
Poppy Litchfield ha solo nove anni quando si lancia nell’avventura più grande della sua vita, collezionare mille baci capaci di farle scoppiare il cuore. Il suo vicino di casa e migliore amico è il perfetto compagno per quest’avventura.
Poppy ha tutto quello che potrebbe desiderare: gioia, risate, baci da togliere il fiato, e il vero amore.
Ma crescere è difficile e l’amore può non essere in grado di superare tutti gli ostacoli…
Quando il diciassettenne Rune Kristiansen torna nella tranquilla cittadina della Georgia in cui ha abitato da bambino, ha in mente solo una cosa.
Scoprire il motivo che ha spinto la sua inseparabile amica d’infanzia a escluderlo dalla sua vita senza una parola di spiegazione. Ma il suo cuore potrebbe rompersi di nuovo…

Devo confessarvi una cosa: tendo a evitare libri drammatici, in cui la malattia segna la vita dei protagonisti.
Ci sono cose che preferisco non leggere perché non mi permettono di estraniarmi dalla vita vera, volare con la fantasia e sentirmi leggera. Mi tengono ancorata alla realtà che, di per sé, è già dura.
Tuttavia, la sinossi di Dammi mille baci mi ha colpito subito. La storia mi ha attirato e non ho potuto dire di no, quindi ho deciso di superare questo mio limite e immergermi nella storia.
Una storia drammatica e dolce. Sofferente e gioiosa. Per quanto a tratti andare avanti per me sia stato pesante e difficile, il libro ha il suo perché, grazie all’inno alla vita, all’amicizia e all’amore che alberga tra le pagine.
In questo romanzo vediamo come protagonisti Rune e Poppy, due bambini totalmente diversi l’uno dall’altro.
Rune è cupo, silenzioso, colmo di rabbia; Poppy è gioiosa, avventuriera e felice.
Questi due piccoli si conoscono a cinque anni, grazie al trasferimento della famiglia di Rune, e non si separeranno mai più. Diventano migliori amici e, anche se piccoli, si sentono abbastanza grandi e maturi da promettersi amore eterno.
Loro sono per sempre. All’infinito.
Ma questo infinito sembra spezzarsi quando il padre di Rune deve tornare nella sua città natale per lavoro, separando i due ragazzini.
Che cosa si prova quando si ha la sensazione di perdere, a causa della distanza, l’unica persona che ti è sempre stata accanto? L’unica persona che ti conosce davvero e che ti comprende con un solo sguardo?
Vuoto. Un vuoto che può essere colmato solo dalla rabbia.
Rabbia che aumenta sempre di più quando Poppy sparisce completamente dalla vita di Rune, senza nemmeno una piccola spiegazione. All’improvviso le chiamate e i messaggi terminano e, da questo momento in poi, bisogna essere pronti ad affrontare il dolore. Ma non solo.
Perché, anche se occorrerà affrontare un tema pesante come una malattia incurabile, questo libro fa piangere a causa della spensieratezza e della forza di chi sa che la propria vita sta per finire.
“Lei era il mio fiore di ciliegio.
Una bellezza senza pari, dalla vita limitata. Una bellezza così estrema nella sua grazia, che non poteva durare. Restava per arricchire le nostre vite, poi volava via col vento.
Mai dimenticata. Perché ci ricordava che dovevamo vivere. Che la vita era fragile, eppure, nella sua fragilità, c’era la forza. C’era l’amore. C’era un senso. Ci ricordava che la vita era breve, che i nostri respiri erano contati e che il nostro destino era stabilito, non importava quanto strenuamente combattessimo.
Ci ricordava di non sprecare un singolo secondo. Di vivere pienamente, amare ancor più pienamente. Rincorrere i sogni, andare in cerca di avventure… Catturare momenti.
Vivere nella bellezza.”
E sapete che cosa è magico? Quando due persone, nonostante gli anni trascorsi lontano, si ritrovano e si riconoscono. Si leggono ancora negli occhi, percepiscono distintamente l’attimo in cui si sono ricongiunte alla propria metà mancante.
Scopriremo una Poppy meravigliosa e colma di vita, e un Rune sempre più cupo e rabbioso.
Scopriremo una coppia che fa di tutto per lottare contro la tristezza e le ingiustizie della vita, mettendo da parte se stessi solo per l’altro.
Poppy affronta la rabbia di Rune e pian piano cerca di spegnerla per donargli di nuovo la gioia di vivere.
Rune mette da parte la rabbia solo per far del bene a lei. La sua unica ragione di vita.
L’unica persona a cui vuole donare i suoi mille baci.
All’inizio del libro ero dubbiosa di ciò che stava accadendo. Da piccoli Poppy e Rune si dimostrano molto maturi, a tratti troppo, sia con le parole sia con le loro azioni. Ma, andando avanti, ho capito il motivo dei loro atteggiamenti e li ho apprezzati ancora di più.
Questo libro è uno young adult che va oltre i temi adolescenziali e l’immaturità di personaggi abitualmente giovani. E ci fa capire che, da qualche parte, ci sono dei ragazzini che vivono e provano sentimenti più veri e forti degli adulti.
Per questo vi dico che, quando vi sentirete pronti ad affrontare una storia che squarcia il cuore e che insegna qualcosa sulla bellezza della vita, allora leggete questo romanzo.
Ma non dimenticate i fazzoletti.
Sarebbe un grave errore.

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