
In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, è una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

Dimenticate il mondo come lo conoscete. Quella sfera blu e perfetta non esiste più, distrutta, scomposta in ventuno frammenti denominati “arche” che gravitano intorno al Nocciolo, un ammasso di vulcani e nubi è tutto ciò che rimane della Terra originaria.
Ed è proprio su una di queste arche, Anima, che vive la nostra protagonista. Timida, impacciata e con lo stesso gusto nel vestire della piccola fiammiferaia, Ofelia vive per il suo lavoro al museo, per gli oggetti che custodisce e per la conoscenza che questi ultimi le trasmettono. Lei infatti è una “lettrice”, un dono raro che le consente di ripercorrere il passato e le emozioni del proprietario solo toccando un oggetto.
Questa tranquillità però non è destinata a durare, Ofelia è stata promessa in sposa ad un uomo che non conosce e che vive su un’altra arca, il Polo. Come suggerisce il nome, non si prospetta un luogo ospitale; freddo, spazzato da venti gelidi e abitato da bestie, animali e non.
Così, con la stessa gioia di Heidi in partenza per Francoforte, Ofelia accompagnata dalla zia affronta il viaggio che la porterà nella leggendaria Città-Cielo.
“Sospesa nella notte, con torri immerse nella Via Lattea, una formidabile cittadella galleggiava al disopra della foresta senza che nulla la collegasse al resto del mondo.
Città-cielo era molto più strana che bella. Torrette dalle forme diverse, alcune panciute, altre affusolate, altre ancora sbilenche, sputavano fumo da ogni comignolo. Le scale sospese scavalcano maldestramente il vuoto e non comunicavano alcuno voglia di arrischiarvisi.”
Ed è qui che la nostra storia ingrana la marcia più alta, per non rallentare fino all’ultima pagina.
Non aspettatevi la favola della promessa sposa che cerca di farsi piacere lo scontroso di turno, o della giovincella affranta che rimpiange la sua vecchia vita, c’è molto molto di più.
Niente è come sembra a Città-Cielo; luoghi sospesi in un eterno momento perfetto, personaggi dai poteri straordinari, intrighi, menzogne ed emozioni vi terranno con il fiato sospeso e vi faranno innamorare di questo libro.
Tuttavia…qualcosa manca. Forse a causa della descrizione magistrale dell’ambientazione e degli avvenimenti, i personaggi risultano bidimensionali, piatti, non sono riuscita ad entrare completamente in empatia con loro. Certo, siamo solo al primo libro e c’è ancora tantissimo da scoprire, il Libro, gli Spiriti di Famiglia, possiamo davvero fidarci di Berenilde? E qual è il fine del Cavaliere?
Non ci resta che armarci di pazienza e aspettare il 9 gennaio e l’uscita del secondo libro, “Gli scomparsi di Chiardiluna”.



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