
Nico è stato un soldato della Regina per tutta la vita, uno dei più fidati, ma ha commesso due errori gravissimi per cui non ci può essere perdono. Gun ha preteso che gli fosse data una caccia spietata fin quando finalmente non è di nuovo tra le sue mani, rinchiuso in una delle umide celle del Palazzo.
I sentimenti che Fritz prova nei confronti del soldato sono controversi e a tratti confusi, prova per lui un rancore profondo che cova da oltre sei anni, ma allo stesso tempo non desidera vederlo sul patibolo né rinchiuso in quella orribile cella per il resto della sua vita.
Troppe bugie e troppi segreti impediscono loro di capirsi fino in fondo, ma vale davvero la pena continuare a mentire?

La verità era una soltanto, erano passati sette anni dalla loro breve relazione e Fritz non era sicuro che l’uomo che aveva di fronte in quel momento fosse lo stesso di cui si era innamorato anni prima, ma che non si era fatto scrupoli a lasciarlo senza dargli una spiegazione.
Da soldato a schiavo il passo è breve. Basta commettere un errore, minacciare le persone sbagliate, mettere a repentaglio la vita di coloro che la Regina ama, giocare con le bugie e nascondere da troppo tempo la verità.
Nico ha commesso troppi errori, ma forse il più grande è quello di non aver avuto fiducia.
Il valoroso e forte guerriero, arrogante e sicuro di sé, è ora costretto a inginocchiarsi, a chinare il capo e obbedire, a subire punizioni e soddisfare tutti i desideri del suo Padrone.
Un padrone che è come un fulmine a ciel sereno, un colpo di scena che mai il lettore si sarebbe aspettato. Fritz, il gentile e docile maggiordomo del palazzo, l’uomo pacato e composto che abbiamo imparato ad amare fin dal primo volume della serie, subisce qui una profonda trasformazione.
Emerge il suo lato dominante, un aspetto del suo essere che comunque, in qualche modo, mantiene la sua gentilezza. Perché Fritz non è mai cattivo, è solo un uomo in cerca di risposte, che conosce chi gli sta di fronte e sa che le azioni commesse hanno alle spalle delle motivazioni importanti.
Ora voglio solo che ti spogli e ti metta a letto, invece sei ancora vestito. Forse dovrei di nuovo pretendere che passi nudo tutto il tempo, almeno potrei godermi la vista di quel corpo perfetto ogni volta che ne ho voglia.
La partenza non è facile. Il cambio di ruolo per Nico non è semplice da accettare e Fritz ha gli occhi di tutto il Palazzo puntati addosso. Entrambi devono dimostrare di poter vivere la nuova vita che gli è stata offerta.
Nico deve imparare ad avere fiducia e Fritz deve abbandonare il dolore passato per poter vivere un nuovo presente. Entrambi nascondono sentimenti che non si sono mai spenti, desideri che sono rimasti nascosti sotto la sabbia per sette lunghi anni e che ora possono finalmente riemergere.
Il cambiamento è importante, ma narrato con lentezza e talvolta indecisione, proprio come se i personaggi si trovassero spaesati di fronte a tutta questa inversione. È perfetto.
La narrazione è semplice, chiara, alternata con dialoghi e descrizioni, scorrevole.
La lettura è veloce, leggera.
Un romanzo che chiude la serie in bellezza.


Recensione a cura di:

Editing:

♦Qui le recensioni “Feel” dei romanzi dell’autrice♦

#1 Maddox
#2 Rage
#3 Draco
#4 Samir
#5 Killian
#6 Alexander
#7 Il Marchio di Draco
#7.5 Christmas Harem
#8 Keenan
#9 Nico








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