
Ottobre 1963: una studentessa ventitreenne è costretta a ricorrere alle vie clandestine per poter interrompere una gravidanza. L’evento restituisce i giorni e le tappe di questa ricerca disperata: l’apatia, le ambiguità dei medici, la vicinanza di qualche compagna di corso e l’incontro con la mammana, sino al senso di fierezza per aver, in un modo o nell’atro, resistito.
L’evento ha ispirato il film La Scelta di Anne (L’Événement) di Audrey Diwan, che ha vinto il Leone d’Oro a Venezia 2021.
Audiolibro letto da Sonia Bergamasco

Annie Ernaux ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 2022. Dovevo rimediare almeno un po’ alla colpevole non conoscenza di questa scrittrice.
La scelta è caduta su questo titolo, libro di un centinaio di pagine, audiolibro abbastanza corto da sembrare non troppo impegnativo.
Errore. Il testo è corto, ma è impegnativo eccome. Importante, doloroso come un pugno nello stomaco. Doloroso come un aborto. Non ha bisogno di fermarsi in lunghe riflessioni o nel tentativo di convincerci. La narrazione in prima persona, autobiografica, ci costringe ad ascoltare, a guardare con gli occhi della protagonista, a vedere la città e le persone come elementi del percorso che la conduce al suo obiettivo. Non ci concede requie, respiro, ci trattiene con forza dentro una vicenda breve ma, in un certo senso, infinita.
Trattare il tema dell’aborto non è facile, senza cadere in retorica o eccedere da un lato o dall’altro. Lo scorcio di vita di questa giovane donna, che affronta la decisione più difficile e terribile della sua vita, è qualcosa che lacera a fondo. Lacera perché ne affronta tutte le facce: la decisione non facile, da non sottovalutare mai, la difficoltà di riuscire a effettuarlo in una società che ancora lo proibisce, anche se sa che esiste, ma non lo legalizza, costringendo le donne a rischiare la vita. Una società ipocrita che non si assume la responsabilità, che se ne lava le mani, nascondendosi dietro l’ipocrisia spesso mascherata da religione.
Fa male, L’evento, fa male a ogni pagina e ogni parola, ma va letto (o ascoltato) per capire cosa vuol dire, perché da fuori è tutto chiaro, è tutto bianco o nero, ma la vita non è così semplice. Va letto perché la sua voce, con uno stile che a tratti può sembrare freddo, ma è estremamente potente, è quella di migliaia e migliaia di donne, nel corso dei secoli. Una voce che spesso preferiamo non sentire.

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