Acquistabile qui.

Kerringhton, Illinois, ultimo anno di liceo.
Joon Seok Parker, eccellente studente di chimica avanzata, esperto di taekwondo e sempre in orario, è uno dei migliori allievi del suo anno, e non solo perché è scrupoloso a prendere appunti durante le lezioni.
C’è una nota stonata, però, nella sua tranquilla esistenza: Dave Gregory Peterson.
Rumoroso, disordinato, casinista e inopportuno, Dave è la sua spina nel fianco, oltre che suo vicino di banco.
Infastidire Joon Seok sembra essere per Dave una missione da quando è nato, così come lo è per Joon Seok snocciolare insulti a ogni sua provocazione.
Tutto sommato il loro è un equilibrio stabile, finché non si ritrovano, durante un gioco, costretti a subire la stessa punizione: un quarto d’ora rinchiusi al buio dentro un minuscolo sgabuzzino di un sottoscala.

Non sono una grande amante degli young adult, li evito sempre, salvo qualche rara eccezione, perché li trovo poco realistici. Adolescenti in situazioni troppo più grandi di loro, e soprattutto dotati di una saggezza degna del migliore degli adulti, per me sono pura fantascienza.
Quando ho visto che usciva questo libro, nonostante fosse uno young adult, mi sono detta “questo lo devi leggere”, e così ho fatto. L’ho letto, anzi l’ho divorato, in due giorni e l’ho amato tantissimo; ho sorriso, ho riso, mi sono arrabbiata e poi, poi ho versato una lacrima quando ho girato l’ultima pagina.
Ecco per me una brava autrice – e la Ror lo è senza dubbio – è quella che riesce a farmi leggere e amare un libro di un genere che non amo.
I protagonisti di questa deliziosa storia sono Dave e Joon Seok due adolescenti che si conoscono da piccoli e sono cresciuti assieme, infatti la loro “amicizia” e il loro antagonismo nasce sui banchi dell’asilo.
Le sorrisi. «Tutto qua? Ti dispiacerebbe per il ragazzo con cui finirei insieme?» «Dave, sei mio figlio, la ragione della mia vita e l’unico uomo che amerò più di me stessa, ma ti conosco. Chiunque si innamorerà di te sarà fortunato solo se avrà tanta pazienza e un alto livello di sopportazione. Dovrà amare di più i tuoi difetti che i tuoi pregi. Che sia uomo o donna non fa differenza.
Dave è un “disastro ambulante”, è estroso e brillante, un tornado di simpatia, e come ogni tornado che si rispetti causa anche qualche danno. Il suo sogno è diventare uno scrittore e farà di tutto per realizzarlo. Vederlo prendere coscienza di sé e dei veri sentimenti che prova per Joona è stato dolce e anche divertente. Per dirla alla Ror, si rende conto di essere “Joonsessuale” e ne va fiero. Avete presente alle fiere quei palloncini tutti colorati e pronti a librarsi nel cielo? Ecco, per me Dave è così: pieno di sogni e di idee, vive la vita a colori. Ma senza qualcosa che li ancori al terreno, quei palloncini rischiano di volare via e di perdersi.
Quella era la guerra tra me e Dave, una faccenda tutta nostra; la sola idea che qualcuno potesse insultarlo al posto mio mi faceva incazzare. Io potevo offenderlo, litigarci e provare a strozzarlo, ma sapevo chi era: gli altri no, e non dovevano e potevano osare farlo.
Joon è quel qualcosa che tiene Dave ancorato e gli impedisce di “perdersi”, lo tiene con i piedi per terra, o perlomeno ci prova. Tanto Dave è esuberante, tanto lui è controllato e in apparenza freddo. Studente modello, riservato e fin troppo responsabile, ma come si scoprirà nasconde il suo vero io, o meglio decide lui a chi mostrarlo.
Due ragazzi diversi ma complementari, legati da qualcosa che va oltre la ragione, destinati l’uno all’altro. Lo yin e lo yang.
«E invece ti sbagli, l’amore è proprio questo: è un fiore regalato senza che ci sia un’occasione da festeggiare, è uno sguardo, è coniugare i verbi in terza persona. L’amore è mia madre che ancora prepara il piatto preferito di mio padre anche se è morto da tredici anni.»
Ma non bastano due protagonisti adorabili a rendere un libro perfetto, servono anche l’ambientazione giusta, dei personaggi secondari ben caratterizzati e con dei lati nascosti, dialoghi frizzanti. Ed è quello che ho trovato in questo libro, tra i personaggi secondari ho amato le mamme dei protagonisti: le Sisters in cake le ho trovate fantastiche e divertentissime.
L’ambientazione scolastica mi ha riportato indietro, tanto indietro, ai tempi della scuola. Tra compagni perfidi, alleanze, liti, riappacificazioni e tanti botta e risposta divertentissimi, la lettura è scivolata via velocemente e mi sono ritrovata all’ultima pagina chiedendomi “Ma come, siamo già alla fine? E adesso? Io voglio ancora leggere di questi due fanciulli!”
Se vi piacciono i libri spumeggianti e freschi e amate i protagonisti un po’ sopra le righe, questo libro fa per voi.
Consigliatissimo.

Recensione a cura di:

Editing:










Adorati entrambi
Idem. spero che scriva ancora di loro.
lo voglio leggere anche io
voglio leggerlo anche io!