
Alice Cooper è una giovane donna come tante, un po’ pantofolaia e ancora inesperta. Trascinata dalle amiche ad una festa dark, incontra Bill, un uomo affascinante e misterioso. Una passione immediata e inevitabile li travolge e lei lo segue in albergo, convinta di poter trascorrere la notte con lui, senza troppe conseguenze. Peccato che il destino abbia in serbo qualcosa di molto diverso. Lui, infatti, non è chi dice di essere. Non si chiama Bill, ma Tom Fabius e non è un uomo, ma un vampiro millenario, un Centurione della Decima Legione, la preferita di Giulio Cesare. Scaraventata con forza in un mondo che non le appartiene e tutt’altro che fantastico, Alice si ritroverà legata a lui anima e corpo, combattuta tra il desiderio bruciante e l’odio profondo per il loro improvviso, e non voluto, matrimonio. Esperienze dolorose e scoperte inquietanti le insegneranno che non può più tornare indietro e, soprattutto, che nemmeno lo vuole. E proverà a tutti di non essere un fiorellino delicato, ma di possedere la tempra di una guerriera.

Per questa ultima lettura ho attinto alla mia lista (leggi tomo) dei libri da leggere: avevo voglia di cambiare genere e mi sono buttata sul paranormal romance, e visto il periodo e la vicinanza con Halloween la mia scelta è ricaduta sui vampiri della Legio X di Emma Black Non lasciatevi ingannare dal nome “inglesizzante”, questa autrice è italianissima, a ulteriore dimostrazione che le nostre autrici non hanno nulla da invidiare alle loro colleghe straniere. In più è anche una persona simpaticissima e squisita. Come lo so? Eh… Perché ho fatto mia la caratteristica di una mia cara amica (si Chiara…parlo di te) e mi sono messa a “stalkerizzare” l’autrice. Ma ora ritorniamo al libro.
Alice è una giovane donna che non ama fare vita mondana ma una sera si fa convincere dalla sue amiche a partecipare a una festa a tema gotico in un locale sperduto nel nulla. Qui incontrerà Bill/Tom con cui avvertirà subito una forte connessione e attrazione, e deciderà di passare con lui una notte di passione. Il destino, però, è in agguato: Alice si ritroverà suo malgrado coinvolta in un mondo violento che ha sempre pensato fosse inventato. Riuscirà a sopravvivere e a dimostrare di avere la tempra di una vera combattente?
Vi dico subito che io, solitamente, tendo ad affezionarmi di più ai protagonisti maschili, o al massimo a entrambi; mi succede raramente di prediligere la protagonista femminile, come, invece, mi è capitato questa volta. Merito di una donna davvero ben caratterizzata e capace di coinvolgere, come quella di questo libro. Alice è una ragazza semplice, normale, insomma una di noi, con le sue debolezze e i suoi punti di forza. È dotata di un carattere di ferro e di un acume che possono fare concorrenza a quelli dei guerrieri vampiri con cui si ritrova a interagire dopo aver conosciuto Tom, ma senza perdere la sensibilità e la delicatezza che la portano a essere apprezzata da tutti. Essendo orfana, si è costruita una sua famiglia dove le sue migliori amiche in particolare Gina, sono le sorelle mai avute, alle quali è legatissima, e per proteggerle è disposta a tutto. L’entrare nel mondo violento della Legio X, le farà scoprire risorse interiori che non pensava di avere, le porterà gioie ma anche dolori. Gioie, perché finalmente scoprirà le sue origini ma soprattutto perché troverà l’amore e anche la famiglia che tanto bramava, una famiglia sia per i legami di sangue che per i legami affettivi; dolori, perché dovrà affrontare la peggiore delle violenze che una donna possa subire, ma il suo carattere forte e la vicinanza di tutti, in particolare di Tom, la aiuteranno a superare questo brutto episodio.
“Stronzo. Più che un vampiro, sei un uomo delle caverne. Io Tarzan, tu Jane! Indossa un gonnellino invece delle mutande, e sei identico!”
Veniamo al protagonista maschile, Tom, vampiro millenario, anzi supervampiro millenario. Con lui ho oscillato tra amore/odio/amore. Ci viene presentato come il capo della Legio X, bellissimo, e valorosissimo, dotato di doni fuori dal comune, come volare (e qui non me ne voglia l’autrice ma me lo sono immaginato in calzamaglia e mantello), un uomo che ha riversato tutto il suo tempo e le sue forze nel lavoro. Devo ammettere che in principio l’ho trovato davvero odioso, troppo pedante, troppo perfetto, ma poi, proseguendo nella lettura, ho capito che l’immagine che mostra di sé non rappresenta il suo vero io. È vero che è dotato di potere e di “poteri” e che ha la responsabilità di essere il capo della Legio X, ma tutto questo lo sta lentamente prosciugando e schiacciando. “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. L’incontro con Alice sarà la sua salvezza, quello stimolo che gli serviva per uscire dal tunnel e tornare lentamente a vivere, anche se da bravo “furbo” riuscirà a complicarsi notevolmente la vita.
“Era un Legionario da così tanto tempo, che non conosceva altro modo di vivere, né di essere. Gli scontri violenti, le ferite dure a rimarginarsi, a volte le perdite, erano tutto ciò che conosceva. Sapeva perseverare, rimanere concentrato, sacrificarsi anima e corpo, fino a ottenere ciò che si era prefisso. Eppure non sapeva proprio come muoversi con lei.”
Devo dire che questo libro mi ha stupito, quando ho letto la trama mi è venuto spontaneo pensare a una delle più famose saghe vampiresche in commercio – no non mi riferisco alla Ward, io ho trovato che somigliasse più alla Adrian e alla sua “Stirpe di mezzanotte”. L’autrice è riuscita a differenziare i suoi vampiri e la sua ambientazione con delle idee davvero originali, per esempio i tatuaggi magici su cui spero vivamente ci siano degli approfondimenti nei libri successivi.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, dai protagonisti ai secondari, ognuno ci viene presentato con la sua personalità e le sue peculiarità, e nel caso dei “legionari” anche con il suo dono; insomma avrete parecchio “materiale” tra cui scegliere il vostro preferito (ah per la cronaca io ho già scelto, amo gli animali…). L’autrice non lesina le spiegazioni ma senza mai eccedere, evitando così di appesantire la narrazione. Anche i cattivi sono davvero ben caratterizzati: con i loro pregi, pochi, e i loro difetti, sono i perfetti antagonisti della LegioX. Le parti sensuali molto ben descritte, sempre ben contestualizzate e mai volgari, la storia d’amore non è la protagonista principale del libro ma viaggia in parallelo con la parte “action”, e oltre all’indagine principale si intuisce la presenza di una secondaria che presumibilmente verrà sviluppata nei libri seguenti.
Lo stile è molto lineare, direi accattivante e ti tiene incollato alle pagine, anche per merito dei vari colpi di scena ben dosati che rendono la lettura molto avvincente e mai noiosa.
Lo consiglio a chi cerca un urban fantasy/paranormal romance non scontato. Ora scusate, torno a immergermi nel mondo dei legionari, devo assolutamente sapere come prosegue la storia, ma soprattutto devo arrivare al libro del mio preferito. Buona lettura



Recensione a cura di:

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Bravissima! L’arte dello stalking va coltivata
Grazie sensei, 😉