti di Seremela, creature in qualche modo senzienti e dotate di volontà propria che flirtano di continuo con Duncan, mettendo in imbarazzo la medusa, che invece è timida e riservata. Seremela ammira il fascino e la determinazione del vampiro, ma non si riterrebbe mai degna di diventare oggetto delle sue attenzioni perché tende a sminuirsi e sottovalutarsi, nonostante sia una donna capace e intelligente.
Afferrò uno dei suoi serpenti, lo baciò sul naso e lo guardò in faccia. «Non mi morderai mai, vero?»
«Non ti farebbero mai del male,» disse Seremela. «Morirebbero, piuttosto.»
«Oh, beh,» le disse, rivolgendole un sorriso storto. «Dovrò rinunciare a quella fantasia.»
La prima impressione che si ha di Duncan è quella di un professionista elegante e sempre in controllo di ogni situazione e, per quanto sia vero, man mano si prosegue nella storia emerge anche il lato passionale e in qualche modo selvaggio, legato alla sua natura di vampiro e al desiderio che la medusa gli scatena dentro. È interessante vedere Seremela attraverso i suoi occhi: la pelle verde chiaro, i serpenti lunghi fino ai fianchi e gli occhi dalla fessura verticale diventano elementi di fascino esotico e bellezza, che attraggono Duncan insieme alla sua mente brillante e al coraggio che dimostra mentre sono a Devil’s Gate.
Non poté resistere al desiderio di toccarla di nuovo. Le posò una mano sulla guancia e sfregò delicatamente il pollice lungo l’arco morbido e soffice delle sue labbra. La sua espressione si addolcì, e lo sguardo che lei gli rivolse era pieno di tenerezza e stupore in egual misura. Avrebbe voluto chiederle che cosa la sorprendeva quando la toccava con affetto. Avrebbe voluto baciarla lentamente e assaporare per la prima volta quel suo intimo sapore.
Devil’s Gate è un luogo caotico e pericoloso, nella moltitudine di creature che brulicano per le strade dell’accampamento trova sfogo l’immaginazione dell’autrice e il lettore rimane incantato ancora una volta dalla sua capacità di far interagire personaggi umani e non umani nelle situazioni più disparate. In questa novella, ambientata dopo il quarto romanzo della serie, compare il djinn Malphas, che più avanti ha un ruolo importante nel settimo volume con protagonisti Tess e Xavier, a dimostrazione di come l’autrice ami intrecciare i fili delle sue storie e legare insieme, in modo diretto o indiretto, tutti i suoi protagonisti.
Come le novelle precedenti costruite intorno ai tarocchi di Inanna, anche questa si dimostra un racconto completo pur nella sua brevità, con una trama che bilancia egregiamente elementi avventurosi ed elementi romantici, protagonisti ben delineati e un gruppo di personaggi secondari che ci mostrano tutta la complessità del mondo delle Razze Antiche.


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