T.S. Taylor, 04 aprile 2019 – acquistabile qui.

Ryan
Cosa c’è di peggio, per un uomo nel fiore degli anni, filantropo e professionista affermato, che ritrovarsi in continuazione tra i piedi lo “scimmione” del liceo, colui che gli ha reso l’adolescenza un inferno, che ha minato le basi della sua autostima e l’ha costretto a scappare dall’altro lato del continente?
Parecchie cose, in verità.
Per esempio ritrovarsi, in un momento di disperazione, nelle condizioni di dover chiedere un favore proprio a lui: Greyson Singleton il bullo.
Dover cedere al suo ricatto, per non mettere in pericolo il proprio progetto più ambizioso e, con esso, la vita e la felicità di trenta altre persone.
O, ancora, salire sull’auto del summenzionato bullo in un sabato mattina di sole, con lo stomaco contratto per il timore di dover diventare uno schiavo sessuale per un weekend.
Forse, però, la cosa peggiore è un’altra.
È sognare Greyson Singleton ogni notte. È ricordare ogni sera quel bacio di tanti anni prima, l’unico che si siano mai scambiati e che è rimasto inciso a fuoco nella sua memoria.
È non riuscire a purgare dal proprio sangue l’assurda attrazione che prova per lui…
Quando un conflitto interiore che non ha mai voluto né desiderato diventa lacerante, Ryan si trova a doversi guardare allo specchio, e compiere l’atto più doloroso: scartavetrare gli strati di odio e rancore che gli opprimono l’anima e gli offuscano la vista, per poter finalmente riuscire a guardare oltre.
Sei uno stronzo, Greyson, sei il bullo che mi ha rovinato l’adolescenza, ma sei anche l’ossessione delle mie notti, il mio desiderio più perverso. E non avrò pace finché non ti avrò avuto davvero.
Greyson
A trentun anni, la vita dovrebbe essere una sequela di sfide, lavoro, soddisfazioni. Fatica, orgoglio, amore. Non una catena infinita di giorni tutti uguali, pagine in bianco e nero che crollano dal calendario come l’intonaco scrostato da una casa in rovina, scanditi solo da patetici tentativi di inseguire una felicità che fugge sempre più lontana e gravati dal peso dell’odio e dei sensi di colpa.
È difficile, per Grey, uscire da una nebbia della quale ormai non vede più i confini, ma lo scossone giusto potrebbe arrivare da una direzione inaspettata: uno strano angelo e la sua ancora più strana profezia. Poche parole prive di senso, ma sufficienti per indurlo a fare la scelta più avventata – o forse più sbagliata – della sua vita.
E pagarne tutte le conseguenze.
Era lui, la tigre.
Una fiera che cercava una via di fuga da una vita dorata che gli andava stretta, che divorava illusioni come cioccolatini scaduti. Che, nonostante tutto, non riusciva a non sentire un pugno nello stomaco e un fremito nel basso ventre ogni volta che incontrava quegli occhi chiari, colmi di accusa e di tristezza.

