Titolo: La ballata dei Bluebonnet
Autore: Emma Black
Serie: #3 Bluebonnet
Pubblicazione: selfpublishing
Genere: Romance contemporaneo
Trope: Second chance, cicatrici emotive, percorso di rinascita
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Dopo essere stata travolta da uno scandalo che ha ridotto in cenere la sua carriera di giornalista, Felicia Hunter ha scelto di lasciare Dallas e ricominciare da zero in una città di provincia.
Nuovo lavoro, nuovo look… Solo il cuore è ormai un caso archiviato.
Il destino, però, riporta sulla sua strada il suo ultimo, grande peccato: uno sconosciuto dagli occhi magnetici che, sorpresa delle sorprese, tanto sconosciuto poi non è.
James MacCall era il giovane re del country, idolo delle masse e talento indiscusso.
Ora è solo un uomo che lotta contro i propri demoni, e che il mondo addita come un alcolista senza dignità. Un bluff indegno dei premi ricevuti.
Tornare a casa gli sembra l’unica via per redimersi, ma l’incontro con Felicia, la sua involontaria, indimenticabile musa, riaccende in lui quella scintilla che credeva spenta per sempre.
Lei lo rifiuta subito, per proteggere le sue ferite ancora aperte.
Lui la cerca tra le note, perché solo con lei la musica torna a scorrergli nelle vene.
Tra i preparativi per un matrimonio di famiglia, goffi avvicinamenti e una vecchia chitarra bianca, le loro difese iniziano a crollare.
Il passato, però, è ancora in agguato e non tarda a minare la loro fragile felicità.
Messi di fronte ai loro peggiori incubi, i due dovranno decidere se restare prigionieri delle loro paure più profonde o trasformare il dolore in una melodia comune.
Perché quando l’amore detta il ritmo, anche l’anima più tormentata può dare vita a un capolavoro.

Buongiorno Feelers, con questo libro torniamo nel mondo dei Bluebonnet creato da Emma Black. Questo è il terzo (e ultimo?) libro di questa bella serie e l’autrice ci riporta a Glen Rose dove era ambientato il precedente romanzo (qui il link alla nostra recensione).
Felicia è la protagonista di questa storia, proprio la Felicia che nel primo volume aveva dato del filo da torcere ai protagonisti, quella Felicia che alla fine del secondo libro aveva sconvolto tutti con le sue rivelazioni. Qui la ritroviamo mentre tenta di ricostruire la sua carriera, ma soprattutto la sua vita, dopo quanto successo.
A incrociare il suo cammino, e involontariamente colpevole della sua caduta è James McCall, fratello di Robert, il protagonista del libro precedente, e star del country in declino.
La Black ci porta per mano in un viaggio, un viaggio a tappe, dove ogni luogo visitato non è solamente fisico ma è una trasposizione di un sentimento, di un modo di essere dei due protagonisti. Nashville è dove tutto cambia, dove la vita precedente finisce. La caduta per entrambi nei vecchi schemi del passato, la perdita di loro stessi e del controllo sulla loro vita.
E dopo la caduta non rimane che rialzarsi e ricostruire la propria vita, e quale luogo migliore di Glen Rose? Entrambi i protagonisti ritornano lì alla ricerca della redenzione, alla ricerca dell’amore. In primis l’amore verso loro stessi, troppo spesso messo in secondo piano. Glen Rose è il posto ideale dove guarire i loro cuori spezzati, dove re-imparare ad amarsi e ad amare, perché una vita senza amore non è vita. E Felicia e James devono capire che sono degni di amore, nonostante gli sbagli e gli errori fatti. Gli amici, anzi la famiglia perché a volte gli amici sono la famiglia che scegliamo, sono pronti ad accompagnarli mano nella mano nel loro cammino di ricostruzione.
E infine Houston, il traguardo, il luogo dove finalmente i nostri protagonisti possono cantare la loro “ballata” e far sognare gli altri, dimostrando che è possibile rinascere, ricostruirsi e lasciare il passato dove deve stare… nel passato.
Ritroviamo tutti i personaggi dei precedenti volumi, come a voler rinforzare il concetto di “l’unione fa la forza”: l’amicizia che ha il potere di salvare e di aiutare.
Questo libro non è una commedia leggera nonostante non manchino i momenti divertenti: vengono trattati argomenti importanti e dolorosi, entrambi i protagonisti sono stati travolti da scandali legati ad abusi fisici, psichici e di alcol, ma è una storia che dà speranza.
Emma non ha scritto un libro, ha scritto una composizione dove le note sono sostituite dalle parole, dove abbiamo note calanti e crescenti – e a tratti discordanti – a sottolineare il ritmo della vita dei nostri protagonisti.
Una lettura che vi consiglio dopo aver letto anche i libri precedenti perché, nonostante sia una storia che può essere letta da sola, potreste perdervi alcuni riferimenti.
Consigliato!


Recensione a cura di

Editing a cura di










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