Titolo: Jon e l’ingarbugliato caso irrisolto
Autore: A.J. Sherwood
Serie: #6 Jon Mysteries
Pubblicazione: Selfpublishing
Genere: Fantasy romance mm, mystery
Trope: Established Relationship, Found Family, Protective Partner, Humor, Psychic Detective
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Jonathan Bane e Donovan Havili sono lieti di invitarvi al loro matrimonio.
Prima, però, dovranno dimostrare l’innocenza di un uomo e tirarlo fuori di prigione.
Come pure provare l’incompetenza totale di Solomon (non che ci voglia molto) e farlo rimuovere dal suo incarico di detective.
Ah, e anche addestrare la nuova apprendista di Jon.
Ce la faranno a sposarsi entro l’anno. Forse.

Jon e Donovan dicono addio ai loro affezionati lettori con un matrimonio nel loro stile e un’indagine all’altezza delle precedenti, dotata di tutti gli elementi che ci hanno fatto affezionare a questo sensitivo sempre pronto a fiondarsi nel pericolo e alla sua àncora dal cuore d’oro. E ovviamente non potevano mancare i fantasmi, per la gioia di Donovan.
Vidi Jon e provai un enorme sollievo. Sapevo che Marc l’avrebbe protetto in caso di emergenza, ma mi sentivo sempre meglio quando lo avevo sott’occhio. Era una cosa mia.
Tutto inizia quando Abby, la nuova apprendista di Jon conosciuta nel volume precedente della serie, vede un detenuto in carcere e, grazie ai propri poteri, capisce subito che è innocente. Jon decide di aiutarlo, ancora più felice di farlo appena scopre che a farlo condannare ingiustamente è stata l’ennesima indagine condotta in modo superficiale da parte del detective Solomon.
Con al fianco tutti i sensitivi comparsi in precedenza e le loro ancore, ovvero in pratica la famiglia Havili al completo, Jon si mette alla caccia di un individuo sconosciuto che usa i propri poteri con intenti malvagi e crudeli. Un sensitivo cattivo, un’assoluta novità per la serie, grazie al quale l’autrice ci mostra come le grandi capacità di cui sono dotati i suoi personaggi non li rendano per forza delle brave persone.
L’ironia della narrazione aiuta a stemperare il dramma vissuto da Dwayne, che era l’àncora di sua sorella ed è stato condannato per il suo omicidio. Come sempre, A.J. Sherwood porta avanti l’indagine grazie ai poteri di Jon e dei suoi amici e colleghi: il loro ottimismo e la certezza di scoprire la verità smorzano quelli che altrimenti, in un altro romanzo mystery, sarebbero elementi cruenti e drammatici.
Alla parte investigativa si intreccia quella puramente romantica, con i nostri protagonisti ormai pronti a sposarsi. La dolcezza di Donovan e il modo in cui non smette mai di sostenere Jon hanno cancellato tutte le insicurezze del giovane sensitivo; arrivati al sesto libro, non possiamo che essere innamorati di loro e persino commuoverci un po’ per il trionfo dell’amore che è il loro matrimonio. Sparatorie e pericoli restano in agguato, come sempre, ma niente è in grado di separarli davvero.
«Centralino, mandate un’ambulanza a casa di Jon?»
[…]
Adoravo il fatto che non fosse necessario il nostro indirizzo. Bastava solo dire “casa di Jon”. Avrebbe dovuto preoccuparmi la cosa?
È difficile separarsi da questa coppia di protagonisti, ma per fortuna A.J. Sherwood ci ha già fatto conoscere Mack e Brandon, protagonisti della serie spin off che non vedo l’ora di leggere.



Recensione a cura di

Editing a cura di










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