
La nostra storia era una lenta danza di seduzione.
Gli occhi azzurri di Wyatt Hutton mi avevano rubato il respiro, anche se li avevo visti solo per un secondo prima che si rifiutasse di guardarmi di nuovo.
Era più grande di me. Troppo.
E se ciò non fosse bastato a tenerci lontani, quello che nascondevano le nostre famiglie avrebbe dovuto farlo.
Suo padre era un alcolista imbroglione. Mia madre? Lei era stata la sua amante. Ma la vita continuava a unirci, ancora e ancora. Non volevo aver bisogno di lui, ma Wyatt era la persona a cui mi rivolgevo quando le cose andavano in frantumi. E anche se cercava di mantenere le distanze, era attratto da me tanto quanto io lo ero da lui.
Avevamo combattuto contro i nostri sentimenti.
Avevamo combattuto contro le nostre famiglie.
Avevamo combattuto persino contro il destino.
Forse era arrivato il momento che combattessimo l’uno per l’altra.

Ci sono autrici con cui si entra in sintonia, il cui modo di scrivere e di raccontare storie e personaggi ci sono congeniali e la Brooks per me è questo.
Dopo averla scoperta e amata con “Tra le righe”, ne ho avuto la conferma con “Oltre l’amore”, il secondo libro dedicato ai fratelli Hutton.
Dopo Lucas, questa volta tocca a Wyatt, il fratello rimasto a casa, quasi un baluardo contro un padre che l’alcolismo ha trasformato nel peggior nemico della sua stessa famiglia.
In questo volume, impariamo a conoscere ancora meglio il capostipite degli Hutton, lo vediamo con il suo egoismo, la sua cattiveria che l’alcool non fa altro che ampliare. I figli sono i suoi bersagli preferiti, soprattutto la più giovane: la sedicenne Harlow.
Manipolatore senza scrupoli, Burke Hutton conosce bene Wyatt, sa che è sempre pronto “a fare la cosa giusta anche se è stupida”, così lo rende partecipe del suo segreto. Ha un’amante da anni, una donna che mantiene nel lusso e che ha una figlia, Kara, anche lei di sedici anni. L’uomo la considera una ragazza eccezionale, degna del suo affetto più dei suoi stessi figli.
Wyatt è schiacciato dai sensi di colpa. Per mantenere il segreto, in modo da preservare la sua famiglia da un dolore ancora più grande, deve aiutare il padre. Ammanchi di soldi, disponibilità nei confronti di questa seconda famiglia, queste sono le cose a cui il giovane deve piegarsi. L’odio per Kara, forte quasi più di quello che prova verso la madre della ragazza, lo consuma; il paragone con la sorella costantemente umiliata dal padre è inevitabile.
Quell’odio, però, si attenua e si trasforma quando i due ragazzi si trovano a capire che entrambi sono solo pedine nelle mani di due genitori ipocriti ed egoisti, che si servono di loro per raggiungere i loro scopi.
Wyatt e Kara si avvicinano, e l’attrazione che provano l’una nei confronti dell’altro è forte, ma Wyatt fa di nuovo la cosa giusta e si allontana dal padre, dalla ragazza, da tutta la situazione.
Gli anni passano e la differenza d’età si smussa, Kara si allontana anche lei dalla madre alla ricerca di una vita diversa, ma per entrambi quel sentimento, quell’attrazione, è sempre vivo.
Ogni istante passato insieme ha lasciato una traccia indelebile.
È destino. È amore.
“Questo è un pezzo di me che appartiene a te. E un pezzo di te che appartiene a me.”
Il loro rapporto sarà fatto di continui avvicinamenti e allontanamenti; manca la fiducia, i loro genitori sono riusciti a costruire una tale rete di menzogne che ogni parola può avere due significati, ogni gesto può essere male interpretato, e i due giovani, finché non capiranno e non si fideranno davvero l’uno dell’altro, non andranno da nessuna parte.
Soffriranno e tanto. Si diranno cattiverie e si pentiranno, staranno lontano distruggendosi e struggendosi e la Brooks non ha pietà.
La morte di Burke farà precipitare la situazione che appare senza via d’uscita.
Amore e fiducia si dovranno riconquistare in un continuo alternarsi di dolore e speranza.
La Brooks è bravissima nel trasmettere tutte le emozioni dei protagonisti, tutte le loro debolezze e tutta la forza che riescono a trovare per liberarsi di quel condizionamento che per tutta la vita li ha oppressi, impedendo loro di essere loro stessi.
Gli Hutton si ritroveranno uniti, perché la famiglia è la loro forza, una famiglia che sostiene, che capisce, che aiuta. E, con un finale che la vede superare il passato, aspettiamo di conoscere meglio i suoi membri più giovani.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Qui la recensione di “Tra le righe” #1 The Hutton Family x
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