Titolo: Kori no Hoshi: Una stella nel ghiaccio
Autore: Eva Milani
Serie: autoconclusivo
Pubblicazione: selfpublishing
Genere: Sport romance MM
Trope: Grumpy x Sunshine
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Kyōji credeva di bastare a se stesso. Poi è arrivato Tomoya, e le leggi della fisica hanno smesso di funzionare.
A sedici anni, Hoshikawa Kyōji è convinto che il mondo sia una serie di variabili facili da controllare. Ma Kuragane Tomoya è l’eccezione che distrugge ogni regola: imprevedibile, esuberante e determinato a farsi notare a ogni costo.
Distanti trecentocinquanta chilometri, i due non hanno nulla in comune; compreso il fatto che Tomoya sembra essere la persona meno gay del pianeta. Kyōji non è disposto a farsi complicare la vita da una banale reazione biochimica, ma il destino sa essere ironico, ostinato e spiazzante.
Sul ghiaccio sottile dell’adolescenza, Kyōji scoprirà che l’equilibrio è un’illusione e la felicità una sfida che richiede tutto il suo coraggio.
Crescere è una faccenda scomoda. Innamorarsi è un salto nel buio.

Sono piccoli problemi di cuore nati da un’amicizia che profuma d’amore.
Leggere questo libro è stato come fare un viaggio in un tempo ormai lontano (almeno per la sottoscritta), un tempo in cui ogni sensazione e ogni sentimento erano amplificati. L’adolescenza è un periodo caotico, frenetico, capace di mutare tutto in incertezza e l’autrice è stata bravissima a mettere su carta le emozioni, i dubbi, ma anche le certezze provate dai giovani protagonisti.
È stata talmente brava a descrivere gli struggimenti adolescenziali da dividere in due la mia anima: da una parte, il mio lato giovane e romantico si è immedesimato nelle emozioni dei protagonisti; dall’altra il mio lato da “mamma chioccia” non vedeva l’ora di abbracciare Kyōji e Tomoya e alleviare i loro dubbi.
I due protagonisti sono l’uno lo specchio dell’altro: riflettono la medesima essenza, ma in modo diametralmente opposto. All’energia esuberante di Tomoya fa infatti, da perfetto contrappunto, l’indole pacata e riflessiva di Kyōji.
Entrambi hanno un passato doloroso, entrambi hanno patito la perdita di una persona cara, ma i due sono diversi per il modo con cui hanno deciso di reagire a quell’evento: uno ha scelto di escludere tutto e tutti per evitare nuove delusioni; l’altro ha deciso di dare ancora una possibilità ai sentimenti e alle emozioni.
Entrambi i protagonisti giocano a hockey e sono abituati ad affrontare con piglio deciso gli avversari, ma il gelo del ghiaccio li insegue anche quando sono al di fuori del palazzetto. Ed è proprio questo gelo che li porta costantemente ad affrontare la vita come se fossero nel bel mezzo di una partita. A volte rimangono in piedi, a volte no, ma entrambi sono sempre in movimento, tesi a raggiungere il prossimo obiettivo.
Per quanto mi riguarda, ho amato alla follia entrambi i personaggi, ma, proprio come Kyōji, sono rimasta affascinata dal calore di Tomoya, attratta dalla fiamma così come accadrebbe a una falena.
Poco alla volta, Tomoya scioglie il ghiaccio che ammanta il cuore di Kyōji, quel muro che il ragazzo ha eretto per difendersi dal dolore.
L’autrice circonda i protagonisti di una serie di personaggi che in vari modi influiscono sulle loro scelte, abbattono le loro barriere, li stimolano a non mollare.
Il testo, ambientato in Giappone, crea quell’atmosfera esotica – a tratti mistica – che dona originalità a tutta la storia. Il contrasto tra antico e moderno fa da perfetto contraltare al contrasto caratteriale dei due protagonisti.
Tuttavia, la parte migliore per me è il modo in cui nasce e cresce l’amore tra i due. La citazione iniziale è rappresentativa di questa storia perché c’è un altro protagonista, ovvero l’amore in tutte le sue forme: romantico, familiare, amicale.
L’amore nella sua totalità governa la vita dei protagonisti e ne è il centro, il nucleo che fa nascere e sviluppare tutte le altre emozioni di contorno: rabbia, tristezza, disappunto… tutto nasce da quell’amore.
Kori no Hoshi: Una stella nel ghiaccio, di Eva Milani, ci narra di un’amicizia che si trasforma in amore, assediato da dubbi e da paure che ogni adolescente potrebbe provare.
Se volete assaporare di nuovo i primi palpiti dei vostri cuori, la dolcezza e la speranza del primo amore, vi consiglio caldamente di leggere questo libro.

Recensione a cura di

Editing a cura di










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