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Triangolo delle Bermuda. Pirati. Fagiolino. Che cosa potrebbe andare storto?
Dragos Cuelebre ha bisogno di una vacanza. Anche Pia, la sua compagna. La Prima Famiglia wyr si dirige verso le Bermuda in cerca di riposo, ma non sarà un’impresa ordinaria né un semplice fine settimana al sole. Tra la caccia a un antico tesoro sepolto sul fondo del mare e il tenere d’occhio loro figlio, Liam (a.k.a. Fagiolino), le cui abilità di wyr si stanno rivelando molto più sviluppate del previsto, è un miracolo che Pia e Dragos possano trovare il tempo di stare insieme.
Sono determinati a sfruttare al meglio ogni momento, indipendentemente da chi cercherà di intralciarli.
E abbiamo menzionato i pirati?
I fan de Il legame del drago e Deus Machinae troveranno tantissima passione, vivacità e avventura in questa novella delle Razze Antiche.

Ambientata dopo il sesto romanzo della serie, “Ossessione”, questa novella si colloca temporalmente circa tre mesi dopo il finale di “Deus Machinae” e ci mostra uno scorcio di vita familiare della famiglia Cuelebre. Ovviamente, trattandosi di Dragos e Pia, questo include una certa dose di pericolo, magia e un drago lanciato in picchiata contro dei nemici.
Avere un piccolo wyr di tre mesi è impegnativo, se il bimbo è per metà drago e per metà unicorno, perché Liam possiede capacità straordinarie e sta imparando a utilizzarle, stupendo i genitori ogni giorno con novità che non si aspettavano. Questo, unito alla fatica accumulata nel loro primo tumultuoso anno insieme, spinge Pia e Dragos a prendersi qualche giorno di vacanza alle Bermuda, dove il signore dei wyr potrà dare la caccia a un tesoro affondato insieme a una nave secoli prima.
Pia venne punzecchiata dall’incertezza. Inclinò la testa verso Dragos. «Siamo genitori terribili? Voglio dire, chi lancia il proprio bambino in aria in quel modo?»
«Siamo genitori eccellenti. Quello che abbiamo fatto è stato naturale e normale. I wyr alati portano sempre i loro bambini in aria.»
Sembrava così sensato. Pia provò a calmarsi. «Il mio cuore si è quasi fermato quando l’ho visto cadere.»
«Non è mai stato in pericolo.»
Niente andrà come previsto, soprattutto perché un draghetto di tre mesi non è assolutamente come un bimbo di quell’età: Liam farà prendere un bello spavento ai genitori, ma tutto si risolverà per il meglio.
Raccogliendo una moneta dopo l’altra, le fissò affascinato. Stordito, si rotolò su di loro.
Quelli erano i migliori giocattoli di sempre.
Evidentemente più leggera rispetto alle precedenti, questa novella ci regala i due coniugi Cuelebre più innamorati che mai, ma soprattutto ce li mostra nelle vesti di genitori, qualcosa di cui entrambi sanno davvero poco. Preoccupati di non saper gestire un piccolo wyr dalle potenzialità sconosciute, che nemmeno loro potevano prevedere, Dragos e Pia procedono quasi per tentativi, però capiscono presto che la loro unità come coppia è ancora una volta la forza che li sosterrà davanti a questa nuova sfida.
Liam è semplicemente adorabile, ragiona come un bimbo molto più grande dei suoi tre mesi e nel medesimo tempo è quasi un cucciolo, che esplora il mondo con occhi ingenui ma dentro di sé racchiude poteri incredibili, essendo figlio di due delle creature più straordinarie al mondo.
Una lettura piacevole e dolce, con un pizzico di avventura, per chi ha amato Pia e Dragos ed è felice di continuare a seguirli nella loro nuova vita insieme al piccolo Fagiolino.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:


Pia venne punzecchiata dall’incertezza. Inclinò la testa verso Dragos. «Siamo genitori terribili? Voglio dire, chi lancia il proprio bambino in aria in quel modo?»







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