♦ Traduzione a cura di Aria Zanchet
Quixote Edizioni, acquistabile qui ♦

Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds.
Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.
All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.

Quando ho scelto di recensire “Un uomo da buttare” di Marie Sexton sapevo che avrei dovuto affrontare una storia molto particolare e coinvolgente, ma non pensavo che mi avrebbe colpito così profondamente.
I protagonisti non sono certo i classici eroi perfetti, e hanno tutta una serie di problematiche difficili da affrontare. Entrambi commettono una quantità enorme di errori, nel tentativo di riuscire a dare all’altro ciò di cui ha bisogno e cercando di trovare una stabilità che non è semplice da raggiungere.
«Tutti vogliono che tu sia un piccolo pezzo rotondo in un cazzo di buco rotondo. Vogliono che tu scelga una scatola e un’etichetta, così loro sanno esattamente dove incasellarti, invece di accettare che siamo persone diverse e uniche, e che le nostre storie hanno valore, a prescindere dal fatto che rientriamo o meno in una scatola.» Si fermò nel mezzo di uno sfogo che solo Phil, Gray o Charlie avrebbero compreso. La confusione sul volto di Taylor era la risposta che era abituato a ottenere. Diede un’altra stoccata. «C’è sempre una minoranza incazzata, che pensa che le sue “regole” siano più importanti del tuo diritto di vivere la vita come vuoi»
Warren è un ex militare tormentato da dolorosi ricordi e profondi sensi di colpa, che gli impediscono di andare avanti con la sua vita e di lasciarsi andare fino in fondo, quindi è esattamente il genere di personaggio che amo e avrebbe tutte le carte in regola per essere il mio preferito, ma questa volta è il più debole dei due che mi è entrato nel cuore. Non che non abbia amato Warren alla follia, ma non sempre ho condiviso le sue scelte e ci sono stati momenti in cui lo avrei preso volentieri a calci.
Con l’altra mano gli afferrò i capelli e lo attirò in un bacio.
Il gemito di Taylor fu per metà eccitato e per metà infastidito. Warren si domandò per un momento, se avrebbe dovuto fermarsi, se non fosse ingiusto nei suoi confronti costringere Taylor a quel tipo di intimità; ma l’istante successivo il ragazzo emise un morbido suono di resa. Avvolse le braccia attorno al suo collo, aprì la bocca e lo lasciò entrare.
Gli sembrò che fossero a una svolta. Warren si perse nel bacio.
Taylor mi ha fatto sanguinare il cuore per la maggior parte del tempo, a causa della profonda sofferenza che lo trascina in una spirale di dolore senza fine, e che viene descritta talmente bene da essere assolutamente realistica e credibile. Il suo dolore, la sua sofferenza e il suo disperato bisogno di essere ferito e di autodistruggersi mi hanno fatto soffrire immensamente. C’è stato un momento in cui ho odiato Warren per non aver saputo dare a Taylor ciò di cui aveva bisogno, ma subito dopo non ho potuto fare a meno di soffrire anche per lui e per le conseguenze derivate dalle sue scelte sbagliate.
«Non posso ricominciare. Non dopo questo. Non dopo aver saputo com’è essere amato. Warren ti prego.» Gli seppellì il viso nel petto e gli avvolse le braccia attorno alla vita, stringendolo con tutta la sua forza. «Per favore, rimani con quest’oggetto, a cui hai detto di tenere. Non farmi tornare a essere spazzatura.»
La trama è complessa e ricca di avvenimenti che sono stati dosati con estrema maestria, senza mai appesantire inutilmente la storia. La traduzione è ottima, il testo è scorrevole e la cover assolutamente perfetta.
I personaggi secondari sono molto intriganti e sono certa che le loro storie saranno altrettanto coinvolgenti. Ho adorato soprattutto Phil e Gray, entrambi sono riusciti a stuzzicare il mio interesse, e non vedo l’ora di poter leggere in italiano i libri a loro dedicati.
Se vi piacciono le storie che vi colpiscono come un pugno nello stomaco e vi travolgono lasciandovi senza fiato, non potete assolutamente perdervi questo capolavoro.


Recensione:

Editing:










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