♦ Traduzione a cura di Martina Nealli,
K.C. Wells, acquistabile qui ♦

Will e Blake non potrebbero essere più felici. Hanno avuto un secondo figlio, Nathan, così ora anche Sophie ha finalmente il fratellino che tanto desiderava. Ma non tutto a casa Davis si svolge all’insegna della beatitudine. La dura realtà è dietro l’angolo, e cambierà le vite di tutti.
Rick e Angelo sono stufi marci di organizzare il matrimonio. Fosse per loro si sarebbero già sposati, ma la madre di Rick ha le sue idee, che sembrano diventare sempre più invadenti. Angelo vede le nubi all’orizzonte: sarà difficile coniugare un matrimonio tradizionale italiano con l’essere una coppia gay. Anzi, probabilmente sarà impossibile.
Quando riceve la chiamata da parte del suo primo ragazzo, Ray, in fin di vita a causa dell’AIDS, Colin decide di prendere un periodo di aspettativa per trascorrere del tempo con lui. Ed, il suo compagno, è felice che Colin abbia un cuore così grande, ma questa generosità rischia di mettere a dura prova il loro rapporto. Eppure, non può fare altro che restare accanto al fidanzato e sostenerlo in tutti i modi possibili.
Sembra che, col passare dei mesi, tutti e sei avranno più che mai bisogno degli amici per andare avanti…

I sei protagonisti della serie tornano in questo volume conclusivo, alternandosi per raccontarci dove sono arrivati con il loro lieto fine, e dimostrando come nella vita la felicità vada difesa dalle sfide continue che si incontrano sul proprio cammino. È bello ritrovarli tutti insieme, più innamorati che mai, ricordando quello che avevamo amato delle loro vicende, dalla spontaneità di Ed alla passione tra Angelo e Rick, e scoprendo che non hanno ancora smesso di emozionarci.
«Potrei stare a baciarti tutta la notte» mormorò Ed contro le labbra di Colin, le mani intorno al volto che amava con ogni cellula, ogni singola terminazione nervosa, ogni fibra del proprio essere. Sotto, Colin sospirò e gli avvolse le gambe intorno alla vita, attirandolo ancora più stretto a sé.
Così vicini che le nostre anime si toccano.
Il pensiero lo stupì. Ed non era mai stato tipo da abbandonarsi a contemplazioni profonde, ma stare con Colin l’aveva cambiato. Dopo una serie di flirt infelici con le donne, ciascuno più insoddisfacente del precedente, c’era voluto un uomo che entrasse nella sua vita e gli mostrasse che cos’era l’amore. Ed non avrebbe cambiato niente della loro vita insieme.
Tra le tre vicende, confesso di aver preferito quella di Will e Blake, perché la loro preoccupazione di fronte a un figlio nato con dei problemi di salute mi ha commosso profondamente. Dovendo prendere decisioni che cambieranno la vita del bimbo per sempre, i due mettono in discussione se stessi, nel tentativo di comprendere cosa sia meglio per lui e cosa sia giusto fare. Il loro amore li aiuterà a superare le difficoltà, insieme al sostegno degli amici e alla spontaneità di Sophie, la loro primogenita: un piccolo uragano di entusiasmo e vivacità che dimostra quanto i bambini siano forti e sappiano accettare qualsiasi diversità, perché per loro è solo un’altra sfumatura del mondo.
«Va bene, basta» gridò Angelo con un brivido. «Non voglio più sentire niente». Rick si lasciò cadere sul letto accanto a lui, ridendo a crepapelle. Angelo sospirò e lo prese fra le braccia. «Guardiamo in faccia la realtà… siamo tipi tradizionali. O dolce o niente».
Rick gli diede un bacio lento, succhiandogli il labbro inferiore. Quando si staccò, lo guardò negli occhi: aveva le pupille dilatate. «Non c’è niente di male nel dolce. Ci si bacia, si lecca, si succhia e si tocca. E cosa succede dopo i baci, le leccate, le carezze?»
Angelo si schiarì la voce; aveva la gola un po’ stretta. «Si fa l’amore. Con l’uomo che amo».
Rick sorrise. «Questa sì che mi pare una bella idea».
Vedere Angelo e Rick alle prese con l’organizzazione del matrimonio e combattere con l’ingerenza della madre di Angelo, che arriva al punto di rischiare di mandare in crisi il loro rapporto, evidenzia come il tempo trascorso li abbia rafforzati come coppia: Angelo ha imparato a lottare per chi ama e Rick è deciso più che mai a tenersi stretto il suo uomo, sono pronti per sposarsi e affrontare nuove sfide.
«Faccio fatica a comportarmi come se fosse tutto a posto, perché non lo è per niente».
Blake sentì la gola stringersi. «Oh, credimi, so cosa intendi». Si girò verso Will, che lo raggiunse e si fermò dietro di lui, stringendogli la spalla. «Lo sappiamo tutti e due. Vai avanti, continui con la routine quotidiana, ti tieni impegnato, perché sai che appena ti fermi il cervello andrà in automatico a quei pensieri. Perché non vanno mai via. Sono sempre lì, dietro l’angolo».
Ed e Colin sono una coppia solida ed è bello vederli sostenersi a vicenda quando il primo amore di Colin lo contatta, portando lo spettro di una malattia terribile nelle loro vite. Colin resta vicino all’uomo, deciso a non lasciarlo morire da solo, mentre Ed dimostra di essere maturato moltissimo, perché non abbandona mai il compagno e diventa il pilastro saldo su cui l’altro può fare sempre affidamento.
Unica pecca al romanzo, a mio parere, sono alcune scelte lessicali che fanno precipitare il registro di certe scene: K.C. Wells è bravissima a scrivere scene d’amore molto passionali senza diventare volgare, ma qui in alcuni punti dall’erotismo si cade verso qualcosa di troppo volgare per colpa di termini che, per un mio gusto personale, avrebbero dovuto essere diversi per accordarsi con la sensualità dei gesti dei personaggi.
Vi invito comunque a leggere questo bel libro, per salutare dei personaggi amati e arrivare alla fine con le lacrime agli occhi, sfregando le mani proprio come fa la piccola Sophie.


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