
Per Connor Reyes il maniero è casa.
Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dell’istituto e il suo obiettivo è difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lì.
Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza.
Per Misty Clark l’istituto è una condanna.
Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo è riuscire a scappare dall’incubo che per lei è il maniero. Qualcuno, però, ha il compito di impedirglielo.
Lui non si lascia scalfire dai sentimenti.
Lei è un concentrato di emozioni.
La convivenza forzata di due personalità così diverse non può che generare continui scontri, eppure… dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrà squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde.
Misty è un rompicapo emotivo, ma Connor è deciso a risolverlo.

Ho letto questo libro su consiglio di una mia cara amica, amica a conoscenza della mia allergia agli Young Adult e non posso che ringraziarla per il consiglio. Grazie, Dona.
Io con gli young ho un rapporto conflittuale, pari a quello dei vampiri con il sole, quindi se vi dico che questo libro mi è piaciuto molto vuol dire che l’autrice è riuscita a creare una storia davvero bella. Vi chiederete perché io eviti questo genere letterario: non lo faccio perché lo considero di serie B, ma solo perché tutti quelli che ho letto mi parevano irreali. Adolescenti che si trovano in situazioni dove persino adulti si troverebbero in difficoltà e le risolvono come se nulla fosse, poco realistici. Quando ho iniziato questo romanzo, come prima cosa ho chiesto: “sono adolescenti che si comportano da adolescenti?” Alla risposta affermativa mi sono buttata nella lettura e sono stata catturata. Finalmente uno Young dove gli young sono young (scusate la ripetizione del termine ma ci sta!).
Premetto che “Misty”, il libro di Mary Lin, fa parte di una collana, la Red Oak Manor, un progetto che ha unito diverse autrici italiane. Ogni romanzo è scritto da un’autrice diversa e ha protagonisti diversi, ma un filo conduttore unisce tutte le storie. Tutti i protagonisti provengono dallo stesso orfanotrofio, il Red Oak Manor per l’appunto. Attualmente è l’unico libro della serie che ho letto, e mi ha fatto venir voglia di recuperare gli altri.
La Lin ha creato una storia e dei protagonisti che ti entrano nel cuore, che risvegliano… il tuo istinto materno? Quello da sorella maggiore? Scegliete voi quello che preferite, quello che più vi aggrada. Pagina dopo pagina si sveleranno pezzi di storia, pezzi di passato ma soprattutto pezzi delle anime dei due protagonisti.
Connor e Misty all’apparenza sono diversi, anzi agli opposti, ma, appunto, solo in apparenza, perché in profondità sono uguali, hanno le stesse ferite, hanno le stesse necessità, ma le esternano in modo molto diverso. Tanto Connor è controllato, preciso e abitudinario – se leggerete capirete che non può fare diversamente – tanto Misty è un uragano, che passa e travolge, lasciando sempre il segno del suo passaggio. Connor è ordine, Misty è caos.
Entrambi sono molto più di quello che mostrano agli altri, singolarmente mostrano solo un lato del loro carattere e si aggrappano a quel lato come un naufrago a un salvagente. Ma insieme lasciano emergere anche altri loro aspetti, lasciano che tutto il loro essere si manifesti, sicuri che l’altro saprà apprezzarlo, saprà comprenderlo e completarlo.
Due modi diversi e opposti per esprimere il dolore che il passato ha inflitto loro, da un lato Connor con la sua razionalità, lo stoicismo, la scelta di focalizzarsi su un obiettivo, quello di difendere la sua casa (l’unica che ha conosciuto). Dall’altro Misty, il dolore che sfocia in una rabbia che brucia tutto quello che la circonda e che crea una cortina di fumo dietro la quale la ragazza si nasconde. Ghiaccio e fuoco, che quando si incontrano sprigionano vapore e poi quella nebbiolina che lascia intravedere qualcosa. Ed è qui che la capacità di Connor di focalizzare entra in gioco: lui riesce a vedere oltre la nebbia, a vedere lei.
I due protagonisti sono perfetti assieme, perché si completano e riescono a tirare fuori il meglio l’uno dall’altra.
Ho molto apprezzato come l’autrice abbia svelato un po’ alla volta il passato di entrambi, lasciandoci immaginare cosa possa essere successo ai due giovani, gli indizi disseminati qua e là lungo tutte le pagine del libro ci fanno intuire uno sviluppo, ma a volte tutto vola oltre le nostre aspettative.
Lo stile è pulito, accattivante, e la storia ci viene narrata dal punto di vista di entrambi, entriamo così nel loro animo, viviamo con loro la rassegnazione, la rabbia e lo sbocciare di un sentimento profondo, pagina dopo pagina fino all’ultima, quando tutto il disegno si dipana davanti ai nostri occhi. Fino a quando tutto non ritorna al punto di partenza, il punto da cui tutto è partito. Il cerchio è chiuso, il passato è stato svelato, il presente ha trovato il suo equilibrio ed il futuro è lì, oltre la nebbia, pronto per essere afferrato.
Volevo fare i complimenti a Mary: questo libro mi è piaciuto tanto tanto, talmente tanto che ho deciso di allungare la mia chilometrica lista di libri da leggere inserendo tutti i tuoi libri. Preparati, hai guadagnato una stalker in più 😉

Recensione a cura di:

Editing:

Misty è il IV° volume della Red Oak Manor Collection. Tutti e dieci i libri che la compongono sono autoconclusivi e scritti da autrici diverse. La lettura di ognuno di loro può essere affrontata indipendentemente da quella dei volumi precedenti o successivi.
I romanzi della Red Oak Manor Collection (qui su Amazon):
– Wings di Valentina Ferraro
– Stuck di Marilena Barbagallo
– Issue di Bianca Ferrari
– Misty di Mary Lin
– Wrong
– Cruel
– Candy
– Caged
– Jaded
– Shine
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