Si addestrano per servire il loro paese.
Si sforzano di essere i migliori.
Ma solo pochi eletti possono essere…
L’Elite.
Acquistabile qui.

Quando due dei migliori piloti della Marina si sfidano in cielo, tanto quanto a letto, i fuochi d’artificio sono assicurati.
Mateo Morgan, nome in codice: Solo
Spericolato, arrogante e coraggioso, la fama di Solo nella marina militare degli Stati Uniti è dovuta tanto alla sua reputazione di ragazzaccio quanto alle sue doti di pilota da combattimento. È dunque una sorpresa per i suoi colleghi che abbia scelto di allenarsi e competere nella più prestigiosa accademia di aviazione navale al mondo.
REGOLE DELLA MISSIONE:
Sbaragliare tutti.
Vincere a qualunque costo.
Mettercela tutta per distrarre la concorrenza.
In particolare se la concorrenza è un bellissimo perfezionista con gli occhi azzurri che ti fa bollire il sangue nelle vene.
Grant Hughes, nome in codice: Pantera.
Disciplinato, sveglio e sicuro di sé, Pantera non ce la fa a non seguire le regole. È il figlio di un comandante in capo della Marina, perciò tutti gli occhi sono puntati su di lui e non essere il numero uno sarebbe inaccettabile.
REGOLE DELLA MISSIONE:
Mantenere la sicurezza in volo.
Dimostrare di essere di più del figlio del comandante Hughes.
Nessuna distrazione. Mantenere la concentrazione.
Vietato innamorarsi della concorrenza. Soprattutto del rubacuori ribelle con le labbra fatte apposta per portarti sulla cattiva strada.
Due uomini opposti e complementari, Pantera e Solo, rivali nel lavoro e attratti l’uno dall’altro nella vita privata, tentano di resistere ai loro desideri in una lotta estenuantemente sexy che tiene incollati alle pagine del libro fino alla fine.

Alzi la mano chi di noi vedendo Top Gun – anzi rivedendolo, perché ai tempi della sua uscita ancora non leggevo MM – non ha shippato Maverick e Iceman!
Devono averlo pensato anche le due talentuose autrici di Danger Zone che, sulla base di un’idea piuttosto simile, hanno confezionato un romanzo adrenalinico, divertente e talmente pieno di tensione erotica da doverla tagliare con un coltello.
Preciso subito che il romanzo mi è piaciuto molto: forse non sarà un capolavoro, ma è scritto in maniera divina, scorrevole e con due splendidi protagonisti agli antipodi che però si attraggono come calamite. Una lettura veloce, senza tanti patemi d’animo e che svolge molto bene il compito di intrattenere, regalando ai lettori qualche ora di svago e di stuzzicante sensualità.
Come già detto la tensione erotica la fa da padrona, praticamente i due piloti (specie uno a dire il vero) non riescono a pensare ad altro dall’inizio alla fine del libro, ma di scene hot ce ne sono meno di quanto ci si aspetterebbe da una trama del genere. Solo e Pantera si stuzzicano, si annusano, si cercano e si allontanano, anche se in effetti il più determinato a portarsi a letto l’altro è proprio Mateo “Solo” Morgan, pilota dalla sfolgorante personalità, linguacciuto, scavezzacollo e poco propenso a seguire le regole. Dall’altra parte abbiamo Grant “Pantera” Hughes, un albero genealogico affollato di stellette e un’ansia da prestazione dovuta all’onnipresente figura del padre, pluridecorato pilota della Marina Militare.
Quando sono insieme, Pantera e Solo fanno scintille, prima litigando durante le varie esercitazioni aeree e poi rotolandosi tra le lenzuola. Per il momento, almeno a mio parere, non si può parlare di una storia d’amore o di sentimenti, ma solo di una fatale attrazione che non permette ai due ragazzi di rimanere lucidi e mantenere il controllo quando sono vicini.
Immagino che nel prossimo capitolo della serie le cose tra loro evolveranno anche dal punto di vista sentimentale, come immagino verrà dato seguito al cliffhanger finale che mi ha colto di sorpresa e lasciata piuttosto perplessa sulla scelta delle autrici. Non me l’aspettavo e, non amando i romanzi con il finale in sospeso, questa cosa mi ha un po’ infastidito. Parlo da lettrice che ama gli spoiler e odia aspettare i seguiti delle serie TV, quindi capitemi e non lasciatevi influenzare dalla mancanza di un epilogo, perché Danger Zone è un romanzo che merita e sono certa che nei prossimi capitoli ne vedremo delle belle.
So di essere puntigliosa quando faccio notare qualche piccola imprecisione o refuso, ma questa volta devo fare i complimenti a chi si è occupato della traduzione e della revisione del testo. L’ho trovato praticamente perfetto.
E poi la cover… da sbavo!


Recensione a cura di:

Editing:

1 Danger Zone
2 Need for Speed
3 Classified
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