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Jack Nash, celebre conduttore di The House of Secrets, un programma televisivo su complotti e segreti, ha sempre detto alla figlia che i misteri devono essere risolti. Da bambina, Hazel adorava ascoltare i racconti del padre, soprattutto quello su una Bibbia appartenuta a Benedict Arnold, rinvenuta nel petto di un cadavere. Quando, molti anni dopo, padre e figlia rimangono coinvolti in un incidente, lui muore sul colpo e lei viene colta da un’amnesia che le impedisce di riportare alla mente ricordi legati a emozioni intense. Proprio adesso che gli insegnamenti del padre le servirebbero… Un agente dell’FBI, Trevor Rabkin, si presenta in ospedale facendole strane domande su suo padre. Una volta tornata a casa, cercando di riconnettere i tasselli della propria identità, Hazel scopre dettagli della propria vita di cui non ha alcuna memoria e che le fanno nutrire sempre più dubbi su chi sia veramente. Cosa ha fatto in tutti quegli anni? Perché ha viaggiato per il mondo ripercorrendo i luoghi di alcune puntate di The House of Secrets? La ragazza si rende conto che le cose sono molto più complicate di quanto sembrino. Inseguendo la verità su se stessa e su Jack, Hazel s’imbatte così in una storia intricata, piena di segreti che vanno ben al di là dello show televisivo e che coinvolgono militari, diplomatici e gli stessi servizi segreti americani. Sullo sfondo, una storia – la Storia – che si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Nash e che affonda le proprie radici nella guerra d’indipendenza. I misteri devono essere risolti… soprattutto quelli su se stessi.

Jack Nash decide, a mezzanotte di un mercoledì nel cuore dell’estate di Los Angeles, che sua figlia Hazel è pronta per la Storia.
Lui aveva sei anni la prima volta che il padre gliela raccontò. Cioè l’età di Hazel adesso – esattamente sei – e lei è sveglia come un grillo, chiede in continuazione perché e che cosa. Perché bisogna andare a dormire? Che cosa sono i sogni? Perché si muore? Che cosa succede dopo che si muore?
“Lo saprai quando succederà”, le dice Jack.
Sei è l’età giusta, pensa Jack.
Jack Nash è una star della TV. Il suo programma televisivo e la sua faccia sono noti in tutto il mondo. Misteri? Complotti? Strane apparizioni? Mostri? Jack Nash indaga. In ogni angolo del globo, accompagnato, spesso, da suo figlio Skip, di poco più grande di Hazel. La temeraria Hazel.
Hazel che non ha paura. Che, per scoprire la verità, è disposta anche a rimetterci un pezzetto di pelle.
“Questa storia comincia centocinquant’anni fa, con un contadino”, dice Jack…
Anni dopo, si ritrovano a viaggiare insieme, Jack, Skip e Hazel, lungo la Highway 163, su una cadillac Eldorado del ’77. Per un “viaggio commemorativo” in onore di sua moglie Claire, che non c’è più, dice Jack ai suoi figli per convincerli a seguirlo. In realtà vuole parlare con loro, raccontare, dirgli di quello che farà.
Ma un incidente farà finire tutto. Jack muore, Skip è ferito. Hazel perde la memoria. Riporta un danno all’amigdala che le impedisce di ricordare le emozioni che la legano a cose e persone.
Sa chi è, riconosce suo fratello, ricorda suo padre e sua madre, ma non sa altro. Non sa, non ricorda assolutamente nulla dei suoi sentimenti.
Quando, fin dal letto d’ospedale, viene avvicinata e interrogata da un agente dell’FBI, capisce che dietro l’incidente ci sono tutti i misteri di suo padre. E quelli che ha condiviso con lei. Che non riesce a ricordare.
Allora decide di partire per una caccia. A cercare tracce della sua vita precedente, dei suoi ricordi. E di chi li ha condivisi. Fino alle battute finali.
Perché, nella famiglia Nash, le regole sono tre: la prima dice che in ogni affare c’è sempre un intoppo, ma una volta capito quello, non esistono cattivi affari; la seconda è che niente sparisce, tutto è da qualche parte.
La terza è: onora chi ti ama.
E Hazel, come da bambina, è disposta a rimetterci un pezzetto di pelle pur di scoprire la verità.
Oh, Brad Meltzer (questa volta coautore con Tod Goldberg) e i suoi personaggi iconici, spietati con gli altri e con se stessi, vivi e disperati con un ritmo da graphic novel, sempre alla ricerca della verità. Nonostante tutto. Tra passato e presente, Storia e leggende, falso e vero, a farsi largo tra le pieghe di un Potere disposto a tutto, pur di perpetuare se stesso. Un thriller composto da mille tessere, questo, che, pian pianino si ricompongono e il cui quadro d’insieme è molto più spaventoso e corrotto di quanto si pensi. Indizi, tracce, enigmi, bugie, tradimenti, falsi specchi, ricatti, si rincorrono. E Hazel Ann Nash, alla ricerca delle sue emozioni, troverà la strada.
Onora chi ti ama
Un romanzo denso, disegnato con tratti spessi e scuri, fatto di spigoli acuti e ombre, violento senza alcuna violenza esplicita. Un ritmo serratissimo, che porta il lettore alla conclusione soddisfatto e, forse, un po’ meno disilluso.
Tutto è da qualche parte
Se amate, come me, la parte oscura di ogni storia, leggetelo.
N.d.r. : nel libro è nominato più volte il generale Benedict Arnold. E’ noto in America per aver tradito la causa rivoluzionaria, nel corso della Guerra di Indipendenza, passando agli Inglesi. E’ uno dei personaggi più controversi della storia americana.


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