1 Deep Inside: Tutta colpa di un Djinn
All’apparenza Keith Edney ha tutto ciò che si può desiderare: un’impresa fiorente, una carriera all’apice, una bellissima casa nel cuore di San Francisco, un fisico invidiabile e la possibilità di fare ciò che più gli piace. Anche quando ciò che più gli piace è starsene da solo, lontano dal mondo.
All’opposto, Dean Fowler sembra invece non avere niente se non il suo bell’aspetto: senzatetto recuperato da un’associazione caritatevole, possiede solo gli stracci che indossa, quando bussa alla porta di Keith alla ricerca di un lavoro e forzando quindi il mondo tra le sue mura domestiche.
La presenza di Dean, con la sua innegabile carica sensuale e i suoi modi irriverenti, sconvolge l’esistenza di Keith fino alle fondamenta, costringendolo a guardarsi dentro e a ritrovarsi faccia a faccia coi suoi vecchi fantasmi. Non è solo lui, però, a nascondere un segreto in fondo al cuore.
Entrambi cocciuti, entrambi fragili e forti: due caratteri esplosivi che si incontrano e si scontrano, rischiando di mandare a monte il fragile rapporto che hanno costruito. Perché quando due mondi così diversi collidono, la salita verso l’amore si rivela ripida e impervia, costellata di incomprensioni e brusche cadute. Se un Djinn ci mette la sua magia, però…***
Keith scattò a sedere, spalancando di nuovo gli occhi e puntandoli, furenti, sulla figura di Dean stesa accanto a lui, la torcia tra le mani.
«Tu non capisci. Tu credi di capire, ma non puoi. Tu credi di poter accettare, ma non puoi.»
«Ma…»
«Non puoi perché non è qualcosa che mi è successo, è qualcosa che ho fatto. È quello che… è quello che sono» concluse, quasi in un sussurro.
«E cosa sei?»
«Io…»
Non poteva dirglielo. Non poteva.
***– Attenzione: il romanzo contiene turpiloquio e scene di sesso esplicito. Se ne consiglia la lettura a un pubblico di età adeguata –
2 Don’t let me down
Non si può proprio mai stare tranquilli. Questo è ciò che pensa Dean Fowler quando, aprendo la porta di casa, si ritrova davanti l’ultima persona sulla faccia della terra che vorrebbe vedere, una di quelle dalle quali quattro anni prima è fuggito come se avesse le fiamme dell’inferno alle calcagna: suo fratello Charles.
Indotto da quest’ultimo a partire alla volta di Sacramento insieme al suo compagno Keith, Dean accetta di andare incontro a un passato che non ama ricordare, per affrontare le persone che più di tutte lo hanno fatto soffrire e ottenere, forse, una catarsi.
Charles, dal canto suo, ha le proprie gatte da pelare: le cose col suo fratellino non sembrano intenzionate ad andare come sperava, una larga fetta della sua vita si rivela un’illusione e non riesce a liberarsi del suo demone personale, che ha i capelli rosso fuoco e gli occhi azzurro ghiaccio di Eric Williams, affascinante avvocato dai molti difetti: essere uomo, avere avuto una relazione con suo fratello ed essere così. Dannatamente. Sexy.
In mezzo a questo conflitto armato, combattuto con occhiate assassine e parole di fuoco, riuscirà un innocente spiritello del Natale a portare un po’ d’amore?—-
Essere così vicino a tutto ciò da cui era fuggito gli dava un senso di nausea, di vertigine, come se la pietra che aveva sotto i piedi potesse iniziare a vorticare da un momento all’altro, aprendosi in un baratro infinito che avrebbe inghiottito tutto ciò che costituiva la sua essenza più profonda lasciando solo un guscio vuoto.—-
In un lampo aveva annullato la distanza tra di loro, schiantando le labbra sulle sue.
Morbide ma decise, dolci ma dure, si muovevano senza sosta, esplorando, conquistando.
La sensazione raspante della barba rasata contro la pelle. Il profumo, quel profumo di uomo che nessuna essenza poteva coprire… Charles si trovò proiettato a una sera piovosa di quattro anni prima, nel suo ufficio. L’unica sera in cui un uomo, lo stesso uomo che lo teneva tra le braccia in quel momento, l’aveva baciato.—
Fu un bacio violento, esigente, un bacio che lasciò Charles prosciugato di qualunque sentimento che non fosse la voglia di continuare all’infinito a provare quelle sensazioni.
3 A day and a night. Un sogno di seconda mano

All’apparenza Keith Edney ha tutto ciò che si può desiderare: un’impresa fiorente, una carriera all’apice, una bellissima casa nel cuore di San Francisco, un fisico invidiabile e la possibilità di fare ciò che più gli piace. Anche quando ciò che più gli piace è starsene da solo, lontano dal mondo.
Non si può proprio mai stare tranquilli. Questo è ciò che pensa Dean Fowler quando, aprendo la porta di casa, si ritrova davanti l’ultima persona sulla faccia della terra che vorrebbe vedere, una di quelle dalle quali quattro anni prima è fuggito come se avesse le fiamme dell’inferno alle calcagna: suo fratello Charles.
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