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Cosa ci fa Nestor Burma in uno studio cinematografico, tra le mani di un truccatore russo che riesce a rendere il suo volto irriconoscibile? Sta lavorando, naturalmente: ha bisogno di celare la sua identità per poter sorvegliare e proteggere il suo cliente del momento, il noto attore Favereau, che ha ricevuto misteriose minacce di morte. Burma sospetta che la star del cinema abbia abusato fin troppo del suo fascino di tombeur de femmes, inimicandosi il padre di una ragazza sedotta e poi abbandonata, morta nel tentativo di abortire. Ma il nostro non avrà il tempo di verificare le sue intuizioni, perché l’attore muore improvvisamente sotto i suoi occhi. Il lavoro di sorveglianza, per cui Burma era stato assoldato, è stato interrotto da cause di forza maggiore, ma il detective parigino non può certo abbandonare la missione senza aver fatto chiarezza: deve trovare l’assassino, in una caccia serrata tra le insidie del set cinematografico, dove ogni oggetto potrebbe trasformarsi nell’arma di un delitto.
Primo piano sul cadavere, finora inedito in Italia, mette in scena la primissima indagine di quello che diventerà il detective più geniale di Parigi: gli affezionati potranno trovare un Burma alle prime armi e i nuovi lettori avranno un’ottima occasione per imparare a conoscere un protagonista inconfondibile del noir europeo.

Nestor Bourma è agli inizi della sua carriera di investigatore privato e viene assoldato da un famosissimo attore minacciato di morte. Peccato che, al primo giorno di lavoro, negli studi cinematografici, l’attore gli muoia davanti agli occhi. Nestor decide di proseguire l’indagine e scoprire chi sia l’assassino, un’ottima pubblicità per un detective alle prime armi…
Abbiamo imparato a conoscere Bourma leggendo delle sue intricatissime indagini, apprezzandone l’ironia, sorridendo alla sua, giusto un po’ canagliesca, filosofia. Ora, finalmente tradotto da Fazi, questo breve romanzo ci racconta il suo primo caso importante e la nascita della Fiat Lux, l’agenzia di Nestor. Leggiamo, anche, di come durante questa indagine, abbia conosciuto Marc Covet, il giornalista del “ Crépuscule” che ritroveremo in molti suoi romanzi. Un Nestor inesperto e giovane, ma che ha già suo quell’istinto infallibile che lo accompagnerà in tutte le avventure. Questo romanzo, finora inedito in Italia, apre uno spiraglio su un Bourma acerbo, ma che ha già le caratteristiche che lo distinguono dagli altri investigatori di carta: una buona dose di ironia, spesso rivolta a se stesso, e uno sguardo compassionevole ai peccatori. In un’atmosfera noir ben definita, la vicenda si svolge tutta all’interno di un teatro di posa e in un tempo piuttosto breve i nodi sono sciolti. Tra vanità, cupidigia, egoismi, dolori, tradimenti, i personaggi si muovono in un’atmosfera da pièce teatrale e il finale non è da meno. La Parigi dei vicoli e dei bistrot qui non compare, ma preme, dall’esterno, in echi e immagini. Molto velocemente si giunge alla risoluzione. Tutto quel che verrà dopo è pura magia letteraria. Per gli amanti del noir e non solo. Consigliato.


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