Buongiorno, Feelers!
Oggi partecipiamo al blog tour di “Il Criminale Pallido” di Philip Kerr, secondo romanzo della trilogia berlinese di Bernie Gunther, uscito il 3 settembre per Fazi.
La nostra tappa vi condurrà a conoscere i personaggi del romanzo!
Venite a leggere …;)
Dopo Violette di marzo, il secondo capitolo della trilogia berlinese di Bernie Gunther: un grande classico del poliziesco.
Durante la torrida ondata di caldo estivo che affligge Berlino nel 1938, il popolo tedesco attende con ansia l’esito della conferenza di Monaco domandandosi se Hitler trascinerà l’Europa in una nuova guerra. Nel frattempo, in città sono scomparse diverse ragazze adolescenti, tutte bionde con gli occhi azzurri, tutte bellezze ariane. Heydrich in persona assolda il detective Bernie Gunther, costringendolo a tornare nella Kriminalpolizei, a capo di una squadra che faccia luce sul caso.
Mentre qualcuno cerca di far ricadere la colpa su un membro della comunità ebraica, l’investigatore si cala nei meandri della prostituzione, della pornografia e della stampa estremista: la Germania hitleriana, sotto la sua patina di ordine e decoro, nasconde sentieri sotterranei cosparsi di depravazione. E, come se non bastasse, la Notte dei cristalli è alle porte.
Colpi di scena, depistaggi, intuizioni e una buona dose di maleducazione: tutto quello che serve per un romanzo poliziesco vecchio stile riuscito in pieno, frutto di una mente geniale. Con Il criminale pallido Kerr si conferma maestro: è il momento di riscoprire l’iconico Bernie Gunther, il detective privato antinazista più scorretto di sempre.
I PERSONAGGI
1938
Il nazismo è ormai saldo al potere e, all’orizzonte, si sente la tempesta avvicinarsi. Le potenze europee nulla possono contro Hitler e i suoi folli sogni di conquista. È l’anno della Conferenza di Monaco, dove l’Inghilterra e la Francia lasciano che il dittatore occupi i Sudeti, smembrando la Cecoslovacchia, preludio a quel che accadrà successivamente. Tra le pieghe del racconto scorre la Grande Storia, la radio trasmette i raduni oceanici e la voce del Führer. All’ombra di tutto questo i peggiori crimini vengono commessi e, spesso, rivendicati per brama di potere e sadica cattiveria. I pogrom contro i cittadini di religione ebraica avranno il culmine nella purtroppo nota Notte dei Cristalli, nome tristemente romantico per quella barbarie organizzata fin nel dettaglio.
In questo secondo romanzo ritroviamo Bernie Gunther due anni dopo Violette di Marzo (qui la recensione), l’investigatore privato, ex poliziotto e veterano della Grande Guerra.
Berlinese fino al midollo, sempre ironico e tagliente, intelligente e fin troppo sincero. Non perde il gusto della battuta aspra, né la voglia di giustizia e, come tutti i berlinesi, comprende bene che si corre verso il baratro. Ama le donne, che lo ricambiano, ma mai troppo a lungo. Ne ha persa una e ci pensa ancora. Disincantato ma romantico, cerca la verità, dovunque si nasconda.
“Io? Rientrare nella Kripo? Vuoi scherzare. Ascolta Arthur, ho messo in piedi una buona attività, guadagno piuttosto bene adesso. Perché dovrei mollare tutto, per il piacere di tornare nella polizia?”
“Potresti non avere molta scelta. Heydrich pensa che gli potresti essere utile, se fossi di nuovo nella Kripo.”
“Capisco. Qualche motivo in particolare?”
“C’è un caso di cui vuole che ti occupi.”
Insieme a Gunther, e ad altri personaggi secondari di finzione, in questo romanzo troviamo i nomi più noti delle gerarchie naziste, primo tra tutti Reinhard Heydrich (anche soprannominato Il Boia, Il macellaio di Praga, La Bestia Bionda, Il Giovane Dio Malvagio della Morte e altri teneri appellativi).
Udii i tacchi di Nebe sbattere e, voltatomi, vidi che il principe del terrore del Reich ci aveva raggiunto alla finestra. Alto, scheletrico, con il lungo e pallido viso privo di qualsiasi espressione , come una maschera mortuaria di gesso, le dita simili a sottili ghiaccioli intrecciate dietro la schiena dritta come un fuso, Heydrich ci fissò per qualche secondo senza rivolgersi a nessuno di noi due.
Uno dei più potenti uomini del Reich, controlla l’intero apparato delle SS come stretto collaboratore di Himmler, che lo mette a capo della famigerata RHSA ( Ufficio Principale di Sicurezza del Reich). Ha un ruolo decisivo nella pianificazione e organizzazione dello sterminio ebraico e nell’organizzazione della Soluzione Finale.
Troviamo poi, Arthur Nebe, commissario di Polizia a Berlino. È tra i primi membri delle SA dapprima e delle SS poi. Nel 1936 viene messo a capo della Kripo ( Reichskriminalpolizei). È al comando dell’Einsatzgruppe B, squadroni della morte che hanno il compito di eliminare gli indesiderati del regime.
“Ti viene mai il mal di testa? A me sì. E’ il puzzo a farmelo venire. La vernice puzza. E anche la formaldeide all’obitorio.
…
Sai Arthur, pensavo di conoscere ogni tipo di puzzo che si sente in questa città. Ma è roba che a paragone è solo merda del mese scorso fritta con le uova dell’anno passato.”
Frau Kalau vom Hofe, è invece una giovane signora di estrazione borghese, coinvolta nell’indagine che porta Gunther a rientrare nella Kripo temporaneamente.
Julius Streicher, alto dirigente del Partito Nazionalsocialista, è anche l’editore di un settimanale violentemente antisemita. Sarà tra i processati di Norimberga e riconosciuto colpevole di crimini contro l’Umanità.
Chamberlain e Daladier, rispettivamente Primo Ministro Britannico e Primo Ministro Francese. Partecipano entrambi alla Conferenza di Monaco, per risolvere il problema delle mire hitleriane sui Sudeti cecoslovacchi, cedendo a tutte le richieste tedesche pur di scongiurare un conflitto.
E poi abbiamo ancora Goebbels, Goering, Canaris, Himmler… Figure di prima grandezza del regime hitleriano, avranno sorti diverse alla fine del conflitto.
Josef Goebbels, alla morte del Führer, si suicida con la moglie Magda, dopo aver tolto la vita ai loro sei figli.
Hermann Goering è condannato a morte nel processo di Norimberga. Si suicida alla vigilia dell’esecuzione.
Wilhelm Canaris, ammiraglio, comandante dell’Abwher, il servizio segreto militare tedesco, viene giustiziato a Flossemburg dopo il fallito attentato a Hitler del 20 giugno 1944.
Heinrich Himmler, tenta di trattare la resa con gli anglo-americani. Destituito da Hitler nell’aprile del ’45, viene arrestato dagli inglesi e giudicato colpevole a Norimberga. Si uccide con una capsula di cianuro.
Queste le altre tappe del Blog Tour!
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