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Max e Alice vivono finalmente insieme nella Domus di famiglia dei vampiri di Roma. La minaccia del Triumvirato Russo e della follia di Dorian è solo un lontano ricordo, ma un’altra grande prova si presenterà presto nella loro vita.
Le settimane sono trascorse e il parto di Alice è sempre più vicino. Max sa che il destino della sua compagna è quello di morire dando alla luce i loro figli e vive quel termine come una sentenza.
Ma suo fratello Alessandro e la tenace Zelda, medici da centinaia di anni, hanno un piano per salvare la ragazza e la speranza rimane accesa nel suo cuore.
Alice è consapevole del rischio che corre ma i gemelli per lei valgono più della sua stessa vita e affronta l’attesa con la gioia di ogni madre.
Ha una richiesta, però, che sconvolgerà il mondo della famiglia Domini e del popolo dei vampiri di Roma.
In un alternarsi di imprevisti e soluzioni vedremo i protagonisti affrontare momenti drammatici e situazioni divertenti in un susseguirsi di eventi inaspettati che li porteranno a un finale mozzafiato.
L’amore mi attraversa la carne e scorre come un fiume in piena dentro di me, accendendo un fuoco di disperazione tale che quasi mi convinco di poterla scaldare… di poter riportare il calore nel suo corpo, il rosa sulle sue guance, la vita nelle sue vene.
È una grande storia d’amore quella che ci aspetta leggendo Pactum Gemini, una storia di scoperta, di dolore e di speranza, di rifiuto, ma soprattutto di grande, grandissimo amore.
Siamo tornati nella Domus romana dei Triumviri, in un momento cruciale: i gemelli, gli eredi, stanno per venire alla luce e la vita di Alice è in pericolo.
L’equilibrio di Max diviene sempre più precario, mentre Alice – pur conservando la speranza di sopravvivere e di poter allevare lei stessa i suoi amati figli – cerca un sostituto, una persona che possa far vivere appieno la loro parte umana.
È così che un elemento estraneo arriva a turbare l’equilibrio dei tre Triumviri: la migliore amica di Alice, Sara, entrerà non senza difficoltà nella famiglia.
Le donne sono un punto di forza della storia, capaci di gestire, amare incondizionatamente, far tornare in vita i cuori ormai morti dei vampiri. E che dire di Zelda? Un personaggio pieno di sfaccettature, decisa, forte, determinata e incapace di arrendersi, anche quando tutto precipita.
Sono tuttavia i personaggi maschili a farla da padrone. Alessandro resta ancora in parte un mistero, ma Marco e Max ci mostrano tutte le loro sfumature.
Max, il guerriero, il lupo, ci apparirà distrutto e incapace di ritrovare quella forza che lo accompagna da duemila anni, al solo pensiero che il cuore che batte al ritmo con il suo possa fermarsi.
Poi, il senso di quelle parole prese corpo in un angolo del mio cervello, come una nube nera e minacciosa che d’improvviso divenne enorme, inaffrontabile. «No» dissi solamente, facendo un passo indietro per allontanarmi da loro. «No» ripetei scuotendo la testa.
Mi mancava l’aria e sentivo gli occhi pungere come se la pressione li stesse facendo esplodere. Un dolore acuto, mai provato prima, mi trapassò l’anima come una lancia, come il gladio nell’arena, come gli artigli che sentivo spingere sotto le dita.
Il rifiuto è il sentimento che, insieme all’amore, domina Max: un rifiuto che lo porterà però a capire come continuare a vivere. Nulla conta più di Alice, di quella luce che è tornata a splendere nella sua vita, né i fratelli, né i figli… solo lei.
Ogni mia fibra era pronta a scattare nell’attesa che lui mi saltasse addosso quando improvvisamente, una mano gentile, leggera e insicura mi accarezzò la coscia, incerta, con fatica.
«Max…»
Fu solo un sussurro, una lieve carezza.
La potenza dell’amore che li lega e che fa battere i loro cuori, così come i nostri, pagina dopo pagina, è potente, quasi soffocante. Ho adorato Max, la lotta che ha imperversa nel suo animo, con tutta la frustrazione di un guerriero che vede la sua forza essere inutile, con tutto il dolore che lo attanaglia, tanto da fargli perdere ogni forma di controllo. Lo adoro anche perché tutto questo lo farà rialzare, lo farà combattere per lei e vincere.
Ma non solo Max è il protagonista di questa storia. Abilmente, Barbara Riboni riesce a stemperare la costante tensione che ci attanaglia con la figura di Marco, portandoci a conoscere il suo passato e il suo futuro. Lontano dal mondo e dagli uomini, Marco vedrà la sua corazza andare in pezzi non appena Sara entrerà nella sua vita. Chiamata da Alice, per affidarle i gemelli, la donna resterà abbagliata dal giovane vampiro e lui da lei. Mai Marco avrebbe accettato un qualunque contatto, ma con Sara si mette a nudo e le rivela i suoi ricordi: lo vediamo bambino, ne leggiamo le angherie subite, l’allontanamento forzato da casa, la vita in monastero e la morte crudele e atroce. Ma soprattutto lo vediamo proiettarsi verso un futuro che non aveva contemplato.
Mi baciò. Un bacio dolce e delicato, quasi timido rispetto a quelli che ci eravamo dati in precedenza. Un bacio che sembrava bussare alla porta del mio cuore e chiedere permesso. La strinsi forte a me e in quel momento mi sentii in grado di affrontare qualsiasi cosa, qualsiasi paura per lei. Per quel “noi” che stava germogliando dietro alle sue parole incerte. Per quell’alchimia che mi faceva sentire forte e fragile allo stesso tempo, euforico e terrorizzato, invincibile e sconfitto. Mi ero innamorato.
Emozioni, forti e vivide, ecco quello che si prova a leggere Pactum Gemini e che dire dell’epilogo! In un’atmosfera rilassata e tranquilla, un campanello suona e ci catapulta verso… Be’, leggetelo!
Barbara coltiva la tua Musa, ne voglio ancora!
Recensione a cura di:
Editing a cura di:

1 Pactum Vampiri
1.5 Zelda, Ad Novam Vitam
1.7 Carlos, Inopinatum Munus
2 Pactum Gemini
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