Quando siamo insieme, non riesco a respirare…
Quixote Edizioni (17 maggio 2019), acquistabile qui.

Ero in fuga.
Dalla mia famiglia, dalla mia carriera, da ogni sogno che avessi mai avuto.
Mi sono fermato quando ho incontrato lei.
Ma anche lei stava scappando.
Ho cercato di proteggerla; dal crollo, dalle ferite. Da lui.
Aveva conosciuto solo pugni. Aveva ricevuto solo abusi.
A un certo punto, aveva iniziato a credere di meritarlo.
Stavo per cambiare quella convinzione.
Stavo per renderla speciale.
Perché, che lei mi volesse o no, io avevo bisogno di lei.
Della sua dolcezza.
Del suo corpo.
Del suo desiderio.
Proprio quando avevo ottenuto ciò che desideravo, sono dovuto scappare ancora.
Ma questa volta, lo avrei fatto da solo.

Una borsa di studio completa per meriti sportivi mi ha portato nella migliore squadra di nuotatori universitari del paese. Le mie tempistiche mi avevano fatto qualificare per le olimpiadi estive, dove ho vinto la medaglia per i duecento metri a farfalla, per lo stile libero e in diversi altri stili. Non era solo la mia passione, nuotare era il mio lavoro. Durante l’anno mi ero allenato all’Acquatics Center del Colorado. Ho avuto degli sponsor e ho promosso i loro prodotti, ero su cartelloni pubblicitari e spot televisivi. Sono andato a scuola e ho parlato ai bambini di buoni voti, dedizione e disciplina.
E ora corro invece di nuotare; a Manhattan invece che a Denver.
Sono l’atleta più odiato al mondo.
Sono passati due mesi dall’ultima volta in cui sono stato in una piscina, e non so che cazzo fare con me stesso.
Quindi, corro.
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Le sue cicatrici non sono una vergogna e non c’è niente di brutto in loro. Sono la sua storia, il suo passato. Rivelano la sua lotta e il suo coraggio. Dimostrano quando sia straordinaria.
E ognuna di loro mi ha condotto da lei.
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Prima di te, tutto quello che sapevo fare era nuotare e correre.
Non posso fare nessuna delle due cose, adesso.
Posso solo smettere di annegare.









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